Ma l'area dove sorgerà la nuova antenna di telefonia ai Campi d'Annibale è pubblica o privata?

October 9, 2016

In questo video, realizzato dal "Segno" due anni fa, vi mostriamo come sarà il palo alto trenta metri che il Comune di Rocca di Papa si appresta ad ospitare a pochi metri dall'asilo dei Campi d'Annibale. Un'area su cui incombe un altro dubbio: è di proprietà del Comune oppure no?

Due anni fa ci recammo a Frascati (frazione di Cocciano) dove si trova un mega traliccio di telefonia cellulare, del tutto simile a quello che a breve potrebbe sorgere ai Campi d'Annibale, in via delle Faete, a poche decine di metri dalla scuola materna. Dopo quest'installazione, ne sono previste altre 5 in diverse zone del paese: al campo sportivo "Gavini", in via delle Barozze, in località Valle Vergine, nel Centro Storico (piazza della Repubblica) e in via San Sebastiano (cimitero).

 

Ma due anni fa sollevammo un altro quesito: l'area a ridosso dell'asilo dei Campi d'Annibale, dove vogliono installare il ripetitore per telefonia, è pubblica o privata? Cioè: è del Comune oppure è di proprietà di un privato cittadino? La domanda la giriamo al sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, perché fu proprio lui, quando era consigliere comunale, a sollevare la questione, ritenendola il cosiddetto asso nella manica per fermare la costruzione del nuovo traliccio. Se questo fosse vero significa che anche il contratto sottoscritto a suo tempo dalla precedente amministrazione dovrebbe essere nullo, perché non ci risulta che il Comune abbia effettuato la procedura di esproprio. Come stanno dunque le cose? E perché oggi Crestini sembra aver dimenticato questo particolare tanto importante?

 

Mentre il delegato all'elettrosmog, Bruno Petrolati, esulta per aver "abbattuto" e rimosso un traliccio ormai spento, cioè che non emetteva più onde elettromagnetiche da diversi anni, un altro, molto più alto e possente (oltreché funzionante), sta per essere innalzato a ridosso del quartiere più popoloso di Rocca di Papa. Caro Petrolati, è questo il modo con cui la nuova amministrazione intende combattere le antenne e i poteri forti che si nascondono dietro gli interessi dei grandi gruppi di telecomunicazione? 

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