Antenne e salute a rischio, prosegue l’era dei Ponzio Pilato. E lo show è servito malgrado l'incredibile studio del 2013

October 11, 2016

Anche l’amministrazione Crestini continua a ignorare gli studi del dottor Marinelli, il biologo molecolare che tre anni fa presentò all’Università La Sapienza i risultati della sua ricerca sui danni provocati dall’elettrosmog alla salute dei roccheggiani.

Altri Ponzio Pilato si aggiungono al lungo elenco dei politici roccheggiani che sui danni provocati dalle antenne di monte Cavo alla salute dei cittadini hanno preferito occuparsene solo marginalmente. Gli ultimi arrivati sono Emanuele Crestini, attuale sindaco di Rocca di Papa, e il suo delegato all’elettrosmog Bruno Petrolati. Infatti, mentre nel nostro paese l’amministrazione comunale continua a fare show sulla questione dei ripetitori radio-televisivi di monte Cavo, Costarelle e Madonna del Tufo, in altri Comuni si affronta il tema della salute in modo più appropriato, concentrandosi sui danni che le persone subiscono a causa delle onde elettromagnetiche.

 

Così, mentre a Rocca di Papa il 29 settembre i cittadini hanno dovuto ascoltare la storia personale di Petrolati che per 15 anni, parole sue, è stato a giocare a carte mentre noi ci occupavamo dei problemi del paese mettendoci la faccia, oppure le lezioncine di Roberto Sinibaldi sui danni provocati dalle antenne all’ambiente, a Monte Compatri il 23 settembre i cittadini hanno potuto ascoltare un biologo molecolare che parlava delle conseguenze che hanno le antenne sulla salute umana (e non solo sull’ambiente caro Sinibaldi).

 

Infatti, tra gli ospiti invitati a esporre i loro studi figurava proprio quel Fiorenzo Marinelli, dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR di Bologna, che qualche anno fa collocò cellule vive nella scuola media di Rocca di Papa per valutare le conseguenze dell’esposizione continua, 24 ore su 24, all’elettrosmog. Per leggere il resoconto del convegno di Monte Compatri basta CLICCARE QUI.

 

Mi sarei aspettato che il delegato all’elettrosmog, Bruno Petrolati, invece di continuare a dire che le misurazioni sono a norma di legge (LEGGI QUI il comunicato stampa del Comune pubblicato a pochi giorni dall'elezione di Crestini), e quindi che le antenne non fanno male (c’era già Boccia che ripeteva questa litanìa), riprendesse lo studio del dottor Marinelli presentato all’Università La Sapienza di Roma il 2 maggio 2013 (appena tre anni fa), studio che sottolineò proprio quest’aspetto inquietante, «avendo concretamente verificato la presenza di danni alle cellule esposte, anche quando l’intensità dei campi era al di sotto della soglia di attenzione». Tanto che la stessa Arpa Lazio scrisse un comunicato stampa piuttosto preoccupante (LEGGI QUI il comunicato stampa dell’Arpa).

 

Caro Petrolati, ha capito che cosa sottolineò il dottor Marinelli? Che le cellule si sono ammalate anche se i limiti di legge erano stati rispettati. Mentre lei, a pochi giorni dalla nomina, si affrettò a dire che era tutto sotto controllo.

 

Un lavoro lungo e dai risultati preoccupanti, a tratti sconvolgenti, quello condotto da Marinelli. Talmente sconvolgenti che qualche giorno dopo il convegno di Roma, ricevetti una telefonata del professor Tiziano Onesti, economista di fama e oggi presidente di Trenitalia, che in seguito all’appello del dottor Marinelli alle autorità politiche e sanitarie di mettere in sicurezza gli abitanti di Rocca di Papa (testuali parole), essendo molto preoccupato, mi chiese di occuparmi in modo specifico sul Segno della questione antenne (LEGGI QUI e ANCHE QUI) facendo conoscere ai cittadini le conclusioni a cui era pervenuta la ricerca sulle cellule vive che, esposte alle onde elettromagnetiche di monte Cavo, si ammalarono.

 

Lo rassicurai che me ne sarei occupato con scrupolo e, nei mesi successivi, feci una serie di articoli incentrati proprio sugli studi condotti da Fiorenzo Marinelli (LEGGI QUI e ANCHE QUI). Studi ignorati dalla precedente amministrazione e ignorati dalla nuova targata Crestini, oggi concentrata più che altro su un aspetto: andare a contrattare con gli antennari gli affitti da pagare al Comune.

 

Ma a sorprendermi è stata anche la reazione dei “lottatori” storici delle antenne, a cominciare dall’ex presidente del Comitato di Quartiere dei Campi d’Annibale, Gianfranco Silvestrini, che pochi anni fa a chi proponeva di prendere gli affitti dagli antennari, ripeteva che «la salute non è merce di scambio» mentre oggi si dice d’accordo. Di più, ecco che cosa diceva Silvestrini dopo aver letto le conclusioni del dottor Marinelli:

 

«La nostra pazienza è arrivata al limite estremo e la politica non può più fare finta che i tanti roccheggiani ammalati non esistano».

 

Oggi ha cambiato idea, forse perché a governare con Crestini c’è Lorenzo Romei, suo nipote, e i soldi degli antennari forse puzzano un po’ meno rispetto a ieri. Chissà!

 

Comunque, chi si fosse perso l’impressionante studio condotto dal dottor Marinelli a Rocca di Papa, può recuperare scorrendo le sue schede (LEGGI QUI) o guardando il suo intervento (GUARDA QUI).

Come si può restare impassibili leggendo le due ultime schede proiettate all’Università di Roma dal dottor Marinelli, su cui era scritto che «ci sono evidenze scientifiche che la radiazione sia un rischio per la salute dei cittadini di Rocca di Papa; che le cellule sottoposte allo stesso campo che irradia le persone si ammalano; […] e che perciò è indispensabile che le istituzioni sanitarie e politiche attivino un sistema di protezione della popolazione»?

Sembra incredibile ma tutti hanno fatto finta, e continuano a far finta, di niente. Mentre io, a rileggerle ancora oggi, ho sempre la pelle d’oca.

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