Io sto con Gloria, la ragazza «bene prezioso» di Rocca di Papa

November 3, 2016

Accade a Rocca di Papa: licenziata dalla classe comunale del quartiere Vigne perché in esubero ma al suo posto arriva la solita parente, cugina e amica di…

C’è una foto che ritrae il sindaco Crestini che mi ha particolarmente colpito. Appariva sulla sua pagina Facebook qualche settimana fa come copertina. Si vedeva lui circondato da alcuni ragazzi diversamente abili di Rocca di Papa. Che un politico possa utilizzare una foto simile per pilotare la sua comunicazione politica mi fa semplicemente orrore. Ma questa è la nuova frontiera dell’utilizzo delle immagini a scopo politico e quindi ce ne facciamo una ragione.

 

Qualche giorno dopo è arrivata al Segno la lettera di Gloria, una ragazza di Rocca di Papa appartenente alla categoria delle «persone protette» perché disabile. Gloria nel nostro paese è conosciutissima e, soprattutto, gode di grande rispetto e simpatia.

 

La incontro spesso in piazza Margherita intenta a passeggiare e a scambiare qualche chiacchiera con le persone che incontra. Gloria da qualche anno (precisamente dal 2001) lavorava nella scuola. Era stata assunta a tempo determinato in qualità di ausiliaria (quella che una volta chiamavamo bidella) presso la classe comunale all’interno della scuola materna “Giardino degli ulivi” nel quartiere Vigne, assunta dalla cooperativa sociale Auxilium, subentrata nel 2013 (la stessa che opera a Mondo Migliore e che gestisce il personale impiegato).

 

Una classe pagata interamente dai cittadini roccheggiani con le loro tasse. Tasse che servono a pagare la cooperativa che a sua volta paga lo stipendio alle tre insegnanti e, appunto, a Gloria. Far lavorare persone disabili non è un regalo, è un obbligo previsto dalla legge, e le cooperative sociali servono appunto a tutelare questo sacrosanto diritto. Tanto più se questo lavoro viene pagato dalla pubblica amministrazione. Grazie a questo diritto, dicevamo, Gloria lavorava quattro ore al giorno. Un’occupazione all’interno di una struttura pubblica che per lei significava impegno, responsabilità e confronto.

 

Con il nuovo anno scolastico, però, dopo sei anni di lavoro, Gloria non è stata riconfermata nel suo ruolo perché il suo contratto era scaduto e perché la cooperativa era alle prese con un esubero di personale.

 

Esubero che non ha ovviamente riguardato le tre insegnanti, assunte a tempo indeterminato, ma esclusivamente Gloria, cioè la persona disabile che la legge tutela sopra ogni cosa. Esubero strano, però, visto che il suo posto è stato successivamente occupato da una signora di Rocca di Papa, Francesca che, per quanto ne sappiamo, non appartiene nemmeno alla categoria delle persone diversamente abili. La cooperativa avrebbe detto semplicemente che hanno ritenuto di fare a meno delle prestazioni di Gloria non rinnovandole il contratto.

 

Ma spulciando un po’ meglio la situazione, emergono alcuni aspetti che il sindaco e la giunta devono chiarire. Intanto: perché Gloria è stata messa alla porta senza un giustificato motivo ma con la spiegazione che era in corso un esubero di personale che invece, in quella classe, sembra non esserci mai stato?

 

Spulciando spulciando abbiamo poi scoperto che la nuova assunta ha una parentela con una consigliera comunale di maggioranza neo-eletta di Rocca di Papa, e spulciando spulciando spulciando abbiamo anche scoperto che la nuova assunta può contare un’amicizia di lunga data con lo stesso sindaco Crestini il quale dovrebbe farci sapere, a questo punto, perché sull’argomento resta silente mentre Gloria ha perso il suo lavoro da circa tre mesi. Ovviamente non abbiamo elementi per dire che tali affinità parentali e di conoscenza abbiano influito sull’assunzione della signora Francesca e, di conseguenza, sul licenziamento di Gloria. E infatti non lo diciamo.

 

Ma proprio per saperne di più abbiamo cercato di contattare l’assessore ai servizi sociali di Rocca di Papa, Montalto, ma riuscire a parlare con lui è piuttosto difficile (vano è stato lasciare anche il nostro numero di cellulare), tanto più che riceve solo il lunedì e solo per un paio d’ore (aridatece Valentina Trinca!).

 

Allora facciamo alcune domande, le stesse che avremmo rivolto all’assessore.

Caro Montalto, come pensa di tutelare i diritti di Gloria visto che la cooperativa è pagata con i soldi del Comune che lei rappresenta?

 

Altra domanda: la nuova assunta quando ha inviato il suo curriculum alla cooperativa Auxilium? E da chi ha ricevuto l’informazione che la cooperativa stava cercando personale?

 

Altre domande: le tre insegnanti dell’ex classe di Gloria sono tutte abilitate alla professione che effettivamente esercitano, per la quale sono state assunte a suo tempo?  

Caro sindaco, ma lei non era quello dello slogan pre-elettorale che la pratica degli “amici degli amici” sarebbe stata completamente abbandonata? E non crede che lei debba innanzitutto tutelare una ragazza come Gloria rispetto allo strapotere di chi pensa di gestire il personale come fosse un puzzle in cui muovere caselle, inserendone di nuove e cancellandone altre, tantopiù se disabili?

 

Che senso ha aver licenziato una ragazza «protetta» a pochi mesi dalla scadenza del contratto (31 dicembre) che la Auxilium ha sottoscritto con il Comune per la gestione della classe?

 

Caro sindaco, ha chiesto spiegazioni alla cooperativa Auxilium su quanto accaduto? Come è stato possibile mandare via Gloria senza che l’amministrazione comunale abbia detto la sua? E perché la sua amministrazione non ha mosso un dito a tutela di questa ragazza?

 

Intanto, caro sindaco, faccia una cosa sensata: visto che non esistono disabili di serie A e di serie B, tolga dalla sua pagina Facebook quella foto fino a quando Gloria non avrà riottenuto il suo posto di lavoro. Si comporti da buon padre di famiglia, il quale non potrebbe cavarsela dicendo semplicemente che a Gloria, prima o poi, sarà data una borsa lavoro. Gloria non chiede elemosine ma semplicemente di vedere riconosciuto il suo diritto a lavorare con dignità e responsabilità, come aveva fatto per sei anni fino a pochi mesi fa.

 

Io sto con Gloria perché lei è un «bene prezioso» che l’intera comunità deve sentire il dovere di tutelare.

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