Quella delega alla tutela degli animali che, malgrado le promesse, non arriva

November 10, 2016

Il sindaco di Rocca di Papa aveva assicurato che le questioni legate agli animali, soprattutto randagismo e abbandoni, sarebbero state una priorità insieme agli altri temi del paese. Dopo cinque mesi nessuna delega è stata ancora data anche se l’ex consigliere Serafini assicura che il delegato sarà sempre lui.

Una delega non si nega a nessuno e, se necessario, si inventa, specialmente le deleghe da “donare” ai “portatori sani” di pacchetti di voti. Ma le deleghe promesse ai “semplici cittadini”, slogan della campagna elettorale del sindaco Crestini, che fine hanno fatto?

 

Tra queste, una mi è particolarmente cara, essendo io una volontaria animalista da almeno trent’anni, la delega al controllo del randagismo e alla tutela degli animali. L’attendo da giugno, ma ancora non se ne sa nulla a cinque mesi dalle elezioni.

 

Rocca di Papa negli anni era diventata un motivo di vanto per gli animalisti (uno dei pochi settori in cui le amministrazioni passate avevano ottenuto risultati soddisfacenti); infatti, grazie a un numero crescente di cittadini uniti nel contrastare l’abbandono di animali, la giunta Boccia, anche per merito dell'insistenza mia e di altre volontarie, nonché di Giorgio Serafini (delegato per dieci anni), istituì, tra i primi ai Castelli Romani, un ufficio per i diritti degli animali. Serafini ebbe la delega al randagismo e con il supporto dell’associazione Arcipelago 2000 si è cercato di fare il possibile e l’impossibile per curare, nutrire, far adottare, un numero enorme di animali, e per  sensibilizzare la cittadinanza su questo tema.

 

Sono state fatte campagne diffuse di sterilizzazione, anche a costo contenuto per i meno abbienti, venne individuato un terreno dove far nascere un piccolo-rifugio in cui tredici cani randagi di Rocca vi hanno poi trovato accoglienza, una valida alternativa al canile.

 

Tanto che Crestini nel suo programma elettorale, fatto di ben 64 pagine patinate (stranamente non un rigo sul Parco dei Castelli Romani), ha dedicato una parte proprio all’annoso problema del randagismo. In questo programma viene anche citata un’associazione animalista di Grottaferrata, peraltro da me molto apprezzata, con cui l’amministrazione avrebbe collaborato. Però tra tanti comunicati stampa non una parola è stata spesa su questo tema.

 

Ormai, come dicevo, sono quasi cinque mesi che aspettiamo e ancora non si è a conoscenza se l’ufficio esiste o se sia stato definitivamente chiuso. Eppure tra le tante deleghe (a quando quella al “sassolino originario di Rocca di Papa”, alla “misurazione degli sbadigli dei rocchiggiani”, o alla “sorveglianza dell’andatura dei paesani”?), manca solo quella. Da tempo Giorgio Serafini mi rassicura: un giorno dice di stare tranquilla e di non scrivere nulla perché il delegato sarà sempre lui (strano, era candidato con la Sciamplicotti: che si stia aspettando il congresso cittadino del Pd, visto l’avvicinamento di Crestini al partito?); un altro giorno dice che la delega verrà data a un addestratore di cani (mi auguro di no); un altro ancora a una volontaria animalista (mi auguro di sì). L’ultima volta mi ha addirittura consigliato di non scrivere niente sull’argomento altrimenti i cani ospitati all’ex cava avrebbero rischiato di finire al canile. E perché questo rischio? Perché questa minaccia? E chi è che minaccia?

 

Vorrei sapere dal sindaco se ricorda la sua promessa elettorale circa la tutela degli animali, così come vorrei sapere se un paio di animaliste candidate con lui, anche se non elette, si stanno o no occupando della questione.

 

Spero che ora, vista la ripresa dell’emergenza (in questi mesi decine di rocchiggiani mi hanno contattata per una serie di problemi legati agli animali), finalmente venga ripristinato l’ufficio comunale preposto a cui i cittadini possano rivolgersi per qualsiasi necessità.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Dalla parte dei lettori
Andrea Sebastianelli
Direttore Responsabile
Il Segno, che non ha mai usufruito
di finanziamenti pubblici, nasce
nel 2002 per riempire un vuoto:
far conoscere ai cittadini tutte quelle notizie altrimenti destinate a rimanere chiuse nei cassetti dei politici.
Questo è l'impegno che
portiamo avanti ancora oggi.
Leggi qui l'ultimo numero
Il segno ottobre 2019 prima pagina.jpg
Consulta l'archivio online
Il Segno su Facebook
Sostieni la nostra libertà
Inviaci un contributo
Associazione Culturale
Editoriale il Segno
Via dei Monti, 24
00040 Rocca di Papa (Roma)
Banca di Credito Cooperativo
dei Castelli Romani e del Tuscolo
N. IBAN:
IT-12-Q-07092-39230
0000-0011-0977

Also Featured In

    Like what you read? Donate now and help me provide fresh news and analysis for my readers   

© 2023 by "This Just In". Proudly created with Wix.com