Poltrona… tutto si fa per te! Anche Serafini (pd) sale sul carro di Crestini

November 19, 2016

La delega alla tutela degli animali è un diritto acquisito. Almeno a Rocca di Papa, dove l’ex candidato consigliere del partito democratico (non eletto), Giorgio Serafini, ha ottenuto lo stesso incarico ricoperto nelle due precedenti legislature di Boccia. Ma le cose che non tornano sono troppe: a cominciare dalle interrogazioni contro Serafini quando Crestini era consigliere di minoranza.

 

Un altro “pasticciaccio brutto” della giunta Crestini. Dopo il concorso per addetto stampa ad personam, dopo le deleghe e incarichi quasi esclusivamente affidati a ex bocciani, ora arriva anche la delega a vita. Giorgio Serafini (per dieci anni fidato consigliere comunale di Boccia) è il ri-ri-ri-delegato alla tutela degli animali, raggiungendo così un vero e proprio record: 12 anni di delega!

 

Serafini, sollecitato da più parti, visto che alle ultime elezioni era candidato contro l’attuale sindaco Crestini, scrive che è stato costretto ad accettare la delega perché non c’era nessun altro a disposizione. Stranamente, però, già mesi fa durante un colloquio mi preannunciò che la delega sarebbe stata di nuovo sua, subito dopo la vittoria di Crestini... anzi, mi disse che erano in tre a contendersela. Allora scrissi anche un breve articolo dal titolo “Una delega per tre”, ironizzando sulla situazione venutasi a creare, con alcuni sconfitti pd (non rieletti in consiglio) già pronti a saltare sul carro del vincitore, con buona pace degli elettori.

 

In quell’occasione Serafini mi parlò addirittura di accordi presi in precedenza, cioè prima del turno di ballottaggio che vedeva ancora in corsa la candidata del pd, Sciamplicotti contro Crestini, poi uscito vincitore. Con chi e da chi erano stati sottoscritti questi accordi? Non si sa. Ma adesso per lui è arrivato l’ambìto premio: la delega!

 

Ora mi chiedo: possibile che nella coalizione di “Insieme per Rocca di Papa”, il movimento di Crestini, non c’è nessun animalista in grado di ricoprire tale ruolo? Una persona interessata al tema randagismo e alla tutela degli animali?

 

Crestini avrebbe potuto attingere anche tra i suoi elettori visto che in campagna elettorale, tra le tante fasulle promesse, c’era anche quella di affidare incarichi e deleghe a «semplici cittadini» mentre sempre più si sta affidando ai professionisti della politica locale. Personalmente, di animalisti, ne conosco diversi che avrebbero potuto accettare. Molti in buona fede credono che una delega non dia vantaggi, in realtà i vantaggi sono molti, e non mi riferisco alla diaria per ogni consiglio comunale, che comunque Serafini non percepirà perché non è stato eletto (anche se per 12 anni come consigliere delegato l’ha incassata). I vantaggi sono altri, non sta a me spiegarlo ma a chi legge capirlo, altrimenti non ci sarebbe la corsa alle deleghe, molte create ad hoc, e veramente prive di logica, se non quella di avvantaggiare qualcuno.

 

C’è poi un’altra questione importante: una delle interrogazioni di quando Crestini era consigliere di minoranza era proprio sull’operato di Giorgio Serafini, metteva in dubbio alcuni suoi comportamenti nel ricoprire la delega alla tutela degli animali, chiedeva il resoconto dei soldi spesi dall’eterno delegato.

 

Ma non è finita perché il 18 aprile 2014, l’allora consigliere comunale Crestini, presentava un’altra interrogazione sul comportamento che ebbe il Serafini, in quanto delegato alla tutela degli animali, sulla vicenda della sparizione di 22 gatti da un appartamento di Rocca di Papa. Vicenda che finì anche sulle cronache nazionali grazie a un articolo di Margherita D’Amico sul quotidiano “La Repubblica” (LEGGI QUI).

 

Questa interrogazione, come quella di circa un anno e mezzo fa, sono atti pubblici e, a questo punto, sia il Serafini che il sindaco ci dovrebbero spiegare perché se uno era inadeguato con Boccia, di colpo è diventato adeguato con Crestini. Che cosa c’è sotto? Quali accordi? Serafini è forse una delle “apriporte” per consentire all’attuale sindaco di entrare nel pd da padrone? La delega agli animali, dunque, è solo un pretesto? I cittadini hanno diritto di saperlo.

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