Facebook e l’arte di far sparire i commenti negativi sul sindaco Crestini

November 30, 2016

La comunicazione dell’attuale sindaco punta tutto sul far vedere quello che non c’è, seguendo le orme del suo predecessore. E dopo le bufale del “Sindaco informa” anche la pagina Facebook comunale si avvale di strani giochetti di prestigio.

 

A cinque mesi dall’insediamento della giunta targata Crestini, ciò che balza agli occhi di tutti non è il cambiamento tanto sbandierato in campagna elettorale ma la continuità con il modello precedente, incarnato nell’ex primo cittadino Boccia, duramente contestato dall’attuale sindaco. Tanto che Crestini appare un Boccia amplificato all’ennesima potenza.

 

Se l’ex sindaco è stato il primo a Rocca di Papa a istituire la figura di un addetto al suo staff e la stampa di un periodico istituzionale (Comune informa), il nuovo sindaco ha proseguito su quella stessa strada. Il primo atto della nuova giunta è stato infatti un concorso ad personam per il nipote di un membro molto influente del suo gruppo politico “Insieme per Rocca di Papa”. Ora è, appunto, la volta del periodico Il sindaco informa che, al contrario dell’altro che almeno aveva una parvenza di “giornale”, appare solamente un foglio patinato con sopra i loghi delle liste che compongono la sua coalizione, tranne una (Territorio e partecipazione-Fratelli d’Italia). Le motivazioni di questa cancellazione non è dato saperle, anche se l’avvicinamento di Crestini al partito democratico (ormai non è più una novità) sicuramente c’entra qualcosa.

 

Insomma, “Sindaco informa” per il momento non è altro che la prosecuzione della martellante propaganda continua crestiniana: si elencano meraviglie che in realtà si possono annoverare tra le normali azioni di un’amministrazione appena decente (chiudere buche, derattizzare... anche se poi girando per Rocca le buche, e i topi, sembrano moltiplicarsi giorno dopo giorno); prosegue poi con il trito “Quelli prima di noi hanno fatto peggio”, come se questo giustificasse l’inoperatività dell’attuale giunta, e persino camuffando documenti (vedi l’articolo sulla lettera della Regione Lazio).

 

Non bastasse questo, la comunicazione istituzionale del Comune è presente anche sui social network, dove esprime il "meglio" di se. La pagina Facebook  comunale non è da meno. Tra i commenti negativi, quelli più articolati dopo qualche giorno magicamente spariscono (come spariscono i profili di persone non gradite, probabilmente ho l’onore di essere stata la prima a vedersi “cancellare”).

 

Questa pagina “magnanimamente” dà ai naviganti la possibilità di poter manifestare il proprio gradimento con delle stelle. Scorrendo la Pagina mi sono accorta della prima sorpresa: su ventisette commenti, mi soffermo su quelli positivi e mi accorgo che il punteggio massimo di gradimento (ossia 5 stelle) è stato espresso nientepopòdimeno che dal sindaco e da alcuni consiglieri comunali di maggioranza. Cosa fanno? Si lodano da soli! Ma non si fa, è imbarazzante oltre che ridicolo.

 

Alcuni, anche quelli con l’entusiasmo alle stelle, sembrano profili finti, i cosiddetti fake. E allora penso: e Loisi? E Gian Luca Zitelli? E Paolo Gatta? Si arrabbieranno? Non solo non si arrabbiano e non dicono nulla ma addirittura rispondono ringraziandoli. Proprio loro che su Facebook imperversano alla ricerca di fake anti-cresiniani insultandoli e cancellandoli. Anche questo non si fa, non è corretto… o tutti o nessuno.

 

Poi con stupore trovo cinque uomini, cinque individui che sprezzanti del pericolo mettono una sola stella, il cui significato è chiaro, infatti accanto alla stella c’è il giudizio “scadente”. Questi cinque osano addirittura pubblicare le motivazioni di tale giudizio negativo. Però, stranamente, dopo pochi giorni spariscono. Figurano ancora nella classifica generale ma senza i loro nomi, senza i loro commenti, anonimi e invisibili (l’ultimo a sparire è stato l’ex candidato consigliere Andrea Croce) mentre i commenti migliori avanzano e salgono di gradino... resta solo un commento negativo di una certa Daniela Giò (che non sono io) la quale, sola soletta, si perde tra i “bene, bravo, bis”. Una vecchia canzone diceva: “É fumo e niente più”.

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