Disservizi Acea, che fine ha fatto l’azione legale annunciata dal sindaco Crestini?

December 13, 2016

Il movimento 5 stelle di Rocca di Papa ha scritto al sindaco sui troppi disservizi Acea che stanno mettendo a dura prova la pazienza dei cittadini. Cinque mesi fa, però, proprio Crestini aveva annunciato la presentazione di una denuncia contro la società romana. Denuncia di cui non si è più saputo nulla. Perché?

Anche a Rocca di Papa i "cittadini a 5 stelle" escono dal letargo e cominciano a porre in evidenza i problemi del paese. In una lettera (LEGGI QUI), protocollata al Comune lo scorso 26 settembre, chiedono al sindaco Crestini notizie sui ripetuti disservizi idrici che, da quando è subentrata Acea (gennaio 2015), sembrano non terminare più. L’ultimo, in ordine di tempo, è stato quello verificatosi lungo corso Costituente, a pochi passi dalla sede municipale. La rottura della tubatura ha creato un vero e proprio torrente creando disagi a cittadini e circolazione stradale.

 

Ma questo è solo l’ultimo dei guasti che periodicamente costringono i cittadini a giornate intere di siccità o a dover subire i danni provocati dalla fuoriuscita di acqua lungo strade e piazze.

 

Un problema vecchio, che viene da lontano, su cui l’attuale sindaco il 18 luglio (LEGGI QUI) aveva addirittura annunciato un’azione legale contro Acea in seguito all’ennesimo disservizio che aveva lasciato senza acqua parte del centro storico e del quartiere dei Campi d’Annibale. Un’azione legale data per imminente ma che invece, per quanto ne sappiamo, non sarebbe mai stata presentata. O almeno nessuno ne ha dato notizia ai cittadini.

 

L’annuncio dell’azione legale, accolto con euforia dai fans di Crestini, arrivò dopo una lettera (prot. 13525 - LEGGI QUI) che lo stesso sindaco scrisse all’ingegner Pirritano di Acea-Ato2, in cui chiedeva interventi mirati e un incontro per conoscere i progetti di Acea per risolvere tali problemi. Anche quest’incontro, tenutosi il 7 luglio, venne annunciato con grande enfasi dall’addetto stampa comunale (LEGGI QUI), con tanto di foto che vedeva i partecipanti molto sorridenti… a differenza dei cittadini che pochi giorni prima erano stati impossibilitati a utilizzare l’acqua potabile per gli usi igienico-sanitari con i disagi che tutti possono immaginare.

 

Ma ecco che dopo l’incontro con i vertici territoriali di Acea, il sindaco di Rocca di Papa pressato evidentemente dalle numerose lamentele dei cittadini oltreché dalle sue stesse interrogazioni di quando era consigliere comunale nelle quali invitava il Comune a denunciare Acque Potabili prima e Acea poi, attraverso un comunicato stampa del 18 luglio dava per imminente la presentazione di un’azione legale a tutela del Comune (LEGGI QUI). I sostenitori erano in delirio: «Così si fa, bravo Crestini!».

 

Intanto i mesi passavano e i disservizi nella gestione del sistema idrico non diminuivano. Anzi, con l’arrivo dell’inverno il rischio che si formino pericolose lastre di ghiaccio a causa della fuoriuscita di acqua, è più che concreto.

 

Siamo tornati, dunque, al punto di partenza. L’azione legale promessa non ci risulta sia mai stata presentata, forse era l’ennesima sparata del nostro sindaco che ormai sta diventando un fuoriclasse in questo settore. Ricordate il centro immigrati che, parole sue, sarebbe rimasto aperto solo fino al 31 dicembre 2016 (LEGGI QUI)? Oppure la lettera della Regione Lazio sull’agibilità del teatro (LEGGI QUI) pubblicata manomessa al fine di far ricadere le responsabilità sulla precedente giunta? O la riapertura della stazione superiore del Cotral per i pendolari, annunciata cinque mesi fa, e tutt’oggi chiusa? O ancora quella che, visti i ritardi della Regione nel rispondere, il Comune si sarebbe fatto carico dei lavori in via Rocca Priora, salvo omettere che la Regione aveva in verità già risposto dicendo che i lavori spettavano proprio al Comune?

 

Insomma, l’elenco delle sparate di Crestini si allunga mese dopo mese e pazienza se poi i cittadini riscontrano una netta differenza tra quello che dice (informazione velina docet) e la realtà che si vede a Rocca di Papa. Speriamo solo che, per quanto riguarda Acea, la situazione torni davvero a una gestione ordinaria, mentre i cittadini, come ha scritto il movimento 5 stelle, adesso temono l’arrivo delle bollette dopo due anni di assoluto silenzio.

 

Intanto, mentre a Rocca di Papa la situazione langue, 13 sindaci dell’Ato5 (Frosinone) in queste ore stanno decidendo se rescindere il contratto con Acea per inadempimenti contrattuali dovuti a investimenti per migliorare la rete idrica mai effettuati e a disservizi ripetuti e continui.

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