A Crestini stipendio pieno (3.050 euro mensili). Aumenti anche per la Giunta (1.700 per la Giannone e 1.400 per tutti gli altri).

March 24, 2017

IL SINDACO E LA SUA GIUNTA SI AUMENTANO LO STIPENDIO. ALL'INTERNO DELL'ARTICOLO I DOCUMENTI CON CUI CRESTINI

HA CHIESTO DI RICEVERE UN'INDENNITA'

CHE SUPERA I 3.000 EURO MENSILI.

 

Stipendi aumentati del 122% per sindaco e giunta. Oltre 3.000 euro lordi per Crestini, quasi 1.700 per la vice Giannone e circa 1.400 per gli assessori Rossetti, Montalto e Cimino. Rispetto alla giunta precedente guidata da Boccia, Crestini ha fatto addirittura di più. Infatti, l’ex sindaco e i suoi assessori (Querini, Sciamplicotti, Fei e Trinca) un taglio del 10% se lo erano imposto, mentre adesso si è tornati a stipendio pieno.

 

La richiesta di percepire oltre 3.000 euro è stata protocollata da Emanuele Crestini lo scorso 10 febbraio 2017 (prot. n. 3416), mentre i membri della giunta avevano già presentato tale dichiarazione tra il 16 e il 20 gennaio 2017 (protocolli  1064, 1114, 1504 e 1523). Lettere inviate al segretario comunale e al settore bilancio, che hanno quindi predisposto il provvedimento definitivo (Determinazione n. 234 dell’8 marzo 2017).

 


(LEGGI QUI IL DOCUMENTO CON CUI CRESTINI

E LA SUA GIUNTA SI SONO AUMENTATI LO STIPENDIO)

Un provvedimento che ha revocato la precedente determina n. 982 del 15 novembre 2016 con cui chiedevano la riduzione degli stipendi del 55%.

 

 

(LEGGI QUI LA DETERMINA n. 982

DEL 15 NOVEMBRE 2016)

 

Ma non è finita, perché l’indennità piena sarà addirittura retroattiva: dal mese di febbraio 2017 per il sindaco Crestini, e dal 1° gennaio 2017 per gli altri membri della giunta. Quindi, con la busta paga del prossimo 27 marzo 2017 Crestini, Giannone, Montalto, Rossetti e Cimino percepiranno anche gli arretrati. Un bel colpo non c'è che dire! Non sappiamo se tale decisione sia stata presa coinvolgendo i consiglieri comunali di maggioranza, sappiamo però che sono stati sufficienti appena nove mesi per dimenticarsi della promessa fatta in campagna elettorale, sbandierata sul programma uscito vincitore alle elezioni di giugno 2016: 

 

Parole che lette oggi fanno ridere... o forse piangere: «Vista la precaria situazione finanziaria del Comune e la pesante pressione fiscale, combatteremo in tutti i modi ogni forma di spreco. Partirò dal taglio della mia indennità di sindaco e di quella degli assessori. I risparmi verranno destinati a far fronte a situazioni di disagio familiare e per micro crediti alle aziende in difficoltà».

 

Facendo un po’ d’ironia, potremmo pensare che forse Crestini si riferisse alle famiglie dei componenti la giunta e, per quanto riguarda le aziende in difficoltà, al Gran Caffè Roma Srl per il quale risulta dipendente! Fatto sta che il sindaco ha chiesto un cospicuo aumento di stipendio, da 1.372,47 a 3.049,94 euro. Anche per Veronica Giannone, bocciata dagli elettori ma premiata da Crestini nel ruolo di vicesindaco e assessore, l’aumento è sostanzioso: da € 754,86 a € 1.677,47. Agli altri membri della giunta (Vincenzo Rossetti, Pier Paolo Montalto e Veronica Cimino) è andata un po’ peggio (si fa per dire) passando da 617,61 a1.372,47 euro.

 

Tutto nella legge sia chiaro.

Crestini e i suoi assessori hanno legittimamente chiesto l’indennità piena ma restano indelebili le sue battaglie (quando era all’opposizione e poi ribadendole in campagna elettorale) contro i costi eccessivi della politica. Fino a ieri Crestini considerava l’indennità piena percepita dagli amministratori uno spreco da eliminare, mentre oggi è un diritto sancito dalla legge. Il fustigatore di ieri sta ora incarnando i difetti più fastidiosi dei politici navigati.

 

Le promesse di pochi mesi fa sono state già archiviate e, in un momento di grande difficoltà economica per i cittadini con la disoccupazione giovanile a livelli mai visti, l’aumento dello stipendio del sindaco e della sua giunta è l’atto peggiore che Crestini potesse mettere in pratica. Gridare alla vergogna è poco.

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