Guido e Maurizio De Angelis, una cittadinanza onoraria che non convince

April 19, 2017

IL SINDACO CRESTINI HA DECISO DI CONFERIRE L’IMPORTANTE ONOREFICENZA CITTADINA AI DUE FRATELLI MUSICISTI NATI A ROCCA DI PAPA. RESTA UN MISTERO QUALE SIGNIFICATIVO APPORTO ABBIANO EFFETTIVAMENTE DATO AL NOSTRO PAESE. PASSARE DA TENERELLI, RINSER E LUBICH A “GUIDO E MAURIZIO” SEMBRA UN BEL PASSO INDIETRO.

 

 

Diciamo subito una cosa: Guido e Maurizio De Angelis sono degli artisti e degli imprenditori cinematografici di buon livello. E diciamo anche una seconda cosa, tanto per continuare a dire sempre ciò che pensiamo: conferire loro la cittadinanza onoraria appare azzardato, visto che il duo da molti decenni ha interrotto i suoi contatti con Rocca di Papa. Il loro merito, quindi, oltre a quello di aver avuto successo, è solo quello di essere nati nel nostro paese. Basta davvero questo a conferire un’onorificenza?

 

Con lo stesso criterio si potrebbe dare la cittadinanza onoraria ad Augusto Gentilini, calciatore e allenatore roccheggiano che ha solcato i campi sportivi più famosi d’Italia, avendo ricoperto anche il ruolo di guida tecnica della rappresentativa italiana di Serie D. Oppure a Tiziano Onesti, professore universitario ed economista di chiara fama ricoprendo, tra decine di incarichi di rilievo, anche quello di presidente di Trenitalia. Potremmo andare avanti quasi all’infinito seguendo questa strada.

 

La cittadinanza onoraria si dovrebbe riconoscere a quei personaggi che, in virtù della loro professione, hanno dato a Rocca di Papa qualcosa in più rispetto a noi comuni mortali. È il caso di ricordare che il Comune, negli anni passati, ha riconosciuto questa onorificenza a tre personalità di forte spessore politico e culturale.

 

 

Primo cittadino onorario fu Alberto Tenerelli, poeta, scrittore e pittore di origini roccheggiane che viveva più a Rocca che a Roma, il quale per primo raccontò la Rocca di Papa del passato recente con aneddoti, personaggi, poesie, storie e dipinti. Tenerelli, scomparso diciannove anni fa, è stato praticamente dimenticato da tutti eppure dai suoi scritti (editi da La Spiga di Massimo Saba) ancora oggi attingono decine di autori, roccheggiani e non.

 

Poi fu la volta di Luise Rinser (venuta a mancare nel 2002), politica e scrittrice tedesca che scelse Rocca di Papa come sua seconda patria. La prima era Landsberg am Lech, la cittadina bavarese gemellata con Rocca di Papa.

 

La Rinser, nota anche per essere stata la moglie del compositore Carl Orff (quello dei Carmina Burana), fu infatti l’artefice principale del gemellaggio fra le due cittadine. Senza tener conto che la Rinser nel 1984 venne anche candidata alla presidenza della Repubblica Federale Tedesca. La Rinser amava Rocca di Papa e lo dimostrava in ogni momento.

 

Infine, l’altra grande figura che ottenne la cittadinanza onoraria, fu Chiara Lubich (morta nel 2008), fondatrice del Movimento dei Focolari. Un vero e proprio macigno di cultura spirituale (da ateo so riconoscire la profondità e il fascino del pensiero che ruota intorno alla fede). Anche lei scelse Rocca di Papa per impiantare il suo progetto di fede che in pochi anni avrebbe conquistato il mondo. E la scelse anche come luogo in cui essere sepolta.

 

Poi, più recentemente, questo riconoscimento è toccato a don Giovanni Busco (anche lui scomparso) e a Nando Citarella, artista poliedrico di spessore e di origini campane.

 

Ora, passare da figure come la Rinser e la Lubich al duo “Guido e Maurizio De Angelis”, non lo ritengo proprio il massimo, anche se tale scelta appare in perfetto stile crestiniano. Quali dunque gli alti meriti di questi due artisti? E soprattutto: il loro successo (indiscusso e indiscutibile) che cosa ha portato a Rocca di Papa? Possibile che sia sufficiente il solo fatto di essere nati in un paese per aspirare a tale riconoscimento? Non ricordo (ma questo, lo ammetto, potrebbe essere frutto della mia scarsa cultura) un’iniziativa che sia una in cui Guido e Maurizio abbiano portato il nome di Rocca di Papa all’attenzione generale. Quello che ho sempre percepito, fin da quando ero bambino e fino a oggi, è che il duo non abbia mai avvertito il bisogno di evidenziare con enfasi di essere nati a Rocca di Papa. Infatti, sulla loro biografia su Wikipedia, Rocca di Papa è soltanto il luogo di nascita e nulla più. Uno dei due vive da sempre a Monte Porzio Catone, paese che non cambierebbe con nessun altro «neanche se lo pagassero» (frase tratta da un articolo-intervista del 2009).

 

Insomma, fermo restando che Guido e Maurizio De Angelis sono dei bravi musicisti e dei bravi imprenditori del settore cinematografico, il conferimento della cittadinanza onoraria appare una scelta piuttosto discutibile. Non sappiamo poi se il duo possa anche vantare un’amicizia con l’attuale sindaco, magari avendo frequentato il suo bar a Frascati negli anni passati, ma sarebbe interessante saperlo.

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