Gli aumenti non risparmiano nemmeno i morti: 400 euro in più per un loculo “comodo”

LA GIUNTA CRESTINI ALLA FINE DI MARZO HA DATO IL VIA LIBERA A UNA SERIE DI AUMENTI CHE HANNO RIVISTO IL COSTO DEI LOCULI CIMITERIALI. UNA STANGATA A SUON DI CENTINAIA DI EURO. SALE ANCHE IL POSTO-SALMA PER L’IPOGEO

 

Anche morire sta diventando un lusso. Acquistare un fornetto, e contemporaneamente pagare il becchino, è ormai una spesa che per molte famiglie sta diventando insostenibile. Morire, insomma, fa male alle tasche di chi rimane. A determinare questo stato di cose ci ha pensato l’amministrazione comunale che con una delibera di giunta del 31 marzo scorso (la n. 23) ha approvato una serie di aumenti nel settore cimiteriale.

 

Gli aumenti più consistenti riguardano i loculi collocati in seconda e terza fila che passano da un costo singolo di circa 1.400 euro a ben 1.800. Un aumento di 400 euro e, per i parenti del defunto, passa la paura... forse. In questo caso, però, -avranno ragionato il sindaco e i suoi assessori- bisogna pagare la comodità: vuoi mettere un fornetto in seconda e terza fila, che puoi visitare ad altezza d’uomo, senza dover salire su quelle pericolose scale in ferro? E si sa: la comodità si paga. E anche a caro prezzo.

 

Chi necessita di un fornetto meno "lussuoso" ne può sempre comprare uno a piano terra (prima fila). Non sarà proprio comodo perché bisogna stare spesso chinati per dare una pulita, per mettere due fiori, per dare un bacio al defunto, ma chi se ne frega. Il costo per ogni loculo in questa posizione passa da 1.300 euro a 1.500. Duecento euro in più.

 

Per quelli che proprio non ce la fanno a togliersi di colpo e in contanti i soldi per i fornetti di prima, seconda o terza fila, ci sono sempre i loculi di quarta e quinta, gli unici ad aver subito una lieve diminuzione: 35 euro circa di meno e il gioco è fatto. Sì è vero, sono scomodi, soprattutto per le persone un po’ su con gli anni che tra acciacchi vari e capogiri, ogni volta che vanno a trovare il familiare se la rischiano. Però -avranno pensato ancora una volta i nostri amministratori- i taccagni si meritano solo questo e che dunque si prendano i posti più scomodi al cimitero!

 

Gli aumenti, a suon di centinaia di euro, non hanno risparmiato neanche gli ipogei, le tombe sotterranee, riservate di solito a chi qualche soldo da spendere per i propri cari ce l’ha da parte. In questi casi per un singolo posto-salma si passa dalla vecchia tariffa di 400 euro a quella decisa dalla giunta: 600 euro.

 

Insomma, cari roccheggiani, cercate di stare in salute perché con i tempi che corrono rischiate di ammalarvi per i troppi soldi che servono per assicurare ai vostri cari un posto in prima fila al cimitero di via San Sebastiano.

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