UN ALTRO PEZZO DI STORIA LASCIA ROCCA DI PAPA La mitica sala comandi del bunker di monte Cavo musealizzata a Sant’Oreste

UN ALTRO PEZZO DI STORIA LOCALE LASCIA DEFINITIVAMENTE IL NOSTRO TERRITORIO. L'INTERA SALA COMANDI DEL COSMA DI MONTE CAVO TRASFERITA AL MUSEO DI SORATTE ED È SUBITO BOOM DI VISITATORI.

 

È stato talmente impegnato nel cercare di accaparrarsi la gestione dei tralicci, che non sì è accorto che la prima importante delocalizzazione è già avvenuta nei mesi scorsi. Stiamo parlando del sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, che ha passato un intero anno della sua amministrazione a rincorrere gli antennari, senza accorgersi di quello che stava avvenendo sotto il suo naso e proprio sulla vetta di monte Cavo.

 

La «mitica» sala operativa del COSMA (il Centro Operativo Stato Maggiore Aeronautica), considerata il punto forte del bunker di monte Cavo, è stata interamente musealizzata. Ma non a Rocca di Papa, che sarebbe stata la sua sede naturale, ma a monte Soratte nel comune di Sant’Oreste. La sala è stata ufficialmente aperta al pubblico lo scorso 13 maggio ed è stata subito un successo di pubblico. L’iniziativa, dal titolo “bombing day”, ha permesso di svelare tutti i segreti della famosa sala comandi di monte Cavo da cui l’Italia guidò parte della difesa aerea a partire dal 1960. È stata una vera e propria rievocazione storica allestita a 300 metri di profondità nel bunker di Soratte, spiegata in ogni particolare dal Capitano Daniele Sgambati.

 

La sala allestita nella montagna di Sant’Oreste, a circa 80 chilometri da Rocca di Papa, è frutto di una donazione decisa dai vertici dell’Aeronautica Militare nei confronti dell’associazione culturale incaricata di custodire il museo e di organizzare le visite guidate. Così un altro pezzo importante di storia roccheggiana se ne è andato nell’indifferenza generale dopo la dismissione del Cosma. Eppure da un paio d’anni si parlava della possibilità di trasformare il bunker roccheggiano in un museo sotterraneo unico nel suo genere. Ma evidentemente il disinteresse ha prevalso.

 

Ecco il resoconto fatto dall’Aeronautica sulla splendida iniziativa del 13 maggio:

«Attraverso il Percorso della Memoria, in occasione del 73° anno dal bombardamento alleato del secondo conflitto mondiale, la delegazione del 31° Stormo, responsabile delle installazioni prelevate dal bunker dell’Aeronautica Militare sito presso monte Cavo, è stata condotta nelle viscere del Soratte con rievocazioni storiche, filmati, allestimenti museali. All’interno dell’evento Bombing day 2017 oltre ai nuovi allestimenti dell’area della Seconda Guerra Mondiale, con figuranti e decine di veicoli storici, è stata inaugurata quella che fu la sala operativa del 3° settore della D.A.T. (Difesa Aerea Territoriale) prima, divenuta dal 1963 S.O.C. (Sector Operation Center), successivamente ampliata in 2° R.O.C. (Regional Operative Command) ed infine C.O.S.M.A. (Centro Operativo Stato Maggiore Aeronautica). Quest’ultimo, non essendo inserito nella catena di comando e controllo NATO, non aveva compiti di carattere operativo, ma doveva fungere da struttura di rischieramento  dello Stato Maggiore Aeronautica in caso di guerra.

 

Ci sono voluti anni di lavoro intenso per avere tutti i materiali originali e musealizzarli con i permessi speciali dell’Aeronautica. Il colpo d’occhio è da vertigine: oltre 18 metri di pannelli con mappe di tutta Europa su cui si registravano simulazioni ed esercitazioni di attività operative aeree, navali o sottomarine. Le visite guidate sono curate dall’associazione di volontari Bunker Soratte e grazie alla loro passione e alla disponibilità del 5° Reparto dello SMA i visitatori potranno  visionare un luogo storico legato alle operazioni di comando e controllo aeree che per anni sono state operate dal sito di monte Cavo.

 

All’atto dell'inaugurazione, alla presenza del Sindaco di Sant’Oreste, sig.ra Valentina Pini, del presidente dell’associazione, architetto Gregory Paolucci, il comandante del 31° Stormo ha ripercorso la storia della sala ed i più importanti eventi storici ad essa legati, con un racconto che ha coinvolto tutte le persone presenti. La giornata è terminata con uno scambio di doni tra il Colonnello Quagliato, il sindaco di Sant’Oreste e il presidente dell’Associazione Bunker Soratte.

 

Tutte le parti coinvolte, grazie a questo coordinamento, hanno realizzato i rispettivi “desideri” riportando alla luce un luogo storico per l’AM, dando lustro ad un percorso già ricco di elementi unici, e rinforzando la volontà di una comunità che, grazie al volontariato, ha permesso nel solo 2016 a più di 26.000 persone provenienti da tutto il mondo di ammirare un pezzo di storia italiana». 

 

Ai roccheggiani non rimane che il rammarico, l'ennesimo, per ciò che poteva essere, un museo-bunker a monte Cavo, e che non sarà più.

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