Al centro di Mondo Migliore si protesta ma il modus operandi è diverso da quello che appare su Facebook

July 31, 2017

 

Armata di telecamera, titubante, decido di andare al centro di prima accoglienza di "Mondo Migliore" sulla via dei Laghi, sia come redattrice del Segno, sia come cittadina alla ricerca di una soluzione a un problema che ci coinvolge tutti. E anche perchè avevo timore di "scontri" fisici con i ragazzi richiedenti asilo, in quel caso volevo essere loro di aiuto. Impaurita da giorni di "guerra" su Facebook, consapevole del mio non resistere alle provocazioni, mi sono detta: "Daniela, fai un bel respiro, comportati da "giornalista", fai qualche ripresa, se ci riesci qualche domanda, non provocare, e te ne vai".

Sembra facile a dirsi...

 

Arrivo, di immigrati neanche l'ombra, e questo non so se è un bene, poi vi spiego il perché.Vedo automobili delle forze dell'ordine, vedo l'amico Sciurba de Il Messaggero, e mi avvicino al gazebo promosso da Fratelli d'Italia (Fdi). Io guardo loro, loro guardano me, e di nuovo penso: "Oh, mica ce l'ho scritto in faccia che so' buonista, o forse sì?".

 

Mi aspetto di incontrare dal vivo i "leoni" da tasiera, e mi preparo alla "lotta" verbale. Saluto Mariangela Cimini (segretaria roccheggiana di Fdi), insieme a lei c'è Dina, ma se su Facebook ci "mordiamo" nella realtà ci abbracciamo e ci viene da ridere ad entrambe. Parlo con una giovane donna bionda (purtroppo non ricordo il nome) pacata e preparata, stranamente le domande che si poneva sono le mie stesse domande: qual è il numero reale degli ospiti di Mondo Migliore? Quali sono le loro condizioni di vita? Le fognature sono in regola? Quanti bagni ci sono? Da dove arrivano i pasti quotidiani? Quanti sono i dipendenti della cooperativa? Con quali qualifiche sono stati assunti? Ci sono mediatori culturali? Quanto tempo passa dal loro arrivo all'ottenere il visto?

 

Mi avvicino al gruppo di uomini... oh, sono "normali", nessuna svastica, nessun "rauss", almeno io non li ho visti, né sentiti. Qualcuno accenna persino un sorriso, un altro mi chiede chi sono, rispondo Daniela di Rosa, del mensile locale Il Segno. Lui: "Ah, ho capito, credo che ci siamo già conosciuti". Penso a Facebook e sorrido.

 

Arriva gente che va a firmare, spengo la telecamera, vado via con l'intento di tornare per intervistare la Nobilio, e gli altri politici presenti. Purtroppo per un impegno torno verso le 12,40 e non c'erano più.

 

Una cosa oggi l'ho capita: Facebook riesce ad abbrutire tutti noi. Poi li incontri, ti conoscono, li conosci e la "buonista di merda" e "il razzista di merda"... si trasformano in persone.

 

Ecco perchè mi è dispiaciuto che i migranti fossero "rinchiusi" dentro Mondo Migliore, forse se un piccolo gruppo di loro si fosse incontrato con i manifestanti, magari anche loro si trasformavano in persone, e Mondo Migliore poteva diventare "un mondo migliore è possibile".

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