«Mio marito paralizzato da 7 mesi e il Comune ci ha voltato le spalle»

September 30, 2017

Abbiamo ricevuto la lettera di una cittadina di Rocca di Papa che pone un problema importante riguardante il sostegno verso le persone inabili. La pubblichiamo così come l'abbiamo ricevuta, premettendo che il nostro sito è disponibile ad ospitare interventi e correzioni delle notizie contenute nella lettera di questa signora, laddove dovessero riscontrarsi inesattezze e imprecisioni.

 

Ecco il testo della lettera:

 

«Egregio signor Sindaco,

 

vorrei porle una domanda... mio marito è da sette mesi che è rimasto paralizzato dalla vita in giu, quindi non può né camminare né guidare. Premettendo che io non ho la patente e vivendo non al centro del paese e non avendo nessuno che mi possa aiutare per le varie necessità del mio consorte, come anche per socializzare e scambiare qualche parola con altre persone perché, come ripeto, viviamo un po' isolati dal paese, quindi facciamo vita segregata.

 

Come posso fare se anche il Comune ci volta le spalle? Fino a qualche giorno fa c'era un ragazzo della Protezione Civile che ci accompagnava, ma ora non può più perché pare che il pulmino che veniva utilizzato per accompagnarci serve per la scuola. Ho attivato anche il cad pagando un euro al giorno al Comune, per avere quale aiuto?

 

È vero che il pulmino dei disabili è stato rubato da qualche demente, ma un povero cristo invalido non avente nessuno che possa aiutarlo perché i figli lavorano e non abitano neanche vicino, come può spostarsi per sottoporsi a visite mediche e per altri bisogni? Martedì 3 ottobre come possiamo spostarci per andare all'ospedale di Tor Vergata se il Comune ci ha tolto questa possibilita? Mi dica Lei, forse riesce a trovare una soluzione per chi come mio marito è in una situazione simile. Cordialmente, una povera crista».

 

Ci auguriamo che questa situazione venga risolta al più presto, mettendo tutti i cittadini nella possibilità di ricevere il sostegno e l'aiuto di cui necessitano.

 

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