LA REGIONE LAZIO AUTORIZZA IL COMUNE DI ROCCA DI PAPA A RILASCIARE I PERMESSI EDILIZI AGLI ANTENNARI. ECCO LA DELIBERA SALVA MEDIASET!

October 19, 2017

 

Dopo aver insistentemente chiesto alla Regione Lazio di spostare i tralicci da monte Cavo a… monte Cavo, la giunta Zingaretti ha praticamente dato il via libera al progetto del sindaco di Rocca di Papa, Crestini. La delibera n. 492 approvata lo scorso 3 agosto, ha infatti recepito la richiesta del nostro Comune, circa la «necessità dello spostamento della localizzazione già indicata nel Piano Territoriale di Coordinamento per la localizzazione degli impianti di emittenza (PTC), anche se all’interno dei territori dei Comuni indicati (cioè Rocca di Papa e Capranica Prenestina, n.d.d.)». La modifica del PTC, quindi, riguarderà espressamente la parte in cui i siti di monte Cavo e Costarelle venivano ritenuti non idonei ad ospitare tralicci ma aree da riqualificare. Da agosto non è più così.

 

La Regione, quindi, con questa scelta sembra proprio voler fare da stampella al colosso Mediaset, oggetto della sentenza del Consiglio di Stato dell’11 maggio scorso, che stabiliva l’illegalità dei suoi apparati di trasmissione sulla vetta di monte Cavo, ordinandone lo spostamento. Un accordo tra Regione e Mediaset, se accordo c’è stato, favorito dal sindaco di Rocca di Papa, Crestini, che fin dal suo insediamento ha cercato il modo di legalizzare i tralicci di Rocca di Papa individuando un’area comunale a poche decine di metri da quella che ospita oggi una quarantina di tralicci radiotelevisivi.

 

Se non fosse ancora chiaro, nella delibera la Regione Lazio, ha deciso «di dare indirizzo che […] i Comuni (Rocca di Papa in primis, n.d.d.) possono procedere alla modifica della localizzazione urbanistica degli impianti esistenti o previsti, nei rispettivi ambiti territoriali, nonché al rilascio dei titoli abilitativi edilizi necessari». Avete capito? Ora Crestini è autorizzato a rilasciare le concessioni edilizie agli antennari.

 

Il Partito democratico da una parte, rappresentato da Zingaretti, e la necessità del sindaco di Rocca di Papa di far cassa con gli affitti degli antennari dall’altra, hanno dunque permesso al gruppo Berlusconi di evitare lo spegnimento delle sue parabole come deciso dalla giustizia amministrativa, rispondendo positivamente alla richiesta avanzata dal Comune stesso tesa a favorire tale progetto di finta-delocalizzazione delle antenne.

 

Grazie sindaco Crestini.

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