APPELLO ALLA VICESINDACO DI ROCCA DI PAPA DOPO IL VERGOGNOSO CONSIGLIO COMUNALE DEL 20 NOVEMBRE

November 21, 2017

 

Gentile vicesindaco Veronica Giannone,


né io né lei ce le siamo risparmiate in questi ultimi due anni. Il sottoscritto svolgendo la sua professione di giornalista e lei, in qualità di assessore nel settore più delicato del Comune, rispondendo punto su punto. Vicende per le quali sono in piedi querele e su cui sarà la giustizia a dire come stanno le cose.


Ora però mi voglio soffermare su un altro aspetto che non riguarda la vicenda, a tutti nota, legata a suo marito. Voglio parlare delle minacce che lei starebbe subendo. Una denuncia grave per la quale mi sarei aspettato che il consiglio comunale di ieri, 20 novembre, si fosse aperto con una dichiarazione di solidarietà piena e di pieno sostegno alla sua figura istituzionale. Pensare che un assessore di questo paese sia stato costretto a cambiare abitazione per la sicurezza della famiglia, va oltre ogni questione personale. Significa soltanto che il settore dell’urbanistica deve essere posto sotto riflettori di tutela, perché una persona non può essere lasciata sola di fronte a ciò che lei ha denunciato.

 

Per questo il valore della sua delega, oggi, è molto più significativo di quello che effettivamente rappresenta a livello burocratico e legislativo. La denuncia che lei ha fatto è innanzitutto la difesa di questa delega da quelli che lei stessa ha definito «vecchi affari e nuovi appetiti». Difendere tale delega significa quindi contrastare ogni azione potenzialmente criminale tesa a esercitare pressioni in questo settore.


Come sa, il sottoscritto chiese le sue dimissioni dopo la pubblicazione di un’inchiesta (aprile 2017) che metteva in risalto aspetti secondo me condizionanti per il suo ruolo. Ma oggi il quadro è assai più complesso, ciò che sta accadendo oggi è mille volte più grave dell’aspetto portato alla luce dal nostro giornale. Ci troviamo di fronte a qualcosa di mostruoso, difficile da definire, a cui non è nemmeno possibile dare contorni chiari. L’urbanistica a Rocca di Papa ha raggiunto il suo apice peggiore nella vicenda di Umbertino Morzilli, assassinato a Roma nel lontano 2008. Vicenda di cui il Consiglio Comunale, malgrado le sollecitazioni arrivate sempre dal sottoscritto attraverso le pagine del Segno, non si è mai occupato malgrado il nome di Morzilli fosse legato alla più grande opera speculativa edilizia di Rocca di Papa, quella delle Calcare.

 

Lei ha annunciato in queste ore una conferenza stampa su Facebook rivolta ai cittadini. Il sottoscritto non prova simpatia per lei, e credo che lei lo sappia. E, molto probabilmente, la cosa è reciproca. Ma di fronte a quello che sta accadendo, mi troverà sempre al suo fianco contro chi crede di utilizzare mezzi criminali verso un organo istituzionale. Per questo le chiedo, qualora stesse pensando proprio a questo, di non rimettere le deleghe a lei assegnate senza che prima venga fatta chiarezza sulle minacce ricevute. La difesa della delega oggi ha un valore simbolico, che va oltre gli aspetti squisitamente amministrativi. La difesa della sua delega ha valore di difesa della legalità.


Se poi il sindaco di Rocca di Papa, Crestini, come ha annunciato in Consiglio, si prenderà la responsabilità di toglierle le deleghe assegnatele un anno e mezzo fa, lo potrà fare solo specificandone i motivi, che non possono certo essere quelli espressi in Consiglio, cioè il suo silenzio di fronte alla richiesta di rendere edotta la maggioranza. Anzi, di fronte a questi timori il primo cittadino dovrebbe dare ancora più forza al ruolo da lei ricoperto, dandole “protezione istituzionale”.


Ciò che ora, in questi momenti, non deve subentrare, è la solitudine. Lasciarla sola in queste circostanze vorrebbe dire consegnare il paese ai prepotenti che nel silenzio sguazzano come vogliono. Tenga duro fino a quando la verità non sarà emersa del tutto.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Dalla parte dei lettori
Andrea Sebastianelli
Direttore Responsabile
Il Segno, che non ha mai usufruito
di finanziamenti pubblici, nasce
nel 2002 per riempire un vuoto:
far conoscere ai cittadini tutte quelle notizie altrimenti destinate a rimanere chiuse nei cassetti dei politici.
Questo è l'impegno che
portiamo avanti ancora oggi.
Leggi qui l'ultimo numero
Il segno ottobre 2019 prima pagina.jpg
Consulta l'archivio online
Il Segno su Facebook
Sostieni la nostra libertà
Inviaci un contributo
Associazione Culturale
Editoriale il Segno
Via dei Monti, 24
00040 Rocca di Papa (Roma)
Banca di Credito Cooperativo
dei Castelli Romani e del Tuscolo
N. IBAN:
IT-12-Q-07092-39230
0000-0011-0977

Also Featured In

    Like what you read? Donate now and help me provide fresh news and analysis for my readers   

© 2023 by "This Just In". Proudly created with Wix.com