GLI ISPETTORI DEL MINISTERO INGUAIANO LA PRECEDENTE GIUNTA PD DI ROCCA DI PAPA. MA CRESTINI NON RIDE. PERCHÉ?

January 22, 2018

 

Ecco la relazione che mette a rischio il feeling tra il sindaco di Rocca di Papa, Crestini, e alcuni ex assessori della giunta Boccia. Un feeling costruito con arguzia e fatica dal primo cittadino, desideroso di entrare nel Pd. Un documento (prot. ministeriale n. 217807/2017) arrivato come un atto d’accusa sugli ultimi cinque bilanci approvati dall’amministrazione. A firmare la relazione di 130 pagine è il Ministero dell’economia e delle finanze che dal 13 luglio 2017 ha condotto degli accertamenti amministrativo-contabili, evidenziando irregolarità e carenze da parte della precedente amministrazione guidata da Boccia e dalla Sciamplicotti, poi candidata a sindaco dal Pd in contrapposizione proprio a Crestini. Nel frattempo, però, come dicevo, i rapporti sono cambiati e oggi tra lo stesso Crestini e la capogruppo Pd in consiglio, Sciamplicotti, i rapporti sono più che distesi, visto l’imminente ingresso di Crestini nel partito di Renzi. Un ingresso contrastato da una parte minoritaria del Pd locale, che infatti vede nella Sciamplicotti e nel segretario Litta (attraverso l’onnipresente De Santis) gli artefici di questa scalata crestiniana.

 

Ma come se la mette oggi Crestini di fronte all’atto d’accusa del Ministero delle Finanze che porta alla luce ben 10 irregolarità commesse dalla passata amministrazione?

 

Il documento (LEGGI QUI), arrivato in municipio lo scorso 8 gennaio, sembra sia irreperibile, e adesso Crestini ha 120 giorni di tempo per comunicare le decisioni assunte dall’amministrazione per risolvere i problemi emersi. Non solo, Crestini, se lo ritiene, dovrà anche avviare l’accertamento delle eventuali responsabilità, sia politiche che amministrative. E questo è il punto più delicato. Accertamento che potrebbe rimettere in discussione il suo rapporto con alcuni esponenti del Pd roccheggiano, Sciamplicotti in primis.

 

Ma quali sono le irregolarità e carenze portate alla luce dagli ispettori ministeriali?

 

Intanto un’incapacità nel prevedere le risorse economiche disponibili che, di fatto, ha creato situazioni contabili gravi, superate solo grazie a voci di entrata poi risultate insussistenti, cioè aver inserito entrate per circa due milioni di euro, salvo poi rendersi conto che tali entrate non c’erano. Poi il Ministero si è soffermato sui residui attivi, quelle voci di bilancio che riguardano i mancati incassi degli anni precedenti. Anche in questo settore gli ispettori hanno verificato l’insussistenza delle cifre inserite. Poi c’è l’improprio utilizzo di entrate per finanziare operazioni di carattere ordinario, senza tener conto delle assunzioni di personale di staff mediante contratti coordinati e continuativi (Co.co.co.), giudicate dal Ministero addirittura illegittime. Tra queste vi è anche il contratto con quell’Anna Brandani (già cerimoniera di Boccia), diventata poi accanita sostenitrice proprio di Crestini.

 

Che cosa intende fare dunque Crestini di fronte alle irregolarità emerse dall’ispezione del Ministero? Denunciare alle Autorità competenti le passate amministrazioni? Oppure valutare di risolvere le irregolarità emerse come fossero una semplice continuità nelle politiche di bilancio?

 

L’assordante silenzio su questo argomento da parte del primo cittadino, che ha ritenuto di non far sapere ai cittadini l’esito della valutazione ministeriale, è forse la risposta più esauriente a queste domande.

 

 

DALLA PASSATA GIUNTA DI ROCCA DI PAPA (CON ESCLUSIONE DI SILVIA SCIAMPLICOTTI) RICEVIAMO E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

 

In merito alle relazione ispettiva del Ministero delle Economie e delle Finanze, quello che ci preme innanzitutto dire, è che in un momento di grave crisi economica e sociale, con il cambiamento delle regole contabili sempre più stringenti, e nonostante la drastica riduzione delle entrate erariali provenienti dallo Stato, abbiamo sempre nel rispetto delle regole, garantito i servizi ai cittadini a cominciare da quelli sociali.

La fotografia fatta dall’ispettore è quella che un po’ tutti conoscevamo, difficoltà ad incassare i residui attivi, quindi soldi che dovrebbero entrare nelle casse comunali che non entrano per le difficoltà di molti contribuenti nel pagare, che porta ad avere una scarsa liquidità di cassa, e che di conseguenza fa crescere l’anticipazione di tesoreria utilizzata.

Siamo molto sereni sul nostro operato, e fiduciosi che quando i responsabili del Comune faranno le controdeduzioni, o alcune azioni correttive, molti dei rilievi potrebbero essere ritenuti superati dal Ministero stesso. A detta di alcuni professionisti interpellati, le criticità sollevate sono abbastanza standard per una ispezione ministeriale.

Probabilmente qualcuno sperava in un altro tipo di relazione dopo che per anni si è parlato a sproposito di bancarotta, dissesto finanziario, buchi di bilancio milionari, che l’ispettore non ha riscontrato, e non vi è una minima traccia nella relazione stessa; basti pensare che in circa 130 pagine, dove tra l’altro vengono citati anche atti approvati dall’attuale maggioranza, c’è una conclusione di 13 righe dove pone l’accento sull’anticipazione di tesoreria che la precedente amministrazione aveva azzerato nel 2015.

Forse il silenzio iniziale del Sindaco è derivato proprio dal fatto che, in realtà, è stato smascherato l’inganno perpetrato nei confronti dei cittadini ed ora non ha più alibi.

Siamo coscienti che la situazione non è florida, ma di certo non quella spacciata in campagna elettorale facendo terrorismo psicologico; con una buona e attenta gestione si può tranquillamente governare garantendo servizi ai cittadini.

Vista la complessità dell’argomento, invitiamo tutti ad una più attenta lettura prima di emettere giudizi o sentenze, la relazione è solo l’inizio di un iter e non la conclusione.

 

Boccia Pasquale

Barbante Roberto

Fei Mauro

Querini Maurizio

Sellati Roberto

Trinca Valentina

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