GLI ISPETTORI DEL MINISTERO TROVANO DELLE GRAVI IRREGOLARITÀ NELLA REALIZZAZIONE DEL PARCHEGGIO AL CARPINO. LA POLITICA TREMA

January 26, 2018

 

Una bomba sta per abbattersi sul parcheggio multipiano del Carpino. Una bomba che porta una sigla inequivocabile: Ministero delle Finanze (MEF). La documentazione sulla più grande opera pubblica degli ultimi trent’anni, che ha interessato piazza Valeriano Gatta, è stata tra quelle su cui gli ispettori ministeriali hanno messo la loro lente d’ingrandimento. E quanto emerso dalla relazione conclusiva (LEGGI QUI) è a dir poco sconvolgente. Gli ispettori chiamano in causa l’amministrazione che aveva nella triade Boccia-Fei-Sciamplicotti un marchio indelebile. Ma vediamo che cosa hanno evidenziato gli uomini del MEF.

 

L’appalto del nuovo parcheggio, per un importo complessivo di 2,9 milioni di euro, era stato affidato alla SIGEA Costruzioni Spa di Napoli (capogruppo dell’ATI – Associazione Temporanea d’Impresa) e alla No Problem Parking di Pozzuoli (mandante). Per questa opera il Comune di Rocca di Papa ottenne un finanziamento dalla Regione Lazio per 1,6 milioni di euro (più un mutuo di 130 mila euro da Cassa Depositi e Prestiti), mentre altri 1,6 milioni erano a carico del concessionario.

 

Questo avveniva nel 2008 ma quattro anni dopo, nel 2012, accadeva un’altra cosa: il consiglio comunale il 30 maggio approvava un nuovo piano economico e finanziario che portava all’aggiornamento del contratto di appalto. Questa modifica riguardava la «realizzazione di un progetto di mitigazione e compensazione paesaggistica per la sistemazione a verde pubblico della scarpata sottostante il parcheggio e di aggiornamento del piano economico finanziario in modo che le somme necessarie alla realizzazione delle opere di cui alla suddetta prescrizione siano a totale carico del privato non avendo l’Amministrazione disponibilità finanziarie da impegnare su detta opera».

 

Da questo possiamo capire come l’intera operazione abbia rappresentato per il bilancio patrimoniale di Rocca di Papa una parte consistente. E forse i problemi di bilancio per il Comune sono iniziati proprio qui. Ma torniamo agli ispettori, i quali si sono soffermati in particolare sull’affidamento diretto alla Società di Progetto RDP Parking Srl che avrebbe dovuto eseguire i lavori di mitigazione paesaggistica con la sistemazione a verde pubblico della scarpata sottostante il parcheggio. A quali conclusioni arrivano?

 

Che dai documenti esaminati questi interventi avrebbero dovuto essere a totale carico del Comune visto che il disciplinare di gara non permetteva in alcun modo degli affidamenti diretti a favore della RDP Parking Srl. Inoltre, sempre secondo il MEF, risulta un’altra grave violazione: la non iscrizione dei nuovi interventi nella parte capitale del bilancio del Comune, operando quindi una compensazione di partite non consentita dalla legge.

 

I riflettori degli ispettori, poi, si sono soffermati con maggiore evidenza all’aggiornamento del piano economico-finanziario proprio a seguito della realizzazione della scarpata a verde pubblico. Per fare questo l’amministrazione pensò bene di utilizzare la cosiddetta “compensazione per i maggiori lavori eseguiti”. Cosa, però, espressamente vietata dal contratto di appalto il quale, all’articolo 21, non contempla l’affidamento di ulteriori lavori da compensare con una revisione del Piano economico e finanziario.

 

Poi c’è la stoccata finale che coinvolge non solo i politici che hanno amministrato il Comune ma anche i responsabili degli uffici comunali. Si domandano gli ispettori: stante la situazione descritta, come è stato possibile che il responsabile unico della concessione abbia sottoscritto la congruità della modifica del Piano economico e finanziario? E lo abbia fatto senza nemmeno tener conto della variazione del rischio d’impresa?

 

Ora dovrebbe essere proprio l’attuale sindaco Crestini a dirci come stanno le cose e soprattutto come intende comportarsi rispetto alle gravità emerse nella relazione degli ispettori del Ministero delle Finanze. E quello del parcheggio multipiano di piazza Valeriano Gatta è solo uno dei punti critici rilevati nella relazione finale inviata al sindaco lo scorso 8 gennaio. A loro volta i precedenti amministratori non parlano. Non lo fa l’ex sindaco Boccia, non lo fa la Sciamplicotti. Non lo fanno gli ex consiglieri comunali che votarono il 30 maggio 2012 la variazione dell’opera pubblica. Ma soprattutto non lo fa il Pd. Con questo clima di silenzio su questioni tanto gravi con che spirito andranno a votare i cittadini di Rocca di Papa per le prossime regionali?

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