L’amministrazione vuole subito 600.000 euro dai proprietari dei tralicci radio-tv

March 30, 2018

Alla fine di gennaio una delegazione di lusso composta da ben tre assessori ha fatto visita al professor Celotto, ordinario di diritto costituzionale, il cui studio legale venne incaricato di avviare la trattativa con gli antennari per definire le indennità che il Comune di Rocca di Papa avrebbe dovuto percepire. Una trattativa, quella fra antennari e Comune, che si era arenata in seguito a due eventi: da un lato le dimissioni del delegato alle antenne, Bruno Petrolati (non più in sintonia con il sindaco Crestini), e dall’altro la sentenza del Consiglio di Stato che l’11 maggio 2017 aveva respinto il ricorso del gruppo Mediaset teso a evitare lo spegnimento degli apparati che trasmettono Canale 5, Italia 1 e Rete4. Due eventi non previsti da Crestini mentre stava per portare a termine il suo progetto: gestire in proprio i tralicci di monte Cavo (LEGGI QUI).

 

Dopo mesi di stallo, quindi, ecco che i problemi di bilancio, dovuti per lo più al bisogno di liquidità, hanno convinto il primo cittadino a riprendere il filo della trattativa con gli antennari, visto che solo da lì possono arrivare soldi freschi per le casse comunali. La super-delegazione era infatti composta dalla vicesindaco e assessore all’ambiente, Veronica Cimino, dall’assessore al bilancio Vincenzo Rossetti e dall’assessora all’urbanistica, Barbara Barboni. I tre avevano una richiesta chiara da fare al professor Celotto: riprendere la trattativa con gli antennari e, soprattutto, ottenere un congruo anticipo delle indennità da riscuotere in futuro: 600.000 euro. Una cifra che permetterebbe al bilancio di respirare quanto basta almeno fino alla fine del 2018.

 

A quanto pare, però, la delegazione non sembra aver sortito alcun effetto visto che lo studio legale del noto ordinario di diritto, avrebbe chiesto un mandato chiaro sulle cose da fare e, soprattutto, una linea univoca da seguire. Cosa che Crestini avrebbe difficoltà a garantire visto che in questi mesi ha recitato più parti nello stesso film: contro gli antennari e a favore degli antennari a seconda del momento.

 

Che cosa si siano detti i tre amministratori e il professor Celotto non lo sappiamo ma possiamo ricostruirlo in base a una lettera scritta pochi giorni prima, il 26 gennaio 2018, da tre Responsabili di settore del Comune e indirizzata al sindaco di Rocca di Papa e agli stessi tre assessori. In questa comunicazione riguardante la “questione antenne”, tra i numerosi aspetti trattati (su alcuni stendiamo un velo pietoso perché artatamente infondati), si dice espressamente che è necessario riprendere la trattativa con gli antennari al fine di poter ottenere un acconto di 600.000 euro.

 

LEGGI QUI LA LETTERA SCRITTA DAI

TRE RESPONSABILI DI SETTORE DEL COMUNE

Sentite che cosa scrivono i tre Responsabili di settore: “A tal proposito, avendo perso ogni contatto con il Professore, vi saremmo grati (si stanno rivolgendo al sindaco e ai tre assessori, escluso Zitelli, n.d.d.) qualora definiste la situazione venutasi a creare con il Professionista, anche contattandolo personalmente, in modo tale da consentire una più snella gestione della spinosissima questione”. Dal tono usato in questa lettera si comprende che siamo molto lontani da una definizione della pratica e soprattutto si evince che nessuno, dopo l’ex delegato Petrolati, ha curato i rapporti con lo studio di Alfonso Celotto che, ricordiamolo, oltre a essere un professore ordinario di diritto costituzionale ha anche ricoperto il ruolo di capo gabinetto e capo ufficio legislativo di vari ministri e ministeri. La superficialità con cui la giunta Crestini ha seguito la vicenda appare piuttosto disarmante a giudicare da quello che scrivono i funzionari comunali.

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