La vicesindaco Cimino finalmente parla ma risponda anche alle nostre domande

April 5, 2018

L’assessore all’ambiente e vicesindaco di Rocca di Papa, Veronica Cimino, pur non citandomi, ha diffuso un comunicato stampa in risposta a un mio articolo scritto sull’incontro che la giunta ha avuto con lo studio legale del professor Alfonso Celotto a fine gennaio sulla vicenda antenne. Incontro avuto dopo una serie di considerazioni, tra cui proprio sul ruolo esercitato dal professore e dalla giunta comunale, contenute in una lettera scritta da tre Responsabili di settore e indirizzata al sindaco e agli assessori all’ambiente, all’urbanistica e al bilancio.

 

LEGGI QUI IL COMUNICATO DELLA VICESINDACO CIMINO

 

Intanto, apprendo con soddisfazione che, a venti mesi dal suo insediamento, la Cimino abbia finalmente deciso di parlare della questione antenne. Non lo aveva fatto nemmeno in occasione del Consiglio comunale straordinario di fine dicembre 2016, convocato dalle opposizioni dopo la sentenza del Consiglio di Stato che, ricordiamolo, ha respinto il ricorso presentato dai legali del gruppo Mediaset i cui apparati, dopo quasi un anno, stanno ancora lì. Quando la Cimino allude a un qualche «torbido scopo» da parte del sottoscritto nello scrivere gli articoli, dovrebbe avere anche la decenza di specificarlo visto che il mio unico scopo è quello di informare i lettori su temi altrimenti destinati a restare in silenzio.

 

Circa l’incontro con il professor Celotto, la vicesindaco evidentemente ha letto male il mio articolo poiché nel testo ho scritto espressamente: “Che cosa si siano detti i tre amministratori (Rossetti, Cimino, Barboni) e il professor Celotto non lo sappiamo”. Dopo di che sono passato a parlare di una lettera vera (i lettori la trovano in versione integrale su questo sito:  ilsegnonews.com) che ho ipotizzato stesse alla base dell’incontro visto che i tre Responsabili di settore del Comune si rivolgevano alla giunta (Zitelli escluso) in questi termini: “A tal proposito, avendo perso ogni contatto con il Professore, vi saremmo grati qualora definiste la situazione venutasi a creare con il Professionista, anche contattandolo personalmente, in modo tale da consentire una più snella gestione della spinosissima questione”. Dopo quella lettera la giunta ha, guarda caso, incontrato Celotto ma, a questo punto, il dubbio è: la spinosissima questione sono le antenne o i rapporti con Celotto?

 

Scrive poi l’assessora Cimino: “La stampa, invece, riporta informazioni false e strumentali riguardo a un’insensata ripresa della trattativa con gli antennari e una richiesta di 600mila euro per tenere in piedi il bilancio”. Gentile assessora, questa richiesta e questa cifra non le ho inventate io, come lei afferma, ma i tre Responsabili di settore del Comune che, testualmente, scrivono di “poter iniziare a mettere in mora le Società - così come da indirizzo politico ricevuto - chiedendo un acconto di Euro 600.000 sul maggior danno che verrà in seguito quantificato con certezza dal Professore”. Quindi, gentile vicesindaco, a dirlo è stata l’amministrazione per voce di suoi tre alti funzionari.

 

Poi lei smentisce il fatto che l’amministrazione abbia perso i contatti con il professor Celotto, ma la smentita la dovrebbe inviare non a me ma sempre ai tre Responsabili del Comune che, nella lettera da lei citata e da noi pubblicata, scrivono espressamente: “A tal proposito, avendo perso ogni contatto con il Professore”.

 

L’aspetto interessante della sua smentita tesa a smentire altri organi amministrativi comunali, però, riguarda la Sua affermazione secondo cui il sindaco di Rocca di Papa avrebbe dato vita a «una copiosa corrispondenza con l’avvocato, in cui in più riprese ha sottolineato l’inefficiente operato e gli scarsi risultati conseguiti dal legale». Questa è la vera notizia che ci ha dato, visto che sul rapporto con lo studio legale del professor Celotto non avete mai divulgato informazioni. Apprendiamo, quindi, da queste sue gravi parole rivolte all’operato di un noto studio legale, che sarà avviato un contenzioso con uno degli studi legali più importanti, professionalmente parlando, italiani. La notizia non ci rassicura molto visto che tutte le amministrazioni comunali, nessuna esclusa, in contenziosi legali hanno sempre speso tantissimo denaro pubblico. Ma tanto paghiamo sempre noi.

 

Infine, sulle accuse che rivolge alla stampa locale (cioè al Segno) rea di manipolare la realtà dei fatti, la vorrei rassicurare: nessuna manipolazione da parte nostra, solo informazione. Fino a oggi gli unici dimostratisi abili a manipolare documenti pubblici sono stati quelli del giornale che si ispira direttamente al sindaco di Rocca di Papa, che in uno dei primi numeri pubblicarono una lettera della Regione Lazio sul teatro, manomessa proprio nel punto in cui sollecitava l’invio di documenti già richiesti all’amministrazione in carica. Lei sarà anche competente e impegnata, gentile vicesindaco, ma ci ha impiegato ben 20 mesi per parlare di antenne, tema che come ben sa, la nostra testata segue fin dalla sua nascita, avvenuta nel 2002, e il sottoscritto segue dall’età di 17 anni (ne ho compiuti 49 a febbraio).

 

Se la stampa avanza ipotesi, sempre suffragate da documenti (sia chiaro) è perché questa amministrazione comunale non ha mai chiarito la sua posizione in merito. Oppure vuole che le ricordi le 18 domande che il suo sindaco rivolse alla Regione Lazio per poter innalzare a monte Cavo dei tralicci regolari? Lei, di fronte alla richiesta di come poter rimuovere i vincoli attualmente esistenti sulla vetta, non disse una parola malgrado le sollecitazioni pubbliche arrivate anche dalla nostra testata giornalistica.

 

ECCO LE MIE DOMANDE

1 - Gentile vicesindaco e assessore all’ambiente Cimino, resta da chiarire un altro torbido aspetto: l’amministrazione da lei rappresentata trovò un atto falsificato depositato presso l’Agenzia del territorio, un documento che grazie alla manipolazione di qualche mano ignota, fece diventare un’unica particella catastale la vetta di monte Cavo e addirittura cambiò nome (da consolare a consortile) alla Via Sacra. Gentile vicesindaco e assessore Cimino, lei ha presentato una regolare denuncia alla Procura della Repubblica per denunciare questa manomissione di atti (da voi scoperta a luglio 2016) che hanno arrecato un serio danno al Comune di Rocca di Papa e, di conseguenza, a tutti i cittadini? Chi ha tratto il maggior beneficio da questa grave manomissione? La IDA Srl? O qualcun'altro?

 

2 - Gentile vicesindaco e assessore all’ambiente Cimino, può informare i cittadini di Rocca di Papa se l’amministrazione da lei rappresentata ha provveduto a notificare agli antennari i relativi Verbali di inottemperanza per gli abusi commessi sulla vetta di monte Cavo?

 

3 - Gentile vicesindaco e assessore all’ambiente Cimino, è vero o no che lei è uno dei consulenti, in quanto professionista, della società Climater Srl che, tra i suoi maggiori clienti, ha proprio diverse società televisive e radiofoniche del Gruppo Edoardo Caltagirone il quale, attraverso la controllata IDA Srl, gestisce una parte consistente del sistema antenne di monte Cavo?

 

Su tutti questi punti, gentile assessore e vicesindaco Cimino, attendiamo risposte chiare.

    

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Andrea Sebastianelli
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