Monte Cavo, il giallo della particella falsificata e depositata al catasto, il Comune lo scopre ma non denuncia

July 16, 2018

Una mano ignota ha fatto diventare proprietà privata la vetta di monte Cavo e addirittura ha trasformato l’antica Via Sacra da strada consolare (quindi pubblica) a strada consorziale, quindi autilizzo anche dei privati. Sembra una storia inventata, degna dei migliori film gialli, e invece è tutto vero. A scoprire l’inganno perpetrato contro l’interesse pubblico, fu proprio l’amministrazione Crestini appena insediatasi.

 

A capire che c’era qualcosa di strano fu l’allora delegato alle antenne Bruno Petrolati: “Dalla piantina della vetta era stata cancellata una linea che divideva due particelle catastali, trasformando di fatto ciò che era di competenza comunale in proprietà privata” raccontò lo stesso Petrolati il 26 settembre 2016 durante la presentazione della “questione antenne” svoltasi presso l’aula consiliare alla presenza del neo-sindaco e della nuova giunta.

 

Dopo aver scoperto l’inganno, Petrolati chiese subito un colloquio con il direttore dell’Agenzia del Territorio il quale, dopo poco tempo, provvide a ripristinare la legalità. Ma in questa storia di riappropriazione di un’area pubblica c’è ancora un tassello mancante. Perché il sindaco non ha mai denunciato alle Autorità l’avvenuta falsificazione di atti pubblici? Chi ha depositato la falsa piantinapresso l’Agenzia del Territorio? E quando? Chi ha tratto vantaggio da tale azione delittuosa ai danni della collettività?

 

A distanza di quasi due anni ancora nessuno ha risposto a queste domande. “Io già a novembre stavo ai ferri corti con Crestini e quindi non ho più seguito la vicenda” ci ha detto Petrolati da noi interpellato. L’attuale vicesindaco e assessore all’ambiente, Veronica Cimino, non ha ancora risposto alla nostra domanda a tal proposito ma ci auguriamo lo faccia presto, unitamente alla presentazione di una denuncia presso la stazione Carabinieri o direttamente alla Procura della Repubblica di Velletri così da avviare un’indagine completa tesa a smascherare i responsabili.

 

Guardando la piantina manomessa, a trarne maggiore vantaggio sembra essere stata l’attuale proprietaria di parte della vetta e dell’ex convento, quella IDA Spa che da un decennio gestisce il “sistema antenne” di monte Cavo. Ma può anche darsi che la IDA sia estranea all’accaduto, avvenuto a sua insaputa, e allora anch’essa dovrebbe essere interessata a scoprire i colpevoli. Fatto sta che all’Agenzia del Territorio dovrebbe esistere un fascicolo attestante nome e cognome di chi materialmente ha depositato la nuova conformazione topografica della vetta che, di fatto, ha sostituito quella vera. Non vorremmo che tale nuova piantina catastale sia stata anche usata nei vari processi che nel corso degli anni hanno visto il Comune di Rocca di Papa contrapposto alla IDA e agli antennari.

 

Se così fosse ci troveremmo di fronte a qualcosa di marcio e allora vorremmo sapere perché i funzionari amministrativi comunali che da anni si occupano di antenne, a cominciare dall’avvocato Anna Maria Fondi, non si erano mai accorti di questa falsificazione. Una falsificazione che ha riguardato anche la Via Sacra, la strada di epoca romana che dalla via dei Laghi arriva fin sopra monte Cavo. La Via Sacra, infatti, era diventata “strada consorziale” cancellando la parola “consolare”. Dopo il cancello abusivo realizzato all’altezza del Guardianone che di fatto ha fatto diventare a uso privato un tratto della strada romana (nessuno sembra interessato a ripristinare la legalità) si è provveduto anche a cambiare nome alla via. Quanto accaduto è molto grave e i cittadini di Rocca di Papa devono sapere chi è stato a falsificare le piantine catastali e se quel qualcuno si è avvalso della complicità di eventuali funzionari pubblici.

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Dalla parte dei lettori
Andrea Sebastianelli
Direttore Responsabile
Il Segno, che non ha mai usufruito
di finanziamenti pubblici, nasce
nel 2002 per riempire un vuoto:
far conoscere ai cittadini tutte quelle notizie altrimenti destinate a rimanere chiuse nei cassetti dei politici.
Questo è l'impegno che
portiamo avanti ancora oggi.
Leggi qui l'ultimo numero
Il segno ottobre 2019 prima pagina.jpg
Consulta l'archivio online
Il Segno su Facebook
Sostieni la nostra libertà
Inviaci un contributo
Associazione Culturale
Editoriale il Segno
Via dei Monti, 24
00040 Rocca di Papa (Roma)
Banca di Credito Cooperativo
dei Castelli Romani e del Tuscolo
N. IBAN:
IT-12-Q-07092-39230
0000-0011-0977

Also Featured In

    Like what you read? Donate now and help me provide fresh news and analysis for my readers   

© 2023 by "This Just In". Proudly created with Wix.com