Illuminazione pubblica ai privati per un costo di 7,2 milioni di euro

July 24, 2018

La proposta di affidare la gestione della pubblica illuminazione a una ditta privata è stata approvata dal consiglio comunale ma, a giudicare dalle cifre in ballo, sarebbe stato meglio seguire dei percorsi più trasparenti. Partiamo da queste cifre: il Comune di Rocca di Papa verserà alla ditta 360.000 euro all’anno per vent’anni. Cioè: 7,2 milioni di euro (14 miliardi delle vecchie lire). In cambio la ditta si accollerà il costo del progetto (che prevede la sostituzione di 2.200 corpi illuminanti oggi esistenti) calcolato in € 1.559.000 (3 miliardi del vecchio conio). A fronte di un modesto investimento iniziale la ditta otterrà un vantaggio all’apparenza molto consistente.

 

Prendendo per buono un comunicato stampa di Vincenzo Eleuteri, delegato comunale all’energia, datato 12 ottobre 2017, sappiamo che “l’amministrazione spende annualmente circa 380mila euro per l’illuminazione pubblica (inclusa la manutenzione)”. Nello stesso comunicato Eleuteri informava i cittadini che “la società Heracom ci ha ridato i soldi, riconteggiando, su nostra richiesta, due anni di pagamenti largamente sovrastimati”: 84.000 euro.

 

Quindi, se la matematica non è un’opinione, dai 380.000 euro inizialmente stimati per il costo annuale del consumo elettrico, bisogna togliere 42.000 euro (la metà della cifra sovrastimata annualmente). Arriviamo così al costo complessivo annuale di 338.000 euro a fronte delle 360.000 che verseremo ai privati. Ma non si faceva quest’operazione per risparmiare soldi? Ma andiamo oltre. A lasciare perplessi è innanzitutto il modo con cui si è proceduto.

 

Di solito un Comune delinea un suo percorso progettuale nel quale stabilisce l’obiettivo da raggiungere. Solo successivamente si rivolge alle aziende per vedere chi redige il progetto migliore contenente le linee guida comunali. Dal testo della delibera invece questo percorso si esaurisce nel fatto che “la SACIEM Srl, con sede legale in Cori (Latina), ha presentato al Comune di Rocca di Papa, una proposta di finanza di progetto avente ad oggetto la concessione dei lavori di miglioramento della efficienza energetica e della sicurezza degli impianti di pubblica illuminazione del Comune di Rocca di Papa, nonché del relativo servizio di gestione, comprensivo di manutenzione integrata e fornitura di energia elettrica.

 

Che contatti ci sono stati in precedenza tra la SACIEM e il Comune? Qualcuno ha commissionato alla SACIEM tale progetto o è stata la ditta che lo ha protocollato senza sapere se il Comune di Rocca di Papa fosse interessato? La SACIEM l’ha inviato solo al nostro Comune o anche ad altri? Chi ha fornito alla SACIEM le notizie riguardanti la nostra pubblica illuminazione? A tutte queste domande la delibera non risponde, dice solo che, a un certo punto, precisamente il 4 ottobre 2017, la SACIEM protocolla una proposta contenente un progetto di fattibilità.

 

All’assenza di informazioni avremmo preferito una delibera più esauriente, tanto più che le perplessità aumentano per altri due motivi: il primo è la scelta di non usufruire dei servizi offerti dalla CONSIP, Ente pubblico che per conto di altri enti pubblici fornisce già delle gare “chiavi in mano”, ossia già sottoposte a verifiche normative attestanti la regolarità. Questo a garanzia di un percorso trasparente.

 

La seconda perplessità è che subito dopo l’approvazione della delibera la Giunta avrebbe approvato una seconda delibera per affidare l’incarico a un tecnico esterno (costo di circa 19.000 euro) al fine di relazionare in merito. Non sarebbe stato meglio affidare PRIMA a un tecnico l’intera pratica e poi chiedere a varie ditte (ricordiamo che sul campo c’è anche ACEA) un progetto di fattibilità? Progetti poi da mettere a confronto.

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