La lettera di Rossetti su Annamaria Fondi e Annarita D'Andrea fa emergere il marcio del Palazzo Comunale ma nessuno lo dice, né il sindaco né la Sciamplicotti

September 27, 2018

Va in pezzi la giunta Crestini. Anche Vincenzo Rossetti, assessore al bilancio, getta la spugna. E lo fa in un modo violento perché se è vero che ferisce più la penna della spada, la lettera inviata al sindaco di Rocca di Papa, alla Corte dei Conti e agli ispettori del Ministero delle Finanze, è un macigno che si abbatte sul già disastrato ente comunale.

 

Le dichiarazioni surreali di alcuni politici, a cominciare dal sindaco Crestini e dalla capogruppo Pd Silvia Sciamplicotti, sono la testimonianza che Rossetti ha toccato dei punti salienti che nessuno, né la maggioranza né tantomeno l’opposizione, intende approfondire. E il perché è chiaro. A Rocca di Papa c’è una macchina amministrativa che andrebbe commissariata per intero. Affari, intrecci, commistioni tra politica e affari, dipendenti comunali, interferenze, hanno creato una ragnatela diventata negli anni sempre più inestricabile. Motivo per cui i politici di oggi e quelli di ieri hanno salutato con piacere l’uscita di scena di Vincenzo Rossetti, la cui presenza rischiava di far emergere il marcio racchiuso nel palazzo comunale.

 

Addirittura la Sciamplicotti ha manifestato apprezzamento ("alta stima professionale" le parole usate) per le due Responsabili di Settore che Rossetti accusa di aver provocato volontariamente un danno all'interesse pubblico. Apprezzamento condiviso dallo stesso sindaco Crestini, il quale ha liquidato la lettera dell’assessore al bilancio, pubblicata dal Mamilio dicendo che Rossetti ha litigato con i collaboratori comunali perché troppo impegnato nelle faccende del suo studio da commercialista e quindi poco presente a Rocca di Papa. Una frase che, se non l’avesse detta il sindaco, ci farebbe scompisciare dalle risate.

 

Visto che i politici non lo vogliono fare, spetta come al solito a noi analizzare i punti toccati da Rossetti e che sia Crestini sia la Sciamplicotti, i due politici che hanno commentato le dimissioni dell’assessore al bilancio, hanno completamente ignorato.

 

LA PALAZZINA DI GROTTAFERRATA AGGRATISSE

Cominciamo dalla palazzina di Grottaferrata di proprietà del Comune di Rocca di Papa. Questa palazzina, scrive Vincenzo Rossetti, è occupata da più di vent’anni da un ente privato, che non ha mai pagato né canone né indennità di occupazione né Imu. Rossetti dice anche che quest’immobile non è destinato a scopi istituzionali e le sanzioni e gli interessi per i mancati pagamenti ammonterebbe a svariate migliaia di euro.

 

Su questo punto il sindaco tace. Così come la Sciamplicotti. Perché? I cittadini hanno diritto di conoscere i motivi per i quali un immobile di proprietà dei roccheggiani è occupato da privati i quali da anni non versano nulla nelle casse comunali. Un immobile, peraltro, di cui nessuno di noi conosceva l’esistenza.

 

LE RESPONSABILI DI SETTORE FONDI E D’ANDREA

Sui comportamenti delle Responsabili dei settori Affari Generali e Istituzionali (Annamaria Fondi) e Servizio Finanziario (Anna Rita D’Andrea) Vincenzo Rossetti ci va giù pesante. Per quanto ci riguarda, l’assessore Rossetti sfonda una porta aperta. Sosteniamo da anni che un cambiamento nella gestione della cosa pubblica non possa prescindere dalla sostituzione di questi due ruoli (più quello all'urbanistica) che da circa vent’anni fanno il bello e il cattivo tempo all’interno della macchina ammnistrativa. Entrambe iniziarono la loro carriera professionale con l’ex sindaco Umberto Ponzo e ancora oggi, con Crestini, gestiscono i settori più delicati dell’amministrazione.

 

La Sciamplicotti ancora oggi ci tiene a manifestare la sua stima per le due Responsabili di settore, ma dimentica che in campagna elettorale aveva sparato a zero soprattutto su Annamaria Fondi ("la mando all'anagrafe" aveva detto). La sensazione è che la tenuta o meno della giunta Crestini, e di quelle che potrebbero venire in futuro, dipenda proprio da queste due figure che, a questo punto, sembrano davvero inamovibili. Perché? Sono forse portatrici di segreti amministrativi? E se sì quali? In un paese normale se un assessore, peraltro con le competenze specifiche che il ruolo necessita, viene contrastato da funzionari, sono i funzionari che dovrebbero essere spostati e non l’assessore a doversene andare. Vincenzo Rossetti accusa le due Responsabili di non essersi mai confrontate con lui. Già questo sarebbe stato sufficiente affinché il sindaco le spostasse di ruolo. E invece niente. Ma Rossetti va anche oltre, affermando che nello svolgimento delle loro funzioni «non erano in linea con gli interessi dell’ente». Accusa molto grave, su cui né Crestini né la Sciamplicotti hanno proferito parola. Perché Annamaria Fondi e Anna Rita D’Andrea sono, come lascia intendere Rossetti, intoccabili? Oltre a essere intoccabile le due Responsabili sembrano essere anche innominabili. Non lo fa nessuno, nemmeno Rossetti, non lo fa la Sciamplicotti e nemmeno i giornali che si sono limitati a riportare le dichiarazioni dei politici. Lo facciamo noi.

 

I TRALICCI DI MONTE CAVO E L’IMU DA PAGARE

Stando a Rossetti gli uffici comunali hanno appositamente creato ostacoli nella procedura di riscossione dell’Imu alle aziende proprietarie dei tralicci radiotelevisivi di monte Cavo vetta. Se quanto dice Vincenzo Rossetti corrisponde al vero, sarebbe un fatto di inaudita gravità. Questa misura, peraltro, era stata annunciata da Rossetti più volte durante gli ultimi consigli comunali, e tutti i consiglieri avevano espresso il loro apprezzamento. Nessuno aveva opposto problemi, né il sindaco né la maggioranza né la minoranza. Ma Rossetti scrive che a tale sua proposta «è stato opposto un rifiuto senza alcuna ragione» da parte delle Responsabili di Settore. Ma al Comune comanda (per usare una parola detta in consiglio da Paolo Gatta) il sindaco oppure le funzionarie? Fatto sta che «non si è proceduto alla richiesta dell’IMU», causando un danno erariale su cui, dopo la lettera dell’ex assessore al bilancio, dovrà esprimersi la Corte dei Conti.

 

GLI IMMOBILI ABUSIVI E LA TASSA SUI RIFIUTI     

Altro tema scottante portato alla luce da Rossetti è quello del pagamento della tassa sui rifiuti, la TARI. Rossetti dice che Annarita D’Andrea non ha seguito le sue indicazioni circa l’invio della cartella di pagamento per alcuni immobili abusivi. Poiché tanti abusivi pagano regolarmente la TARI, i cittadini hanno diritto di conoscere quali case abusive non pagano i rifiuti. Ecco spiegate allora le tante discariche e i tanti sacchetti dell’immondizia che inondano le strade e i boschi di Rocca di Papa. Il Settore Finanziario del Comune si sarebbe giustificato, stando alla lettera di Rossetti, che questi mancati incassi sono dovuti all’assenza di dati catastali di quegli immobili. Viene da dire: sarebbe sufficiente recarsi sul posto e verificare i metri quadratii su cui calcolare la TARI. Perché non è stato fatto? Che dice Crestini? Che dice la Sciamplicotti? E quelli che pagano la TARI che cosa dovrebbero fare adesso? E per le tasse non pagate per l’avvenuta prescrizione, chi paga? Anche questo dovrebbe dircelo la Corte dei Conti.

 

LE DELIBERE IGNOTE ALL’ASSESSORE AL BILANCIO

Questo è forse l’aspetto più esilarante della vicenda che ha determinato le dimissioni di Rossetti. L’assessore arrivava in giunta senza conoscere le proposte che doveva spiegare e far votare dagli altri membri della giunta. Martedì 25 settembre Rossetti si reca in Comune per la consueta riunione di giunta. E che cosa trova? Una proposta di delibera («che avrei dovuto illustrare io perché di competenza del mio settore»), decisa a quanto pare dalla D’Andrea, visto che -scrive Rossetti- «nessuno ha  ritenuto opportuno parlarmene prima». Siamo alle comiche: le delibere da approvare non le decidono i politici ma i funzionari.

 

CORTE DEI CONTI, MINISTERO FINANZE E CRESTINI

In tutto questo la figura peggiore la fa ovviamente il sindaco di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, il quale nella lettera di Rossetti prende la fisionomia, a seconda dell’argomento, del cavaliere inesistente (visto che le Responsabili decidono le delibere da votare), del visconte dimezzato (visto che le Responsabili decidono se far pagare o meno quelli che occupano un palazzo comunale da decenni gratis), o di cappuccetto rosso (visto che il ruolo di sindaco viene divorato da quello delle Responsabili). La lettera alla Corte dei Conti e agli Ispettori del Ministero non avrebbe dovuto inviarla un Vincenzo Rossetti dimissionario ma il sindaco di Rocca di Papa nel pieno delle sue funzioni istituzionali. Perché gli argomenti trattati da Rossetti portano alla luce soprattutto l’assenza di autorevolezza del primo cittadino.

 

Un’altra cosa viene da domandarsi: ma la Sciamplicotti, che in passato ha ricoperto il ruolo di Vincenzo Rossetti, non si era mai accorta di nulla? Né della casa data gratis, né dell’Imu degli antennari, né della TARI non pagata dagli abusivi, né dello strapotere delle Responsabili di settore?

 

Una sola cosa è chiara: i politici di ieri e di oggi hanno rovinato Rocca di Papa dando vita a una ragnatela fitta di interessi poco pubblici e molto privati. In poche parole: Rocca di Papa se la sono magnata a mozzichi!

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Andrea Sebastianelli
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