Bocciata la richiesta di contributo per accendere la stella sulla Fortezza

November 23, 2018

Sembra passato un secolo invece sono trascorsi solo pochi mesi da quando il sindaco di Rocca di Papa affiggeva manifesti in tutto il paese facendo credere che il presidente della Regione Lazio, Zingaretti, avesse una corsia preferenziale con Rocca di Papa proprio grazie a lui, Crestini, e quindi la cittadina dei Castelli sarebbe stata sommersa da una pioggia di finanziamenti senza precedenti.

 

Peccato che qualche giorno fa è arrivata un’altra sonora batosta dopo la tiratina d’orecchi dell’Astral (LEGGI QUI), la società regionale che gestisce la viabilità regionale tra cui via Frascati a Rocca di Papa, quella dell’ormai famoso muro crollato un anno fa.

 

Questa volta si tratta dei contributi riservati ai Comuni per le attività da svolgere in occasione delle prossime festività natalizie (LEGGI QUI). Rocca di Papa, che aveva avanzato la richiesta di 15.000 euro per il progetto «Accendiamo la stella nel Giubileo della Confraternita del SS Sacramento», ha ricevuto zero euro poiché la proposta è stata inserita nella fascia di merito D, la penultima categoria per assegnare i fondi stanziati (oltre 1,2 milioni di euro). Per accendere la stella sulla Fortezza, quindi, l’amministrazione dovrà attingere alle proprie casse magari, lo auspichiamo, con il contributo della stessa Confraternita che risulta uno degli Enti della Chiesa più forti dal punto di vista economico-finanziario per le tante proprietà che si trova a gestire.

 

A rendere ancora più amara la bocciatura della Regione Lazio è anche la concessione del contributo ad altri Comuni vicini a Rocca di Papa, tra cui Nemi (9.450 euro ottenuti per l’iniziativa «Arte d’inverno»), Albano Laziale (12.622 euro per il progetto «Più vicini»), Velletri (6.500 euro per il «Primo Festival sulle innovazioni», progetto classificatosi al primo posto) e Artena (10.500 euro per «Artena Città del Presepe»). Però Crestini può sempre consolarsi pensando al sindaco di Frascati, anche lui rimasto a bocca asciutta.

 

Non sarà forse che Crestini, impegnato quotidianamente a risolvere le beghe politiche interne alla sua maggioranza ed ex maggioranza, tralascia tutto il resto, cioè le questioni e i problemi che davvero interessano i cittadini? Fossimo in lui, dopo quasi tre anni di governo, cominceremmo finalmente a dedicarci alle seconde.

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