Il Comune accende un mutuo da 180mila euro per bonificare i terreni. Perché non è stato fatto anche per via Frascati?

December 18, 2018

 

C’è qualcosa di strano nella gestione amministrativa targata Crestini, sempre più all'insegna del "due pesi e due misure". A dircelo sono due vicende diverse ma attinenti. Da una parte il crollo di un muro già passato alla storia, quello di via Frascati, per la cui ricostruzione il sindaco di Rocca di Papa ha detto che i soldi non potevano essere anticipati dal Comune ma bisognava aspettare gli esiti della causa con la Regione: «Abbiamo fatto risparmiare 100.000 euro al Comune» ha gridato Crestini ai quattro venti. Mentre il disagio patito dai cittadini per 365 giorni (e che ancora prosegue) nessuno lo ha quantificato né in termini economici né in termini di sopportazione. Senza considerare l'installazione dei semafori provvisori: quanto sono costati fino a oggi?

 

Poi però scopri una delibera di giunta, la n. 138 del 30 novembre 2018 e pubblicata lo scorso 5 dicembre (LEGGI QUI), in cui il sindaco e gli assessori presentano una variazione di bilancio per «provvedere alla bonifica di terreni giusti verbali del Comando Carabinieri Forestale stazione di Rocca di Papa». Per fare questo la nostra amministrazione nel 2019 accenderà un mutuo passivo (cioè pagano i cittadini) di 178.000 euro (avete letto bene: 178.000 euro!) «per finanziare le spese di bonifica di alcuni terreni in ordine ai quali il comune è solidalmente responsabile in qualità di proprietario ancorché non responsabile dei reati contestati dagli organi sovra comunali». Salvo poi precisare che l’accensione di tale mutuo «verrà perfezionata esclusivamente nel caso in cui i soggetti autori dei reati non dovessero adempiere spontaneamente». Ve li immaginate gli inquinatori seriali che si recano in Comune per auto-denunciarsi?

 

Insomma, quando si tratta dei terreni danneggiati da terzi il Comune di Rocca di Papa anticipa i soldi salvo poi rivalersi sugli eventuali responsabili, nel caso di via Frascati, che è stata una calamità naturale, il Comune ha deciso di non ripristinare d’urgenza il muro crollato aspettando i tempi biblici della causa aperta con la Regione. Perché in questo caso l’amministrazione non ha acceso un mutuo anticipando i costi della ricostruzione per poi rivalersi sui responsabili una volta individuati, evitando così penose code agli automobilisti e ripristinando la sicurezza per i cittadini? Mistero. Siamo al “due pesi e due misure”, cittadini di serie A e cittadini di serie B. Sembra quasi che Crestini goda nel creare disagi ai roccheggiani essendo via Frascati la strada di accesso più importante del paese.

 

Ora rimane da chiarire chi materialmente bonificherà questi terreni per la bella cifra di 178.000 euro. È stata fatta una gara per affidare tali lavori? È stato fatto un affidamento diretto? Vista la cifra in ballo, vederci chiaro è d’obbligo. Ci appelliamo a qualche consigliere d’opposizione che voglia visionare tutte le carte sull’argomento e informarne i cittadini attraverso il nostro giornale.

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