L’immobilismo della giunta Crestini (malgrado gli stipendi pieni): a metà legislatura solo una riunione e mezza al mese

December 20, 2018

Non è semplice amministrare un paese, indipendentemente dal numero di abitanti, ma governare significa fare delle scelte, mentre la terza alternativa rimane la peggiore: non farne affatto. Un patologico immobilismo che, dopo quasi tre anni di governo, appare sempre più come una pestilenziale febbre che ha colpito il paese da cui non si vede l’ora di guarire.Ma veniamo al dunque.

 

Spesso, gli ormai radi leoni da tastiera crestiniani, nel tentativo di difendere l’indifendibile, citano numeri e fatti a sproposito, convinti che questi ultimi possano far emergere un bilancio positivo del lavoro fin qui fatto. Ebbene, noi per pura pervicacia e per amor del vero ci siamo tenuti occupati nel procurarceli. In base al TUEL (Testo Unico degli Enti Locali, cioè la Bibbia di ogni comune) la delibera di giunta comunale è l’atto con cui il sindaco e gli assessori assumono le loro decisioni. La giunta comunale di Rocca di Papa in continua fase di rimpasto, è attualmente composta da quattro assessori più il primo cittadino. A tal proposito, è utile ricordare non solo le recenti concitate dimissioni di Vincenzo Rossetti e un settore bilancio da mesi senza guida, ma anche l'arrivo di Laura Zecchinelli da Anzio a capo dell’urbanistica, nuova assessora che ha preso il posto della dimissionaria Barbara Barboni rimasta in carica solo pochi mesi.


Fra membri della giunta che vanno e che vengono dunque, in due anni e sei mesi i cittadini hanno assistito a una revoca assessorile e tre dimissioni con conseguenti tre nuovi subentri, più quello del vicesindaco, mentre si è in attesa da tempo del quinto rimpiazzo per l’importantissimo settore bilancio.


In un comune meno indaffarato a muovere pedine, cavalli, alfieri, re e regine, di norma gli assessori collaborano con il sindaco nell’attuazione degli indirizzi generali del consiglio e svolgono attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso. La giunta comunale quindi esprime formalmente, in quanto organo esecutivo, l’indirizzo politico, cioè la volontà a procedere in base a una proposta del sindaco o di uno o più assessori su una determinata questione. Ecco perché l’adozione degli atti, durante le riunioni di giunta, dovrebbe essere un’attività ricorrente, particolarmente in quelli che hanno problemi annosi da risolvere come il nostro. Non solo, detta attività, se frequente, è sinonimo di sana condivisione fra membri di giunta in quanto rappresenta il momento ideale per incrementare il rapporto fiduciario tra sindaco e assessori; solo il primo cittadino infatti può nominare e revocare gli assessori sulla base di valutazioni di opportunità politico-amministrativa.

 

STIPENDI PIENI MA DECISIONI POCHE

Purtroppo non è il caso di  Rocca di Papa, dove fra riunioni di giunta saltuarie e assenze delle “assessoresse”, la politica accentratrice del sindaco non è in grado di imbroccare la retta via. Eppure i compensi per ciascun membro di giunta vengono erogati con importo pieno; nel 2018 le indennità ripartite fra Sindaco e assessori ammontano a euro 121.000 circa (una piccola riduzione si è avuto recentemente grazie alla mancanza di un assessore). In cinque anni tali indennità ammontano a oltre 600.000 euro (cioè 1,2 miliardi delle vecchie lire).

Cifre che appaiono spropositate soprattutto se confrontate con i numeri. Quante volte al mese la giunta Crestini si riunisce? Per dare una risposta imparziale abbiamo fatto un raffronto con tre amministrazioni comunali di paesi vicini a Rocca di Papa perché solo mettendo a confronto le varie giunte è possibile inquadrare l'immobilismo di Crestini. Il tutto è stato calcolato su un periodo di 6 mesi, da giugno 2018 a dicembre 2018, attraverso il quale è stata prodotta una media che determina il valore rispetto all’impegno mensile nella convocazione delle riunioni di giunta del Sindaco e dei suoi assessori.

In sintesi Rocca di Papa ottiene la media dell’1,86 (cioè una riunione e mezza al mese) classificandosi ultima anche rispetto a comuni con minor numero di abitanti, un risultato che riporta chiaramente l’incapacità nel generare provvedimenti capaci di mutare la situazione fortemente critica del paese.


LE DONNE POCO PRESENTI IN GIUNTA

Un altro dato interessante riguarda la presenza delle due componenti rosa della giunta, la vicesindaco Veronica Cimino, assente alle ultime due riunioni (dal 30 di novembre), e la new entry Laura Zecchinelli di Anzio, subentrata a ottobre 2018, la quale dopo aver partecipato alla sua prima riunione di giunta, è praticamente sparita dal 15 novembre 2018. E allora, poiché a scrivere è una donna, da sempre convinta che la scarsa presenza femminile nei luoghi del potere politico, economico e sociale, sia deleterio per le ragioni del cambiamento, se ci siete care assessore è meglio, se non ci siete perché va bene così è un’altra storia.

 

Per tutto il resto, se è vero che il gruppo è più della somma delle singole parti, è lampante il fatto che il sindaco Crestini non è in grado di generare unità ma ama circondarsi da amabili signorsì, meglio se taciturni, ancora meglio se assenti.

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