Bilancio sotto osservazione fino al 2020. Crestini certifica il pre-dissesto finanziario

January 21, 2019

 

Tempi duri per il bilancio comunale di Rocca di Papa, che la prematura uscita di scena di Vincenzo Rossetti nel ruolo di assessore ha ulteriormente aggravato. Le conseguenze della scelta del sindaco Crestini di rinunciare a Rossetti a favore di una gestione del bilancio tutta interna, si è rivelata dunque la decisione peggiore dal giorno della sue elezione.

 

Il 27 novembre 2018 avevamo pubblicato un retroscena sulla visita-lampo fatta il giorno prima dal primo cittadino roccheggiano al presidente della commissione bilancio della Regione Lazio, Marco Vincenzi. Insieme a Crestini c’era anche la responsabile del settore bilancio del comune, Annarita D’Andrea. A distanza di 40 giorni abbiamo saputo che quella visita era finalizzata ad ottenere dall’ente guidato da Zingaretti un contributo di quasi 270.000 euro per «prevenire il dissesto finanziario». La notizia, anticipa il 18 gennaio scorso dal mamilio, merita un approfondimento ulteriore poiché tale contributo della Regione prevede una contropartita molto precisa: non sono cioè soldi a costo zero.

 

IL CONTROLLO DELLA REGIONE SUI BILANCI FUTURI

Accedendo al Fondo per prevenire il dissesto finanziario, «il Comune beneficiario deve sottoporsi nel biennio successivo al controllo della commissione tecnica istituita dalla regione, che dovrà valutare i risultati ottenuti attraverso l’analisi della documentazione necessaria ai fini di un puntuale monitoraggio». Non solo, ogni sei mesi l’amministrazione comunale dovrà trasmettere la relativa documentazione cosicché al termine del biennio la commissione tecnica regionale deciderà se il Comune è uscito da una fase di pre-dissesto o no. In altri termini, i conti pubblici subiscono una sorta di commissariamento.

 

Nella delibera regionale n. 678 del 16 novembre 2018, si legge tra l’altro che il contributo regionale è stato concesso poiché il Comune ha posto in essere ogni azione utile ad arginare lo stato di rischio di dissesto, inclusi il contrasto all’evasione fiscale, la vendita di immobili comunali e, udite udite, l’aumento delle tariffe. Ma come si accede a questo speciale fondo regionale? Per accedervi bisogna incappare in almeno due indicatori di pre-dissesto contenuti negli ultimi due esercizi finanziari. Il primo indicatore è l’utilizzazione continuativa dell’anticipazione di tesoreria (male atavico di Rocca di Papa). Il secondo parametro è un disequilibrio strutturale della parte corrente del bilancio; il terzo è un disavanzo di amministrazione; il quarto e ultimo indicatore è un eccesso di debiti fuori bilancio.

 

Tolta la prima voce (anticipazioni di cassa) non sappiamo quale sia la seconda che ha determinato la concessione del contributo. Non lo sappiamo perché ovviamente nessuno dell’amministrazione ha pensato bene di informare né i cittadini né il consiglio comunale sulla gravità di quanto stava avvenendo.

 

IL SILENZIO DELLA CONSIGLIERA LAURA FICO

Sorprende il silenzio totale sull’argomento da parte della presidente della commissione consiliare bilancio, Laura Fico, che nel corso del consiglio comunale convocato in urgenza il 24 dicembre 2018 proprio per alcune correzioni di bilancio, non abbia fatto alcun cenno all’istanza che Crestini, badate bene, aveva già presentato venti giorni prima, il 5 dicembre 2018.

 

Alla consigliera del Pd, Silvia Sciamplicotti, che la tallonava sulle spiegazioni da fornire circa le variazioni di bilancio, la Fico si limitava a risponderle che per avere le risposte bastava leggersi gli allegati alla delibera consiliare. Siamo così passati da un assessore al bilancio, Rossetti, che spiegava per filo e per segno tutte le azioni di bilancio anche a supporto del diritto dei cittadini a comprendere argomenti piuttosto complessi, alla Fico che non dice praticamente niente. Anzi, omette di trasmettere anche informazioni basilari e per niente scontate come la presentazione della richiesta di accesso al fondo per prevenire il dissesto finanziario. Se la Fico non ne era al corrente sarebbe ancora più grave, perché vorrebbe dire che la commissione bilancio consiliare non serve a niente e che Crestini fa quello che vuole all’insaputa sia dei consiglieri di minoranza sia di quelli di maggioranza.

 

Ci attende dunque un biennio di controlli da parte dei tecnici regionali, un biennio che terminerà proprio a ridosso delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale del 2021. A chi toccherà rimboccarsi le maniche per risolvere anche questi problemi ulteriormente aggravati dalla gestione Crestini ancora non lo sappiamo ma già da adesso gli rivolgiamo i nostri auguri. Chiunque esso/essa sia.

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Andrea Sebastianelli
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