Rocca di Papa comune poco rosa. La Procura sollecita Crestini a dare una sede all’associazione che contrasta la violenza sulle donne

February 6, 2019

Nuova tegola sull’assessorato ai servizi sociali di Rocca di Papa e questa volta non c’entrano i topi che gironzolano nelle scuole. A scrivere all’assessore Danilo Romei è stata niente meno che la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Velletri che ha sollecitato l’amministrazione guidata da Crestini a dare una sede con relativo sportello di ascolto alla cooperativa L’Aquilone Rosa Onlus, che da dieci anni si occupa di prevenzione e contrasto alla violenza sulle donne. Tanto più che destinare uno spazio per tale scopo lo stabilisce il Protocollo Operativo Inter-istituzionale sottoscritto un anno fa tra i comuni dei Castelli Romani, il Tribunale di Velletri, la Procura, il Tribunale per i minorenni di Roma, la Direzione scolastica regionale, la ASL Rm6, la Questura di Roma e il Comando Provinciale dei Carabinieri. In questo accordo ciascuno doveva assolvere a precisi obblighi, compresi i Comuni che (a pag. 17) si impegnavano a “creare centri antiviolenza nel proprio territorio nel più breve tempo possibile”.

 

IL LAVORO SUL TERRITORIO DELL'AQUILONE ROSA

Ricordiamo che L’Aquilone Rosa è una delle tre associazioni che la Procura della Repubblica di Velletri ha accreditato come referenti del territorio circa il contrasto alla violenza di genere. Le altre due sono la Co.tu.le.vi. e la Coop. Prassi e Ricerca. La questione è ancora più grave perché la cooperativa fondata a Rocca di Papa il 23 febbraio 2008, presieduta da Margherita Silvestrini, una sede ce l’aveva. Ma uno dei primi atti decisi dal neosindaco Crestini fu proprio quello di sfrattare l’associazione perché i locali utilizzati sarebbero stati inagibili. I locali in questione sono quelli dell’ex municipio di viale Enrico Ferri ed è strano che in tutti questi anni l’edificio abbia continuato ad ospitare associazioni e cittadini tranne le volontarie dell’Aquilone Rosa. L’inaugurazione della sede avvenne il 9 marzo del 2009 e diede inizio alle attività dello Sportello antiviolenza, diventato nel corso dei mesi un punto di riferimento importante. Oltre al sostegno alle donne, all’interno della sede vennero avviate anche diverse attività rivolte ai minori con la nascita di laboratori creativi.

 

«Nel tempo si sono sviluppate attività di gruppo a sostegno della riappropriazione del corpo e delle proprie emozioni per le donne -ha spiegato la presidente Margherita Silvestrini- come i corsi di scrittura creativa, di danza meditativa e laboratori di autoconsapevolezza tenuti dall’associazione in collaborazione con il centro per il benessere psicologico “In Contatto”. Sono stati inoltre attivati percorsi di accompagnamento alla nascita tenuti da ostetriche e psicologhe socie dell’associazione -dice ancora la Silvestrini-, consapevoli che nel periodo della gravidanza molto spesso si intensificano atti di violenza fisica ma soprattutto psicologica».

 

Le attività dell’Aquilone Rosa hanno continuato a crescere nel corso degli anni, tanto che nel 2011, in collaborazione con la cattedra di psicologia giuridica della facoltà di psicologia dell’Università La Sapienza, sono state organizzate giornate formative su pedofilia, violenza di genere e vittimologia. Non solo, nel 2015, grazie a un progetto con il Sistema Bibliotecario dei Castelli Romani, la sede dello Sportello e dell’associazione venne trasferita in un locale più idoneo e accogliente sempre nella sede comunale di viale Enrico Ferri. Ancora nel 2015 venne inaugurata la biblioteca diffusa “Le altre” all’interno di un progetto più ampio di ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza.

 

NEL 2016 LA "POLITICA ROSA" DEL COMUNE CAMBIA

La collaborazione con i servizi sociali del Comune di Rocca di Papa, insomma, è stata attiva e costante nel corso degli anni anche grazie alla sensibilità della responsabile di settore, Annalisa Gentilini. Questa collaborazione ha permesso di condurre progetti personalizzati di fuoriuscita delle donne dalla violenza, nelle fasi inerenti la collocazione e l’inserimento lavorativo. Poi nel 2016, malgrado gli innegabili successi ottenuti dalle volontarie, successe quello che nessuno si sarebbe aspettato. Lo spiega la stessa presidente dell’Aquilone Rosa: «Con l’insediamento della nuova amministrazione ci è stata tolta la sede per motivi di inagibilità dell’edificio, ma stranamente in quello stesso luogo per altri due anni ha continuato a operare il  centro vaccinale (poi spostato a Grottaferrata) e dove ancora oggi ha sede l’associazione Aurora 2000 che si occupa di disabilità».

 

Malgrado questo, però, le attività della cooperativa non si sono arenate. Anzi. Dal 2017 si sono ulteriormente ampliate ed è stato inserito anche il servizio del Banco alimentare settimanale, un servizio finalizzato a contrastare la diffusa povertà che anche in questi territori sta dilagando.

 

LA LETTERA DELLA PROCURA AL COMUNE

Ora, con la lettera del Tribunale di Velletri, difficilmente l’amministrazione comunale di Rocca di Papa potrà continuare a negare una sede all’Aquilone Rosa e alle sue volontarie. Non una sede concessa in regalo, sia chiaro, ma un dovere istituzionale sancito da un protocollo d’intesa che chiama i sindaci alle loro responsabilità rispetto a un fenomeno, la violenza di genere, che sta assumendo proporzioni inimmaginabili. Pensate che solo il Tribunale di Velletri si trova a dover gestire ogni anno circa 1.300 denunce per reati di violenza sulle donne.

 

Il  4 febbraio scorso, a ulteriore conferma dell’importanza della questione, presso la Procura della Repubblica di Velletri si è svolto proprio un incontro per fare il punto sull’applicazione del Protocollo Operativo Inter-istituzionale per il contrasto alla violenza di genere firmato l’8 marzo 2018, insieme ai Comuni del territorio. All’incontro hanno preso parte le Forze dell’Ordine (Carabinieri e Polizia di Stato), i centri antiviolenza, le avvocate civiliste e penaliste, le associazioni antiviolenza, i responsabili dei sovrambiti ASL di Albano Laziale (dott. Centofante), di Ardea-Nettuno (dott.ssa Camarda), di Monteporzio Catone (dott.ssa Pisano), il Procuratore capo dott. Francesco Prete e il Sostituto procuratore dott.ssa Cristiana Macchiusi (responsabile del protocollo operativo).

 

Dispiace, in quanto cittadini, che su questo tema l’amministrazione di Rocca di Papa si sia distinta in negativo malgrado nel 2017 il sindaco non abbia perso l’occasione di farsi fotografare nella giornata organizzata proprio dall’Aquilone Rosa contro la violenza sulle donne. Solo propaganda e niente altro. Almeno fino a oggi.

 

 

Share on Facebook
Share on Twitter
Please reload

Dalla parte dei lettori
Andrea Sebastianelli
Direttore Responsabile
Il Segno, che non ha mai usufruito
di finanziamenti pubblici, nasce
nel 2002 per riempire un vuoto:
far conoscere ai cittadini tutte quelle notizie altrimenti destinate a rimanere chiuse nei cassetti dei politici.
Questo è l'impegno che
portiamo avanti ancora oggi.
Leggi qui l'ultimo numero
Il Segno prima pagina.jpg
Consulta l'archivio online
Il Segno su Facebook
Sostieni la nostra libertà
Inviaci un contributo
Associazione Culturale
Editoriale il Segno
Via dei Monti, 24
00040 Rocca di Papa (Roma)
Banca di Credito Cooperativo
dei Castelli Romani e del Tuscolo
N. IBAN:
IT-12-Q-07092-39230
0000-0011-0977

Also Featured In

    Like what you read? Donate now and help me provide fresh news and analysis for my readers   

© 2023 by "This Just In". Proudly created with Wix.com