Calcagni si piega a Crestini: in consiglio comunale la decadenza di Roberta Carnevali

February 25, 2019

È stato convocato per domani (26 febbraio 2019) alle ore 17,30 il consiglio comunale di Rocca di Papa che vede all’ordine del giorno importanti punti in discussione, tra cui la decadenza della consigliera comunale Roberta Carnevali, la cui colpa sarebbe quella di essere stata assente in alcune sedute consiliari per partecipare a uno stage di Legambiente, essendo la Carnevali un ingegnere ambientale.

 

La scelta di inserire questo punto all’ordine di giorno è piuttosto controversa e infatti da agosto 2018 e fino a oggi il presidente del consiglio comunale, Massimiliano Calcagni, aveva opposto il suo veto ritenendo inammissibile la decadenza della consigliera, in attesa di un parere da parte della Prefettura di Roma. Gli argomenti a sostegno dell’inopportunità di portare a votazione questo punto erano (e sono) piuttosto forti, a cominciare dal fatto che Roberta Carnevali aveva giustificato le proprie assenze, come prevede il regolamento comunale, il quale parla espressamente di decadimento di un consigliere solo di fronte a tre assenze consecutive ingiustificate. Come è dunque possibile che adesso Calcagni abbia deciso di cedere alla pressante richiesta del sindaco Emanuele Crestini e del consigliere Bruno Fondi, che vogliono il prima possibile la cacciata della loro ex consigliera di maggioranza? La risposta è semplice: è in atto un riavvicinamento tra lo stesso Calcagni (diventato nel frattempo rappresentante locale della Lega) e il sindaco, il tutto a discapito di Roberta Carnevali e del suo gruppo consiliare (Voi con Noi) formato da Calcagni stesso e da Lorenzo Romei.  

 

A che fine, dunque, è necessaria la testa di Roberta Carnevali?

       

Vedremo su che basi si svolgerà la discussione e come voterà l’aula di fronte a un atto mai visto prima a Rocca di Papa che vorrebbe estromettere dal suo ruolo una consigliera comunale legittimamente eletta dai cittadini. Un fatto talmente anomalo che verrebbe da domandarsi: ma di fronte ai tanti problemi che ha Rocca di Papa, che senso ha questa resa dei conti in consiglio comunale? Anche in questo caso la risposta è semplice: la maggioranza targata Crestini governa grazie al voto di un solo consigliere in più rispetto alla minoranza. E quindi mandare a casa la Carnevali aprirebbe la strada a un altro consigliere a sostegno di Crestini. Eppure la Carnevali il suo ruolo lo ha sempre svolto al meglio ed è grazie a lei, per esempio, che il Parco dei Castelli Romani ritirò un permesso precedentemente concesso per l’installazione di un’antenna in località Costarelle ai Campi d’Annibale.  La nuova virata di Calcagni ha sorpreso un po’ tutti.

 

Un altro punto molto importante è quello riguardante il ricorso a Cassa Depositi e Prestiti che nel 2014 permise all’allora amministrazione di ottenere un prestito di circa 10 milioni di euro per saldare vecchie fatture, restituendo tale somma in 30 anni. Una recente sentenza della Corte Costituzionale ha giudicato illegittimo tale prestito previsto in un decreto firmato dal governo Renzi, per cui le amministrazioni stanno provvedendo a rinegoziare il prestito che dovrà essere restituito al massimo in dieci anni. Un problema che potrebbe determinate il dissesto di molti comuni italiani. Vedremo che cosa dirà a proposito il sindaco di Rocca di Papa.

 

Anche il consiglio comunale del 26 febbraio si aprirà con le mozioni e le interrogazioni dei consiglieri comunali (soprattutto quelli d’opposizione), interventi che spesso portano alla luce fatti e avvenimenti di carattere amministrativo altrimenti destinati a restare chiusi nei cassetti. Tra queste interrogazioni si segnalano quelle dei consiglieri Lorenzo Romei, Elisa Pucci e Silvia Sciamplicotti.

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Andrea Sebastianelli
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