È allarme negli incassi delle multe: su 1,3 milioni previsti ne sono entrati solo 182 mila

March 12, 2019

La capacità di incassare quanto previsto è uno dei parametri utilizzati per comprendere se la cosiddetta macchina amministrativa di un comune funziona oppure no. Gli stessi organi di revisione contabile, che verificano gli aspetti economico-finanziari dei comuni, pongono questo elemento al centro delle loro attenzioni perché spesso proprio i mancati incassi determinano pericolosi buchi di bilancio. Uno dei settori più delicati in questo ambito è quello delle sanzioni al Codice della strada e a Rocca di Papa la situazione non sembra essere un modello di gestione.

 

Per l’anno 2018 l’amministrazione comunale ha previsto di incassare dalle multe 1,3 milioni di euro ma al 31 dicembre 2018 è riuscita a incassare solo 182 mila euro. Restano ancora in ballo i 3.578 verbali emessi dall’11 novembre a fine anno per un totale di 857.000 euro ma pensare di poterli trasformare in soldoni fumanti è davvero un’utopia. A voler essere ottimisti il Comune di Rocca di Papa riuscirà a portare a casa circa il 30-40% di questa cifra, cioè tra i 250mila e i 350mila euro. Anche perché gli introiti messi in bilancio e che oggi possono essere definiti di dubbia esigibilità (cioè che non si riusciranno mai a incassare) superano addirittura i 400mila euro.

 

A destare allarme è anche la relazione sugli equilibri di bilancio al 31 dicembre 2018 presentata dalla Responsabile del settore amministrativo del Comune, Annarita D’Andrea, nella quale si dice che «In riferimento alla gestione dei residui attivi si evidenzia che l’importo dei residui iniziali delle Entrate ammonta a € 17.444.779; sono stati riscossi € 3.911.741 con una percentuale di realizzo del 22,42%».

 

Scrive ancora la D’Andrea: «Permane la difficoltà di incasso delle entrate tributarie relative a TARSU e ICI/IMU, e delle entrate extratributarie relative a sanzioni al codice della strada e canoni dei terreni gravati da uso civico». Quindi, se gli incassi delle multe faticano ad arrivare, non va meglio nel settore della tassa sui rifiuti (TARSU) e di quella sulle proprietà (ICI/IMU). Per quanto riguarda TARSU e ICI/IMU a fronte di residui ammontanti a 10.349.929 euro, il Comune è riuscito a incassarne soltanto il 27,66%, cioè 2.862.683 euro.

 

Va invece decisamente meglio sul fronte dei tempi di pagamento. Infatti il Comune di Rocca di Papa è passato dai 165,40 giorni che nel 2016 servivano per pagare le fatture ai fornitori, ai 64,71 giorni del 2018. Tutto questo ci dice che sulle questioni di bilancio, soprattutto sulle entrate, va posta la massima attenzione perché l'accumularsi di introiti di dubbia esigibilità potrebbe portare a crisi irreversibili nel settore economico con buchi difficilmente sanabili 

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Andrea Sebastianelli
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