Con il contributo del governo saranno messi in sicurezza i fossi Ruccia e Focicchia e i muraglioni del centro storico

March 12, 2019

Con oltre 5 milioni di euro il Ministero dell’Interno ha finanziato due importanti progetti del Comune di Rocca di Papa: la messa in sicurezza di due fossi naturali (quelli della Ruccia e di valle Focicchia) e il rifacimento dei muri di contenimento dell’intero territorio comunale, tra cui quello sotto al Belvedere e quello monumentale della Fortezza.

 

Misure importanti che intervengono a risolvere alcuni dei problemi più complessi che interessano il territorio di Rocca di Papa. La vicenda dei fossi naturali ha in passato determinato seri problemi idro-geologici, soprattutto in quello della Ruccia (si tratta del canale -oggi quasi del tutto sotterraneo- da cui nasce il famoso fiume dell’Almone che arriva fino a Roma) che in passato ha provocato anche delle frane determinando pericoli per alcune abitazioni. La messa in sicurezza infatti consisterà anche nel convogliare le acque meteoriche di questi fossi.

 

Circa il rifacimento dei muraglioni pericolanti, un po’ tutti i quartieri di Rocca di Papa presentano situazioni di complessità ed emergenza ma il contributo permetterà di superarle in maniera definitiva visto che piccole manutenzioni e interventi provvisori eseguiti negli ultimi anni hanno permesso solo di tamponare tali situazioni di pericolo.

 

Per quanto riguarda le cifre stanziate dal governo giallo-verde, per i due fossi sono stati concessi 2.938.000 euro, mentre per le manutenzioni ordinarie e straordinarie delle murature la cifra attribuita al Comune di Rocca di Papa è di 2.261.053 euro. In totale quasi 5,2 milioni di euro. Si tratta di contributi concessi dal Dipartimento per gli affari interni e territoriali in base alla legge n. 205 del 2017 riservati ai comuni italiani che necessitano di effettuare interventi urgenti di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. Interventi che devono essere avviati entro il prossimo 15 maggio, pena la revoca della somma stanziata. Quindi è fondamentale aprire subito i cantieri in base ai progetti approvati. C’è da dire che si tratta di contributi concessi ai comuni non in base a un ipotetico merito (come qualcuno ha lasciato intendere) ma semplicemente a quegli enti che, pur presentando situazioni di pericolo sul proprio territorio, non hanno beneficiato del “Programma straordinario di interventi per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie, finalizzato alla realizzazione di interventi urgenti per la rigenerazione delle aree degradate e per l'adeguamento delle infrastrutture destinate ai servizi sociali e culturali, educativi e didattici”. Programma a cui anche Rocca di Papa aveva aderito nel 2017 senza però ottenere i finanziamenti richiesti.

 

Alla luce del contributo stanziato a favore del comune di Rocca di Papa qualche domanda però ce la dobbiamo fare. Visto che solo pochi mesi fa il sindaco Crestini aveva annunciato finanziamenti importanti (2,5 milioni di euro) per l’edificio scolastico del centro storico attraverso una pseudo-fondazione con sede a Londra, facendo intendere che la struttura necessitasse di interventi complessi e generali di messa in sicurezza, anche dal punto di vista anti-sismico, lascia perplessi che abbia deciso di non inserire questo progetto nel piano triennale delle opere pubbliche. Quindi, tutto sommato, la scuola del centro storico dovrebbe stare abbastanza bene dal punto di vista strutturale e forse i 2,5 milioni erano una cifra eccessiva rispetto ai reali bisogni della struttura. In caso contrario riteniamo che l’amministrazione l’avrebbe inserita tra gli interventi finanziabili dal dipartimento del ministero.

 

Ora l’ufficio dei lavori pubblici dovrà svolgere un grosso e faticoso lavoro, quello di favorire al più presto l’apertura dei cantieri da cui dipende la sicurezza generale del paese. Il monitoraggio circa la realizzazione delle opere finanziate è effettuato attraverso il sistema di “Monitoraggio delle opere pubbliche” della Banca dati delle pubbliche amministrazioni.

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