Antenne radio-tv, superati i limiti di legge a Prato Fabio: indaga la Procura

March 14, 2019

Nuovo capitolo nella questione antenne: la Procura della Repubblica di Velletri ha aperto un fascicolo d'indagine sul superamento dei limiti di emissione a danno della salute pubblica. L’informazione di reato è stata inviata dall’ARPA Lazio, l’ente regionale che si occupa dei controlli ambientali, all’inizio del 2019 ma solo oggi se ne è avuta notizia. Ricostruiamo la vicenda.

 

Il 17 dicembre 2018 i tecnici dell’Arpa hanno effettuato una serie di misurazioni in via Prato Fabio (altezza civico 28). Si tratta di un’area privata posta a poche decine di metri dalla Via Sacra, la strada basolata di epoca romana che porta fino alla vetta di monte Cavo, caratterizzata dalla presenza di «impianti radioelettrici per la diffusione radiofonica e televisiva ubicati su diversi tralicci». I punti da cui i tecnici hanno effettuato queste rilevazioni sono stati due: nelle vicinanze del bordo della terrazza panoramica dell’abitazione e nei pressi della pertinenza esterna da cui si vedono i tralicci ubicati a ridosso del confine della proprietà.

 

I tecnici dovevano rilevare se il valore del campo elettrico prodotto rispettava i limiti di esposizione stabiliti dalle norme in vigore (vedi riquadro). In quest’area sono presenti 7 stazioni radiofoniche (Radio Sonica, Tele Radio Stereo, Emme 100, Radio Italia, Radio Freccia e due postazioni Rai (FM2 e FM3), e 3 emittenti televisive (Tele Donna, Tele IN e Rete Sole).

 

Che risultati ha prodotto la misurazione dei tecnici? A fronte di alcune emittenti che hanno rispettato i limiti di legge se ne segnalano alcune che invece li hanno superati. I tre tecnici dell’ARPA nei loro rapporti di prova CEM (n. 19 e 20) datati 15 gennaio 2019, hanno «accertato il superamento del valore di attenzione» in entrambi i punti misurati. Nel punto 1 a finire sul banco degli accusati dovrebbe essere Tele Radio Stereo (frequenza 92,7) con 11.918 Volt/metro di campo elettrico (il limite di legge è 6). Invece nel punto 2 del controllo, questo limite è stato superato da due stazioni radiofoniche, Radio Freccia (9.852 V/m) e Radio Sonica (11.455 V/m).

 

Le relazioni dell’ARPA Lazio sono poi state inviate al Comune di Rocca di Papa (che però ancora non ne ha dato notizia ai cittadini), alla Regione Lazio (Area qualità dell’ambiente), e al Ministero dello Sviluppo Economico (alla Direzione generale per i servizi di comunicazione e all’Ispettorato territoriale del Lazio).

 

Non è la prima volta che alcune emittenti vengono pizzicate a superare i limiti di sicurezza imposti dalla legge a tutela della salute pubblica. La stessa cosa avvenne a cavallo tra il 2011 e il 2012 e sempre nella stessa proprietà privata di via Prato Fabio.

Anche allora i tecnici dell’ARPA individuarono livelli troppo elevati emessi dalle postazioni di Tele Radio Stereo e Tele Radio Stereo 2, e da parte della Radio M2O di proprietà del gruppo Editoriale L’Espresso (oggi Elemedia). Tele Radio Stereo, invece, rientra tra le emittenti di proprietà del Gruppo Caltagirone che, attraverso la IDA Srl, è proprietario anche di una parte consistente della vetta di monte Cavo, quella su cui ricade l’ex convento dichiarato monumento nazionale.

 

Oltre alle indagini condotte dalla Procura della Repubblica che verteranno sull’aspetto penale della vicenda, spetterà al Comune di Rocca di Papa emettere i verbali di carattere amministrativo da decine di migliaia di euro. Resta da capire se dal punto di vista urbanistico quei tralicci sono autorizzati a stare in quest'area di via Prato Fabio. Se sono stati autorizzati vorremmo sapere dal Comune quando ciò è avvenuto, in caso contrario vorremmo sapere se sono state inviate le relative ordinanze di demolizione.

 

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