Continua l’andirivieni dei segretari comunali. La Natale lascia. Al suo posto il reatino Lorenzini

April 3, 2019

Ha resistito solo 92 giorni Daniela Natale nel posto meno ambito del Comune di Rocca di Papa: quello di segretario comunale. In circa tre mesi la Natale si è trovata a gestire casi molto complessi che hanno provocato un vespaio di polemiche, a cominciare dall’incompatibilità del consigliere comunale Mario Santoro fino alla decadenza coatta della consigliera Roberta Carnevali. Dal 1° aprile l’ufficio all’ultimo piano di corso Costituente ha visto l’arrivo del settimo segretario comunale in appena 3 anni.

L’ultimo “coraggioso” è il dott. Luigino Lorenzini, originario di Poggio Moiano, che ora dovrà dare prova della sua resistenza, come se Rocca di Papa fosse la casa de “Il grande fratello”! Lorenzini arriva dal vicino Comune di Lariano, dove ricopre lo stesso ruolo. Riuscirà a battere il record di Roberta Fusco rimasta in carica per 540 giorni? Oppure vincerà la classifica per il minor numero di giorni, in cui oggi risulta vincitrice da dottoressa Giuditta Silvia Liantonio? Staremo a vedere.

 

Il primo cittadino di Rocca di Papa, Emanuele Crestini, si è già guadagnato sul campo il soprannome di “sindaco mangiasegretari”. Da quando ha vinto le elezioni, il 16 giugno 2016, ha visto passare davanti a lui ben sette segretari comunali stabilendo un record storico per la cittadina dei Castelli Romani: prima di lui c’era stata una sola segretaria comunale, la dottoressa Stefania Panzironi, rimasta in carica ininterrottamente per 18 anni, dal 1997 al 2015. Visto ciò che accade oggi: un mito!  

 

Ancora una volta non comprendiamo come il Ministero dell’Interno, da cui dipende la gestione dell’albo dei segretari comunali, non cominci a indagare sulle cause che determinano lo strano caso di Rocca di Papa, una cittadina di oltre 18mila abitanti posta a pochi passi da Roma e che quindi dovrebbe essere un ambiente ideale dal punto di vista logistico e lavorativo, che sta divorando segretari comunali uno dietro l’altro come fossero noccioline. Un approfondimento per capirne le ragioni sarebbe auspicabile, non fosse altro per ridare autorevolezza a un ruolo, quello di segretario comunale, basato soprattutto sulla continuità. È un po’ come a scuola: se cambiano sempre i professori gli alunni appaiono disorientati e spesso ne subiscono le conseguenza dal punto di vista dell’apprendimento.

 

Al neo arrivato facciamo il nostro più caro in bocca al lupo. Speriamo che basti.

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