Si chiude l’ispezione del 2017, il Ragioniere dello Stato invia tutto alla Corte dei Conti. Il paradosso dei soldi dati in più alla Fondi e che il Comune non rivuole!

April 8, 2019

Ricordate l’ispezione del Ministero delle Finanze? Dopo un anno e mezzo si chiude la verifica amministrativo-contabile su alcuni atti del Comune risalenti al periodo compreso fra il 2012 e il 2016 condotta dal Dipartimento della ragioneria generale dello Stato.  Adesso, per gli aspetti che l’amministrazione comunale non ha chiarito in modo esaustivo, la parola passa alla Procura della Corte dei Conti che dovrà entrare nel merito di ogni singolo rilievo ispettivo.

 

LA LETTERA DEL RAGIONIERE DELLO STATO

SULLE 13 IRREGOLARITA' RISCONTRATE

La comunicazione, indirizzata al sindaco, è arrivata lo scorso 14 febbraio e riepiloga i risultati dell’ispezione condotta fra il 13 luglio 2017 e il 28 settembre dello stesso anno, alla luce delle controdeduzioni prodotte dall’amministrazione comunale a giustificazione delle tredici irregolarità emerse. In base a tali controdeduzioni il Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, ha comunicato i punti che possono considerarsi archiviati e, per quelli considerati irrisolti, ha fatto sapere che se ne occuperà la Corte dei Conti attraverso la sua magistratura contabile. Le giustificazioni del Comune sono state considerate sufficienti per tre aspetti legali alla stesura dei bilanci, tra cui l’incapacità previsionale rispetto alle risorse effettivamente acquisibili e l’utilizzo (definito sistematico) di entrate straordinarie per il raggiungimento dell’equilibrio corrente. Su altre situazioni di bilancio (per esempio: l’entrata solo prevista di 1,5 milioni di euro nel bilancio 2015; il mantenimento in bilancio di residui insussistenti e quindi inesigibili), il Ministero ha raccomandato per il futuro una puntuale applicazione dei principi contabili mentre sulle situazioni pregresse, quelle oggetto dell’ispezione del 2017, ha rimesso alla Corte dei Conti la valutazione finale.

 

LE ASSUNZIONI ILLEGITTIME

E I CONTRATTI DI LAVORO

Tra i rilievi che destarono più scalpore vi fu quello relativo ad alcune illegittime assunzioni di personale di staff mediante contratti di Collaborazione coordinata e continuativa (i cosiddetti Co.co.co.). Per mettersi in regola l’ente dovrà adeguare il regolamento comunale alla normativa vigente. Per quanto riguarda invece la sottoscrizione dei contratti di lavoro per gli anni 2012, 2015 e 2016, questi vennero sottoscritti senza il parere del Collegio dei revisori. Motivo per cui il ragioniere generale, nell’invitare a rispettare la normativa contrattuale, ha chiesto il parere finale della magistratura contabile che ora dovrà valutare eventuali sanzioni.

 

SUL RECUPERO DELL'ICI EVASA

IL COMUNE HA PAGATO TROPPO

Un altro punto portato alla luce dagli ispettori ministeriali fu quello inerente gli incentivi per il recupero dell’Ici sugli immobili. Si tratta di 7.690 euro liquidati nel 2012 per il recupero della tassa evasa. Le controdeduzioni del Comune sono state giudicate insufficienti, perché secondo gli ispettori l’amministrazione avrebbe dovuto liquidare solo l’incentivo relativo alle somme riscosse dal recupero dell’evasione e non anche le bollette pagate in autoliquidazione dai cittadini ritardatari. Anche in questo caso la parola passa ora alla Corte dei Conti.

 

IL CASO ANNA MARIA FONDI:

IL COMUNE NON RIVUOLE INDIETRO

I SOLDI VERSATI ERRONEAMENTE

L’aspetto più delicato dell’ispezione ha riguardato la retribuzione riconosciuta dal Comune di Rocca di Papa in favore della Responsabile degli affari istituzionali, Anna Maria Fondi. Negli anni 2012, 2013 e 2014 il Comune le aveva riconosciuto un totale di 1.700 euro in più rispetto all’importo della retribuzione, perché la dipendente, secondo il Comune, aveva ricoperto una posizione definita di alta professionalità. E qui si innesca un vero e proprio giallo perché l’amministrazione Crestini il 2 ottobre 2018 ha fatto sapere che, stante l’esiguità dell’importo, non intendeva procedere al recupero delle somme erroneamente liquidate ad Anna Maria Fondi per evitare un probabile contenzioso. Questo è il sogno di tutti i lavoratori e pensionati italiani quando si vedono richiedere indietro i soldi versati in eccedenza dal proprio datore di lavoro o dall’Inps. Evidentemente per il Comune di Rocca di Papa farsi restituire dei soldi versati erroneamente a un proprio dipendente è un optional, come a dire: chi ha avuto ha avuto avuto e chi ha dato ha dato dato, scurdammuce o passato!

 

Questa inopportunità a riprendersi il dovuto da parte del Comune appare ancora più paradossale visto che il Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco, ribadisce che la posizione di alta professionalità non rientra nel caso del Comune di Rocca di Papa. Motivo per cui il rilievo già evidenziato nel 2017 ne esce ulteriormente rafforzato e quindi anche su tale irregolarità dovrà ora pronunciarsi la magistratura contabile della Corte dei Conti.

 

LE IRREGOLARITA' NELL'AFFIDAMENTO DEI LAVORI

L’ultimo rilievo riguardava alcune irregolarità nell’affidamento di appalti di beni, servizi e forniture. Pur prendendo atto delle controdeduzioni che hanno risolto il problema della rotazione degli incarichi, sulle irregolarità pregresse la parola spetta comunque alla Corte dei Conti.

 

Nel concludere la lettera indirizzata al sindaco di Rocca di Papa, Crestini, il Dipartimento della ragioneria generale dello Stato si rimette all’autonoma iniziativa e responsabilità del Comune per l’adozione delle misure atte a definire le questioni ancora irrisolte e, contemporaneamente, avverte che dalla mancata regolarizzazione di queste anomalie potrebbero derivare ulteriori danni ascrivibili ai funzionari comunali. Se le responsabilità della precedente giunta sono ormai chiare sui punti oggetto di ispezione, resta da capire perché Crestini non abbia avviato le azioni di responsabilità. Ma come! Non passa giorno che non accusi quelli che c’erano prima e poi di fronte ai rilievi del Ministero dell’Economia non si comporta di conseguenza? Misteri del pianeta crestiniano.

 

Ora, come detto, spetterà alla Corte dei Conti valutare i rilievi portati alla luce dagli ispettori e confermati dal Ragioniere generale. E le conclusioni potrebbero essere del tutto inaspettate.

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