Il concorso pilotato del 2016: il sindaco Crestini come il governatore Fontana. Ma perché a Rocca nessuno aprì un fascicolo d’indagine sull’assunzione di Loisi?

 

La vicenda lombarda che inguaia il governatore Fontana (LEGGI QUI) ricorda il concorso pilotato fatto da Crestini per assumere il suo comunicatore di fiducia, Marcello Loisi. Per la procura di Milano Fontana avrebbe violato il principio di imparzialità visto che il posto assegnato al suo amico Luca Marsico non era di nomina fiduciaria essendo passato attraverso un avviso pubblico a cui avevano partecipato 60 persone. La seconda notizia di reato riguarda la violazione del dovere di astensione per conflitto di interessi visto che i due avevano interessi in comune. Due aspetti che ricalcano pienamente quanto avvenuto a Rocca di Papa tra luglio e agosto 2016, quando il sindaco Emanuele Crestini decise di assumere Loisi per il suo staff (22.000 euro all’anno) attraverso la pubblicazione di un avviso pubblico.

 

All’epoca Il Segno mise in evidenza cinque anomalie di quel bando tra cui proprio la violazione del principio di imparzialità visto che l’avviso, pubblicato il 23 agosto, oltre a indicare le modalità per presentare la domanda all’ufficio protocollo (entro il 31 agosto) prevedeva una cosa che subito avrebbe dovuto far scattare le indagini da parte delle autorità competenti. All’articolo 5 infatti (sull’ammissibilità e la valutazione delle domande), al comma 3 era riportata questa dicitura: «L’individuazione del soggetto da assumere sarà eseguita direttamente dal Sindaco, a suo insindacabile giudizio». Aggiungendo al comma 5 che «Il Sindaco valuterà […] se convocare direttamente, singolarmente, tutti o alcuni dei candidati per un eventuale colloquio». Crestini, quindi, ha applicato i criteri di un incarico fiduciario diretto (che pure avrebbe potuto fare) a una procedura di avviso pubblico. Appunto, un concorso pilotato, ritagliato proprio sulle competenze del comunicatore di "Insieme per Rocca di Papa".

 

LEGGI QUI L'AVVISO PUBBLICO DEL 23 AGOSTO 2016

 

Secondo voi il sindaco di Rocca di Papa, in base al criterio stabilito nell’avviso pubblico, chi avrà scelto per il suo staff tra le circa 160 domande pervenute? Ovviamente colui che aveva il ruolo di comunicatore del suo movimento politico (che gli aveva curato la campagna elettorale, tenendo anche interventi pubblici di tipo politico nei vari appuntamenti elettorali con lo slogan: "Il turismo non si improvvisa") e che lo aveva seguito, dal punto di vista della comunicazione, già quando Crestini ricopriva il ruolo di consigliere comunale d’opposizione.

 

Crestini cioè (guarda alle volte il caso) scelse proprio il suo comunicatore di fiducia violando il principio di imparzialità, avendo scelto lui («a suo insindacabile giudizio») il suo collaboratore, ma contemporaneamente venendo meno anche al suo dovere di astenersi dal valutare il suo collaboratore incappando in un conflitto di interessi chiaro e palese. Con un ottimo risultato: invece di doverlo pagare lui, di tasca propria, lo hanno fatto per tre anni e continueranno a farlo per i prossimi due, i contribuenti di Rocca di Papa.

 

GUARDA IL VIDEO DELL'INTERVENTO DI LOISI

DURANTE LA CAMPAGNA ELETTORALE DEL 2016

 

Perché nessuno, nel 2016, ha pensato di rivolgersi alla Procura al fine di portare alla luce un caso eclatante di assunzione illegittima in base a un avviso truccato? Non lo sappiamo ma sarebbe interessante saperlo.

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