All’interno della “zona rossa” del centro storico staziona lo zio del sindaco. A che titolo? Si segnala la tesimonianza inedita di una cittadina 15 minuti prima del terribile scoppio

June 11, 2019

Cominciamo subito dalle buone notizie: il comandante della polizia locale, Fabrizio Gatta, è stato dimesso dall’ospedale Sant’Eugenio e ha fatto ritorno a Rocca di Papa. A Fabrizio va il nostro in bocca al lupo più sincero.

 

Qualche cittadino, intanto, ci segnala che alcune persone, non sappiamo se autorizzate o meno, stazionano da alcune ore all’interno  della cosiddetta “zona rossa”, istituita ieri per consentire la messa in sicurezza del palazzo comunale e, più in generale, degli impianti di distribuzione del gas attorno all’area coinvolta dallo scavo di una ditta subappaltatrice, che ieri mattina durante l’avvio dei lavori sul piano stradale, secondo un’ipotesi, potrebbe aver provocato una rottura della conduttura del gas, che avrebbe saturato gli ambienti del Comune prima dello scoppio.

 

L'IMPRENDITORE FERRI NELLA ZONA ROSSA.

A CHE TITOLO?

Poiché la persona che si intravvede in questa fotografia, con tanto di caschetto giallo, ci risulta sia il noto imprenditore roccheggiano Gino Ferri, zio del sindaco di Rocca di Papa (rimasto ferito dallo scoppio e tutt’ora ricoverato), vorremmo sapere a che titolo si trovi in questa zona interdetta ai cittadini non ricoprendo alcun incarico all’interno dell’amministrazione comunale. In questa fotografia, a sinistra, lo vediamo in compagnia di alcuni presunti tecnici e alcuni carabinieri. Ricordiamo che le indagini sono ancora in corso, non solo relativamente alla ditta che stava eseguendo gli interventi ma anche in merito ai mancati allarmi malgrado l’odore forte del gas e alla mancata evacuazione dell'edificio comunale, e nessuno dovrebbe, privo di autorizzazione, entrare in quest’area. Ma può darsi invece che il noto imprenditore sia stato regolarmente autorizzato ma, in questo caso, vorremmo sapere a che titolo. Anche perché siamo venuti a conoscenza che questa mattina a un consigliere regionale del Lazio, arrivato sul posto per prendere visione di quanto accaduto, è stato tassativamente vietato di entrare nella "zona rossa".

 

LA TESTIMONIANZA DI UNA CITTADINA

Anche perché si segnala che sull’argomento qualche cittadino ha cominciato a dare una versione differente di come alcuni fatti si sarebbero svolti. Tra questi una signora di Rocca di Papa che commentando un post su Facebook ha dichiarato che «gli operai dovevano dare l’allarme ma ha colpa anche chi sentiva puzza di gas e non si è allarmato e preso precauzioni… mio marito alle 11 (cioè 15 minuti prima del tragico evento, n.d.d.) era fuori al Comune che parlava con Zitelli (assessore ai lavori pubblici, n.d.d.), il Sindaco, Gatta (consigliere comunale, n.d.d.)… gli ha detto: ma non sentire puzza di gas? Loro hanno risposto sì che la sentiamo e allora?». Una testimonianza che va ovviamente vagliata alla luce anche degli accadimenti successivi. Noi la riportiamo così come l’abbiamo appresa e, dal punto di vista giornalistico, la riteniamo importante per ricostruire la dinamica dei minuti precedenti lo scoppio.

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