La Cimino equipara il suo stipendio a quello del sindaco deceduto: 28.000 euro per 10 mesi (fino alle elezioni). Altri 12.500 al neo assessore Montalto

August 5, 2019

Non passa giorno che la vicesindaco di Rocca di Papa, Veronica Cimino, non pianga miseria chiedendo contributi a Regione, ministeri e enti vari. L’ultima polemica è stata quella con il presidente del Lazio Zingaretti, accusato di ritardare l’arrivo dei contributi (stanziati a tempo di record) promessi al Comune dopo l’esplosione del 10 giugno. Quindi, il minimo che un cittadino poteva aspettarsi da parte della Cimino (che fa le veci del defunto sindaco Crestini) era che rinunciasse allo stipendio da sindaco e continuasse a prendere quello da vice.

 

1.250 EURO IN PIÙ AL MESE PER LA CIMINO

Ovviamente così non è stato. Infatti il segretario comunale il 1° agosto scorso ha pubblicato una determinazione (n. 659) per modificare le indennità di funzione degli amministratori comunali portando lo stipendio mensile della Cimino da 1.533,87 euro a 2.788,86. Un aumento di 1.255 euro al mese. Tutto lecito sia chiaro, la vicesindaco, esercitando le funzioni di Crestini, prenderà lo stipendio che avrebbe percepito il primo cittadino. Ma sarebbe stato un bel gesto rinunciarvi vista la situazione di crisi in cui si trova l’amministrazione comunale, ulteriormente amplificata con la triste vicenda dell’esplosione della sede municipale. Questo vuol dire che la Cimino, per 10 mesi (da agosto 2019 fino a maggio 2020, quando presumibilmente si terranno le elezioni) percepirà la bella cifra di quasi 28.000 euro.

 

IL NEO-ASSESSORE MONTALTO NON È DA MENO

Ma l’aspetto più fastidioso è un altro: la nomina di un nuovo assessore. C’era proprio  bisogno vista la situazione? Appena otto giorni dopo il decesso di Crestini, la vicesindaco nominò Paolo Montalto (a suo tempo defenestrato da Crestini) nuovo assessore al Bilancio, Programmazione e Tributi, con una valanga di deleghe: Politiche economiche, bilancio, finanze e programmazione, patrimonio, innovazione tecnologica, rapporti con enti gestori immobili comunale (teatro civico, museo geofisica e osservatorio astronomico del Vivaro). Ma al di là delle numerose deleghe date a Montalto, la cosa grave è che con tale decisione la Cimino ha ulteriormente appesantito le casse comunali con lo stipendio di un nuovo assessore (1.255 euro al mese). Per i prossimi dieci mesi, quindi, i cittadini con le loro tasse dovranno accollarsi anche i 12.550 euro del neo assessore. Se ne poteva fare tranquillamente a meno.

 

MA C'È CHI RINUNCIA AL SUO COMPENSO

L'aggiornamento dello stipendio di Cimino e Montalto stride fortemente con una recente determina comunale riguardante l’affidamento diretto allo studio d’ingegneria “Dimapo D’Innocenzo Pompei” (determina n. 626) di una perizia tecnica per certificare l’agibilità dell’edificio di viale Enrico Ferri (detto "comune vecchio") che ospita alcuni uffici comunali. Questo studio ha rinunciato al suo compenso (infatti sulla determina l’importo è pari a zero) per dare un suo contributo ai cittadini di Rocca di Papa. Se lo hanno fatto dei tecnici esterni avrebbe benissimo potuto farlo la vicesindaco Cimino rinunciando allo stipendio da sindaco (pur continuando a prendere quello da vicesindaco). Ma questo, purtroppo, non è avvenuto.

 

QUALCHE DOMANDA SULLA SICUREZZA

DELL'EDIFICIO DI VIALE ENRICO FERRI

Resta poi da chiarire un ultimo aspetto piuttosto inquietante. La Cimino sta affidando numerosi incarichi per mettere in sicurezza lo stabile di viale Enrico Ferri adibito a sede provvisoria del comune. Non solo la perizia sull’agibilità (costo zero) ma anche la fornitura di estintori (370 euro) e la messa a norma dell’impianto elettrico (5.800 euro). Gentile vicesindaco facente funzioni, significa forse che per tre anni questo stabile è stato occupato da associazioni locali (Screpanti, Università della terza età, Aquilone Rosa, associazione musicale, ecc.) e da uffici pubblici (con relativo personale) senza che vi siano state le condizioni di sicurezza previste dalla legge?

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