La Cimino e l'emergenza-scuola: le rassicurazioni che non rassicurano. Ormai è chiaro: non sa proprio dove mettere le mani!

August 19, 2019

 

La vicesindaco di Rocca di Papa, Veronica Cimino, in risposta alle preoccupazioni di genitori e docenti per la decisione di spostare 8 classi delle elementari del centro urbano presso l'edificio delle medie di poceck ha voluto "rassicurare" tutti dicendo che i lavori per adeguare la struttura alle nuove necessità sarebbero già iniziati. La Cimino ovviamente non dice né il nome delle ditte incaricate, né quali lavori sarebbero stati avviati. Il perché è ovvio. Recandoci presso la scuola di via Cesare Battisti abbiamo visto che i lavori in fase di esecuzione sono quelli dell'Acea che sta predisponendo i bocchettoni esterni per l'acqua. Cara vicesindaco, sarebbero questi gli interventi già avviati per l'adeguamento della scuola ? Ma ci vuole prendere in giro?

 

Nell'albo pretorio del Comune (dove per legge devono essere pubblicati tutti gli atti di interesse pubblico, tra cui le determine di affidamento dei lavori) non c'è traccia di alcun bando di gara, né di affidamenti diretti a favore di ditte per l'esecuzione in urgenza degli interventi alla scuola. Visto che la Cimino ha giustificato il mancato accordo con la Congregazione delle Suore Carmelitane (conosciute a Rocca di Papa come "monache tedesche") per l'utilizzo di spazi privati parlando di danno erariale, viene francamente da ridere. La Cimino continua a dire che le suore tedesche hanno chiesto un affitto per le aule. Le suore negano questo passaggio, dicendo che il delegato del Comune, Enzo Labasi, aveva proposto un rimborso. Ovvio che gestire delle classi rappresenta comunque un costo per il Comune (l'allestimento, i costi di energia, acqua, l'assicurazione a tutela della struttura, ecc.). Ma sono costi naturali. Risolvere un'emergenza come questa pensando di non dover sborsare nemmeno un euro  è una stupidaggine. Pensava forse la Cimino che le suore gli dessero le chiavi dicendo: adesso fate un po' come vi pare? Se la Cimino pensa di avere aule scolastiche senza dover sostenere dei costi, vuoldire che vive in un mondo tutto suo. E allora viene da domandargli: quanto vale la sicurezza dei bambini?

 

Ma è la stessa vicesindaco che pochi giorni fa ha dato il via libera in tutta fretta al pagamento di oltre 100.000 euro di debiti fuori bilancio? A quanto pare sì, è proprio la stessa persona, che evidentemente sta mettendo in luce dei forti limiti nella gestione dell'emergenza. Secondo la Cimino se un'amministrazione comunale risolve un problema di carenza di aule pubbliche rivolgendosi a un privato (che è comunque una congregazione senza scopo di lucro) andrebbe incontro a un sicuro danno erariale. L'aspetto delirante di tutto questo è che nell'articolo "rassicurante" della Cimino, vengono confermate tutte le anomalie dell'edificio di Poceck che fra quattro settimane si troverà a ospitare non più 300 alunni ma quasi 500. Compresa la questione del radon. Un passaggio dell'intervento della Cimino aggrava ulteriormente la questione della scuola-pollaio di Poceck. La vicesindaco ha detto che saranno svolte altre misurazioni, questa volta non solo dentro la palestra ma in tutte le aule. Gentile Cimino, ci sta dicendo che i bambini hanno continuato a fare lezioni in quest'edificio senza che siano state effettuate le misurazioni in tutti gli ambienti malgrado fossero stati resi noti i dati sul radon? E questo che cosa significa? Che anche i nuovi arrivati delle elementari andranno in aule in attesa che qualcuno prima o poi svolga le misurazioni sul gas naturale? E se tali misurazioni dovessero essere superiori ai limiti di legge, dove li portiamo i bambini? Si rende conto di ciò che dice?

 

Invece la vicesindaco non ha detto nulla sull'aula utilizzata dal genetista Marinelli per le misurazioni dell'elettrosmog, e rimasta chiusa per anni. Anche questa stanza sarà riaperta alle lezioni? I genitori hanno diritto di saperlo.

 

L'emergenza della scuola, dopo l'esplosione del 10 giugno, ha portato alla luce soltanto la leggerezza e l'incapacità dell'amministrazione comunale che non ha saputo affrontare la questione nei modi e nei tempi dovuti, sottovalutando completamente la questione. Pensate che uno dei primi atti della Cimino in qualità di sindaco facente funzioni, è stata una delibera di giunta datata 4 luglio 2019 per proseguire lo sciagurato affidamento della gestione dell'illuminazione pubblica a una ditta privata per i prossimi 20 anni al costo di 7,2 milioni di euro (iva esclusa). Cioè il Comune, da qui fino 2039, pagherà a una ditta privata 360.000 euro l'anno per la gestione della pubblica illuminazione. Praticamente la stessa cifra che paga oggi. Dove starebbe il risparmio per i cittadini di Rocca di Papa non è dato sapere. Allora viene da chiederci: perché in questo caso la Cimino non invoca il danno erariale visto che il progetto non apporterà alcun risparmio nella finanza pubblica ma solo un pesante onere per vent'anni?

 

Capito? L'efficientamento energetico, che oggi non rappresenta di certo la priorità visti i recenti accadimenti, viene risolto con una delibera che dà il via libera a un progetto da 14 miliardi delle vecchie lire (a favore di un privato). Invece, nella gestione dell'emergenza scolastica si trovano soluzioni che trasformeranno Poceck in un vero e proprio pollaio, giustificando il tutto dicendo che non si possono spendere soldi pubblici a favore di privati. 

 

Cara Cimino, abbiamo capito una sola cosa: lei non sa proprio dove mettere le mani. In tre anni di attività amministrativa (da vicesindaco e da assessore all'ambiente) l'unico suo intervento degno di nota è stato quello a favore delle aiuole pubbliche da affittare ai privati. E ci sarà pure un perché.

 

 

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