Il multipiano del Carpino finisce in tribunale e il degrado, senza interventi urgenti, è dietro l’angolo

August 31, 2019

Anche il parcheggio di piazza Valeriano Gatta approda nelle aule di tribunale e saranno i giudici a stabilire chi lo dovrà gestire, se i privati o il comune. Dopo averlo annunciato tra una diffida e un sollecito, la RDP Parking ha infatti chiesto al TAR (Tribunale Amministrativo Regionale) di accertare giudizialmente il suo diritto a recedere dal contratto stipulato 11 anni fa e, di conseguenza, anche a vedersi riconosciuti i danni subiti calcolati in 4,6 milioni di euro. Un altro contenzioso alle porte che rischia di svuotare le già esigue casse comunali.

 

I MOTIVI DEL RICORSO AL TAR

Il ricorso (anticipato da una diffida molto dura nei toni e nei contenuti) è stato presentato lo scorso 2 maggio e, in attesa che il collegio giudicante si esprima sulla richiesta della società campana, resta da capire l’intenzione dell’amministrazione comunale circa il futuro del multipiano che, così come appare oggi, rischia di avviarsi in una fase di declino. Da alcuni giorni, infatti, sembra che non sia presente il servizio di guardiania, il che fa riemergere il problema del controllo di un’opera pubblica costata 4.788.000 euro (67% a carico della RDP Parking e il restante 33% a carico del Comune) inaugurata nel maggio del 2016.

Già due anni dopo, nel 2018, il dott. Carlo Vernetti, amministratore unico della società, contestava all’amministrazione il mancato rispetto di alcuni impegni contenuti nel contratto di convenzione, a cominciare dalla mancata adozione di interventi sulla mobilità, tra cui la scelta di «rendere disponibili al parcheggio senza pagamento alcune aree limitrofe al multipiano, già in precedenza utilizzate come aree di sosta a pagamento». Una decisione che, secondo la RDP Parking, avrebbe provocato un mancato utile di gestione quantificato in 2.961.000 euro.

 

IL FLOP DEI BOX

E LA MANCATA

APERTURA DI NEGOZI

Il Comune di Rocca di Papa, però, è finito nel mirino anche per altri due motivi: innanzitutto per la mancata vendita dei box del multipiano (600.000 euro) e poi per la mancata riscossione dei canoni degli immobili a uso commerciale (un altro milione di euro). Quest’ultimo aspetto si lega a un’altra pesante accusa rivolta nei confronti dell’amministrazione comunale: aver avuto un «atteggiamento ostruzionistico (nell’atto è scritto proprio così) in ordine all’avvio delle attività commerciali da locale a terzi, con un ulteriore aggravio in termini di risorse per il conseguimento dei risultati economici previsti» che la RDP Parking, senza mezzi termini, ha definito addirittura catastrofici.

 

Tra le mancate promesse, infine, l’azienda contesta il non aver provveduto a spostare nella piazza dove ha sede il multipiano alcune «attività direzionali di interesse pubblico» come un ufficio postale, bancario o di altra funzione pubblica come invece sarebbe stato nei patti.

 

I SEGNI DEL DEGRADO SI FANNO VISIBILI

 

Che succederà adesso? Nessuno lo sa, ma è certo che alcuni locali cominciano a subire il trascorrere del tempo come dimostrano alcune foto che abbiamo scattato in questi giorni da cui si capisce come il degrado sta pian piano prendendo il sopravvento, con le vetrate rotte di alcuni negozi e i segni inequivocabili dell’azione dell’acqua piovana sulle pareti e sugli infissi

 

Qualcuno vocifera che non sia stato completato nemmeno l’iter per ottenere il certificato di agibilità dell'intera struttura ma sembra impossibile visto che sulla piazza sovrastante vengono svolte regolarmente delle feste per le quali il Comune deve provvedere a redigere il relativo piano di sicurezza e di evacuazione (possibile che quanto accaduto il 10 giugno non abbia insegnato niente?).

 

Insomma, la vicenda del parcheggio di piazza Valeriano Gatta, se non si interverrà con prontezza (e chiarezza) rischia di ripetere la brutta esperienza dell’ex albergo Europa di piazza Margherita, con un contenzioso milionario che da molti anni ha determinato un rudere sulla piazza principale del paese.  Rocca di Papa, se permettete, non ne ha proprio bisogno.  

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