Il ritorno della moglie dell’assessore: sempre nel posto giusto al momento giusto

September 6, 2019

Ci sono viaggi di sola andata e viaggi che prevedono anche il ritorno. Un caso quest’ultimo che si applica alla già dipendente comunale (poi già dipendente della Comunità montana), Cristina Cofani, nota anche per essere moglie dell’assessore ai servizi sociali di Rocca di Papa Danilo Romei. Sì, proprio lui, quello che sull’emergenza della scuola non ha detto una parola. Quello che un anno fa ha salvato la maggioranza di Crestini facendo il salto della quaglia: dall’opposizione alla maggioranza. Con una recente delibera, infatti, la giunta guidata da Veronica Cimino ha deciso di richiamare a Rocca la Cofani.

 

LA STORIA INIZIA NEL 2014

In Comunità montana la moglie dell’assessore era arrivata nell’ottobre 2014, quando l’allora giunta Boccia decise di distaccarla per occuparsi dello sportello delle attività produttive fino a dicembre 2015, termine poi prorogato fino a giugno 2016. L’arrivo di Emanuele Crestini alla carica di sindaco fu ovviamente all’insegna della continuità con il predecessore: anche lui tra i primi atti (il 7 luglio 2016) deliberò di prorogare il distacco della Cofani alla Comunità montana di Rocca Priora fino a settembre 2016 malgrado la carenza di personale lamentata a Rocca di Papa.

 

Di proroga in proroga, insomma, siamo arrivati ai giorni nostri, cioè al 3 settembre 2019, con la delibera di giunta n. 85 con cui si chiede il ritorno (seppur a orario ridotto) della moglie dell’assessore, Cristina Cofani, prima della scadenza naturale fissata al prossimo 31 dicembre 2019. Giunta in cui l'assessore ai servizi sociali, Danilo Romei, era ovviamente assente per evidente conflitto d'interessi.

 

IL RUOLO DI DANILO ROMEI

Poiché tutti questi spostamenti della Cofani, proroga dopo proroga, sono sempre avvenuti quando Danilo Romei ricopriva il ruolo di consigliere comunale (e oggi di assessore), e considerato che a ogni scadenza Romei assumeva posizioni politiche a volte eccessivamente critiche altre volte di baci e abbracci con la giunta in quel momento in carica (ilmamilio.it descrisse bene queste coincidenze), noi siamo un po’ maliziosi (ma questo è un nostro difetto) e in testa ci è venuto uno strano pensiero: non è che la Cofani sta rientrando a Rocca di Papa per prendere il posto di Giovanni Gatta che tra poche settimane andrà in pensione?

 

IL POSTO VACANTE

DI GIOVANNI GATTA

Il ruolo di Giovanni Gatta è molto ambìto, essendo uno dei sei responsabili di settore del Comune (responsabile equivale praticamente a dirigente) e la Cofani, che oggi ha la qualifica di C3 (cioè vicedirigente), potrebbe aspirare proprio a quelle funzioni e a quel ruolo che gli darebbe una centralità amministrativa di grande valore. Sia chiaro, non è che la Cofani non meriti questa promozione, ma visto che "scalpitava" per andare alla Comunità montana ed essendo stata distaccata a Rocca Priora negli ultimi cinque anni, appare quantomeno anomalo questo suo improvviso ritorno, motivato con la solita emergenza causata dall’esplosione del 10 giugno. Sono anni che Rocca di Papa lamenta carenza di personale. Lo fece anche Crestini lamentando l'esiguo numero dei dipendenti comunali. Eppure lui stesso prorogò più volte la Cofani a favore della Comunità montana. Ma il caso vuole che proprio oggi, a pochi giorni dal pensionamento di Giovanni Gatta, la Cofani riappaia. Cosa che nei precedenti cinque anni non era mai avvenuta. Sarà un caso? Può darsi.

 

PERCHÈ PROPRIO LA MOGLIE DELL'ASSESSORE?

Non solo. Visto che il comune di Rocca di Papa ha deciso di chiedere alla Comunità montana un dipendente, cosa prevista dalla legge, perché ha chiesto proprio la Cofani? E perché la Comunità montana ha mandato proprio lei? Insomma, tra un salto e l’altro, tra una partenza e un ritorno di fiamma, tra un marito assessore e un dirigente che va in pensione, c’è sempre chi sembra trarne il massimo vantaggio. Le scommesse sono già iniziate: la Cofani prenderà il posto di Giovanni Gatta? Voi che dite: sì o no?    

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