Dalla protesta alla proposta: così i politici dovrebbero affrontare le elezioni dopo il dramma del 10 giugno

September 10, 2019

A Rocca di Papa la campagna elettorale è solo all’inizio e invece di cominciare a discutere dei problemi del paese, che restano tanti e irrisolti, si comincia ad assistere alle solite scatole di vino recapitate a questo e a quello, a cene pre-elettorali, a banchetti di questo o quel gruppo sportivo finanziati da imprenditori che hanno deciso di “scendere in campo”. I politici, insomma, sono presi esclusivamente da chi si candiderà a sindaco, da chi farà l’assessore, chi il consigliere, e via dicendo. In questa psicosi collettiva (di cui anche noi siamo vittime avendo dato avvio al “borsino dei candidati”), molti sembrano ignorare che cosa ha significato e significherà per Rocca di Papa la catastrofe del 10 giugno. Per questo mi ha sorpreso un post apparso su Facebook.

 

Ci capita raramente di dare peso a ciò che appare su questa piattaforma social, tanto più se a “parlare” sono i politici. Ma questo post ha il merito di farci ripiombare nella realtà. Ci riferiamo a quanto scritto questa mattina sulla pagina "Tutta Rocca di Papa" da Massimo Saba (che secondo alcuni si candiderà a sindaco) il quale ha lanciato un vero e proprio appello all’amministrazione comunale affinché non lasci scadere invano il termine per la presentazione di progetti finalizzati alla messa in sicurezza di strade, edifici pubblici e scuole.

 

Si tratta di finanziamenti concessi dal ministero dell’Interno e rivolti esclusivamente ai Comuni per un totale di 400 milioni di euro. Il termine ultimo è il 15 settembre prossimo e bene ha fatto Saba a sollecitare la pubblica amministrazione a non perdere questa opportunità. Approfondendo l’argomento, infatti, abbiamo verificato che «lo schema di domanda è stato approvato dal decreto del ministero dell’interno del 2 agosto 2019 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 188 del 12 agosto scorso». Ciascun Comune, in base ai fondi stanziati, «può fare richiesta di contributo per una o più opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio». Rocca di Papa, che ricade tra i comuni fra i 5.000 e i 25.000 abitanti, potrebbe ottenere contributi fino a 2,5 milioni di euro (quasi 5 miliardi delle vecchie lire). Soldi che permetterebbero di completare, come ha giustamente scritto Massimo Saba, l’ex albergo Europa di piazza Margherita, risistemare le scuole e altri edifici comunali. Non sappiamo se l’amministrazione abbia presentato la richiesta per ottenere questi finanziamenti, ma se non lo avesse fatto sarebbe importante lo facesse al più presto perché il nostro paese potrebbe avere una corsia preferenziale visti gli accadimenti di giugno.

 

Quanto scritto da Massimo Saba (foto a destra) va a suo merito perché avrebbe potuto ignorare tale scadenza, verificare successivamente se l’amministrazione comunale avesse chiesto o meno i contributi, e poi magari accusarla di non averlo fatto. Invece ha preferito la proposta, il suggerimento, cioè comunicare che esiste questa possibilità che va a sfruttata pienamente. Non sappiamo se Saba sarà candidato alle prossime elezioni, ma riteniamo che questo modo di affrontare i problemi di Rocca di Papa debba rappresentare la regola della prossima campagna elettorale, superando il normale dibattito tra chi farà l’assessore, chi il consigliere, chi il delegato. Rocca di Papa ha bisogno di proposte concrete altrimenti difficilmente riuscirà a rialzarsi. E ci aspettiamo che i politici diano l'esempio.  

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