Il borsino di settembre: avanti Saba e Botti. Scende la Cimino. A sinistra spunta Petrolati. Giù la Pucci

September 16, 2019

 

Rispetto al precedente “Borsino dei candidati” (LEGGI QUI) si registra qualche novità. Si consolidano le voci sulla scesa in campo di Massimo Saba che, notizia delle ultime ore, potrebbe ottenere il sostegno di alcuni consiglieri comunali uscenti. Saba starebbe diventando il candidato civico ideale di una coalizione al di fuori dei partiti tradizionali, anche di quelli delusi dall’ultima amministrazione comunale il cui slogan sul cambiamento è rimasto, appunto, solo uno slogan.

 

SINISTRA IN MOVIMENTO

Nella sinistra si segnala un certo movimento. Silvia Sciamplicotti, consigliere uscente del Pd, può contare sul sostegno dei vertici regionali del partito mentre a livello locale deve superare diverse resistenze interne. Resta da capire se il Pd allargherà la sua coalizione ad altre forze di sinistra, cosa che al momento non è dato sapere. In questo caso ci sono due scogli: Elisa Pucci e Bruno Petrolati. Le quotazioni della prima (consigliere uscente di Leu) stanno però scendendo a causa del procedimento penale in corso dovuto a una denuncia presentata dall’ex sindaco Crestini. Un forfeit che aprirebbe la strada alla candidatura di Bruno Petrolati, esponente storico della sinistra cittadina. Rimane un ultimo ulteriore scoglio (come se già non ce ne fossero): il sì di Pasquale Boccia (consigliere uscente di Leu) e Carlo Ponzo (l'ex sindaco dell'Ulivo dal 1997 al 2003 ed ex consigliere regionale). Sullo sfondo fanno capolino altri due esponenti della sinistra roccheggiana legati al mondo del sindacato (Cgil): Gianfranco Brunetti e Gennaro Spigola (già candidato sindaco nel 2016). Il confronto è appena all'inizio ma l'arena (l'elettorato) sembra troppo piccola per ospitare più di un gallo. Chissà chi la spunterà!

 

A DESTRA SCALPITA CINZIA BOTTI

Nella destra cittadina tutto ruota intorno alla portavoce della Lega cittadina, Cinzia Botti, reduce dalla manifestazione di Pontida. Cinzia Botti sarebbe sempre più decisa a scendere in campo ai danni dell’attuale vicesindaco Veronica Cimino. Ma la candidatura della Botti pone un problema molto serio per Rocca di Papa: l’intreccio tra affari e politica rischia di diventare non più un intreccio ma un unico agglomerato. Nel caso in cui Cinzia Botti decidesse di fare un passo indietro, il gruppo vicino al patron de La Foresta (Gino Ferri) potrebbe puntare su un candidato a sorpresa. Che non sarà Veronica Cimino. Staremo a vedere.

 

LE ALTRE INCOGNITE

Nell’ambito della destra roccheggiana c’è un’altra importante figura in movimento: Massimiliano Calcagni, attuale presidente del consiglio comunale. Dopo l’uscita dalla Lega provocata dall’arrivo della nuova portavoce Cinzia Botti, in sua sostituzione, Calcagni potrebbe puntare su una lista civica ispirata alla destra cittadina. In questo caso aprirebbe una sfida diretta con la Botti.    

 

Altra incognita è rappresentata da Enrico Fondi, già tre volte sindaco socialista di Rocca di Papa e da anni vicino a Forza Italia. Si assoggetterà alla candidatura di Cinzia Botti o sceglierà strade alternative? Vedremo.

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