La Cimino conferisce la delega sul lavoro a Pino Calicchia di Italia Viva (il nuovo partito di Matteo Renzi)

September 23, 2019

Il clima elettorale impazza e in un clima così nascono deleghe come fossero funghi. Certo, ci sarebbe quel piccolo particolare che il consiglio comunale di Rocca di Papa è stato sciolto dal Presidente della Repubblica lo scorso 15 luglio, e allora uno pensa: ma se l’amministrazione è sciolta come è possibile che la vicesindaca reggente possa continuare a dare delle deleghe ai cittadini? Non lo sappiamo ma questo è quello che accade nel nostro paese dopo l’esplosione del 10 giugno.

 

«CONFERMO DI AVER RICEVUTO LA DELEGA»

A essere premiato è stato Giuseppe Calicchia (detto Pino) che non ha nemmeno fatto in tempo ad aderire al nuovo partito di Renzi, Italia Viva, che subito si è visto conferire una delega fresca fresca. La notizia, ancora non ufficializzata dal Comune, è arrivata proprio dall’interessato, da noi raggiunto al telefono, il quale ha detto di aver ricevuto direttamente dalla vicesindaca reggente, Veronica Cimino, la delega alle “politiche attive del lavoro e allo sviluppo del territorio”.

 

Pino Calicchia, prima di approdare in Italia Viva, è stato un esponente del Pd, schieratosi fin dalla prima ora con la corrente di Matteo Renzi. Ma l’attività politica di Calicchia arriva da lontano, cioè dalla militanza nella Democrazia cristiana, dove però ha sempre ricoperto ruoli marginali. La prima vera esperienza politica si registra nel gennaio del 1994 quando apre a Rocca di Papa il primo circolo di Forza Italia. Quindici anni dopo approda al Partito democratico diventando collaboratore della senatrice Annamaria Parente.

 

 

CALICCHIA ENTRA IN MAGGIORANZA

I vertici locali del Pd sembra non ne sappiano nulla di questa delega, né tantomeno quelli provinciali e regionali. E già questo la dice lunga sull’organizzazione del partito e sulla sua capacità di conoscere concretamente ciò che fanno i propri iscritti e dirigenti. Ma certo è che questa delega, di fatto, sancisce l’adesione del nuovo partito di Matteo Renzi all’amministrazione comunale in carica a Rocca di Papa: “È ovviamente così -ha ribadito lo stesso Calicchia- il nostro intento è quello di costruire una squadra che sappia dare risposte ai cittadini partendo proprio dal tema del lavoro”.

 

La faccenda è piuttosto complessa visto che la vicesindaco Cimino è stato uno degli esponenti più in vista durante le ultime elezioni europee a favore della Lega di Matteo Salvini. Le cose sono due: o a Rocca di Papa è nato il futuro accordo tra i due Mattei (Matteo Salvini e Matteo Renzi), oppure la Cimino non si riconosce più nella Lega. Se fosse vera quest'ultima ipotesi, resta da capire se sono mutati i rapporti tra la Cimino e la portavoce della Lega di Rocca di Papa, Cinzia Botti. E la delega di Calicchia va a ingarbugliare ulteriormente il clima politico locale, perché il passaggio in maggioranza di Calicchia potrebbe significare l'approdo di altri esponenti da sempre vicini a Matteo Renzi, a cominciare dall'ex assessore Maurizio De Santis, il cui figlio (segretario dei giovani Pd) sembra abbia già aderito a Italia Viva. Come reagirà Cinzia Botti? Vedremo.

 

LA DELEGA SUL LAVORO

Veniamo ora più specificatamente alla delega. Calicchia ha ricevuto la delega alle politiche del lavoro e allo sviluppo del territorio. Considerato che stiamo ancora aspettando che lo stesso Calicchia ci dica come andò la raccolta di curriculum lanciata il 12 gennaio 2018 quando, proprio in collaborazione con il Comune, presentò l’iniziativa “Job day Rocca di Papa” invitando i giovani roccheggiani a inviare il proprio curriculum o direttamente a lui o tramite l’ufficio protocollo del Comune. Sarà un caso che quell’iniziativa venne organizzata a ridosso delle elezioni politiche che si sarebbero svolte di lì a un paio di mesi? Il sospetto viene ma quello che sappiamo per certo è che del “Job day Rocca di Papa” non si è saputo più nulla, né quanti curriculum furono consegnati né quanti giovani trovarono lavoro nelle aziende del territorio. Quello che sappiamo è che un anno e mezzo dopo l’unico ad aver ottenuto un posto è stato sicuramente lui: Calicchia.

 

Come dicevamo, il clima elettorale ha già invaso Rocca di Papa e Pino Calicchia è già molto attivo. Pare sia stato tra i primi a contattare un potenziale candidato sindaco di cui si parla già molto, avversario dell’attuale amministrazione comunale, per proporsi garantendo il suo sostegno. Al gentile rifiuto di questo candidato sindaco, evidentemente ha pensato bene di approdare in altri porti. Buon per lui.

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