Sta per essere varato il nuovo piano regolatore dei boschi con tanto di area ricreativa… ma nessuno lo dice. E sul sito del Comune il documento non c’è!

October 1, 2019

E se la nomina di un nuovo assessore a Rocca di Papa fosse solo un diversivo? Un modo per far parlare d’altro mente sta per essere varato il più imponente piano regolatore dei boschi da cui dipenderà la gestione del patrimonio ambientale di Rocca di Papa fino al 2029?

 

Noi siamo sempre sospettosi perché ormai abbiamo capito che quando ci sono di mezzo la politica e gli interessi bisogna tenere gli occhi ben aperti. Pochi giorni fa, il 26 settembre, la Regione Lazio ha approvato la proposta del nuovo Piano di Gestione e Assesto Forestale (PGAF) avanzata dal Comune di Rocca di Papa. Il Piano stabilisce in concreto il progetto che permetterà al Comune di gestire il bosco che è anche la sua più importante ricchezza. Tutto bene allora? Per niente.

 

I CITTADINI POSSONO PRESENTARE OSSERVAZIONI

MA IL DOCUMENTO NON È LEGGIBILE

Il giorno dopo la comunicazione della Regione Lazio, anche il Comune ha pubblicato sull’albo pretorio (dove devono essere inseriti obbligatoriamente gli atti prodotti dall’amministrazione comunale) un avviso avente questo titolo: «Approvazione Piano di Gestione e Assestamento Forestale del Comune di Rocca di Papa con facoltà di presentare osservazioni». Ma se andate alla voce corrispondente il collegamento non c'è, cioè i documenti non si possono né leggere né scaricare. Solo un errore formale? Sembra difficile crederlo visto che su questo piano regolatore dei boschi è consentito ai cittadini interessati di presentare delle osservazioni.

La domanda sorge spontanea: ma come fa un cittadino a presentare osservazioni se nessuno glielo comunica? L’avviso sul sito internet non è leggibile, manifesti non sono stati affissi, comunicati stampa non sono stati diffusi. L’unica soluzione è la cosiddetta “palla di vetro”.

 

A PAGINA 6 DELL'ATTO REGIONALE SPUNTA

IL BOSCO CON FINALITÀ RICREATIVE

Ma a pagina 6 dell’autorizzazione regionale ecco che appaiono due righe piuttosto inquietanti. Inquietanti perché non potendo consultare la documentazione dobbiamo solo lavorare di fantasia. Ecco che cosa c’è scritto in queste due righe: «Prendere atto che, come proposto dal Comune di Rocca di Papa, la Particella Forestale n. 160 è iscritta alla Compresa B, [cioè] “Boschi con funzione di conservazione naturalistica e/o turistico ricreativa”». Ma qual è la proposta del Comune di Rocca di Papa? Boh! Di che cosa si tratta? Boh! Che cosa prevede? Nessuno lo sa tranne gli autori della proposta stessa, cioè l’amministrazione comunale, ossia la vicesindaco Cimino, la Responsabile del settore affari generali del Comune, Anna Maria Fondi, il tecnico  comunale che segue la gestione dei boschi, Elisabetta Santangeli, e la Responsabile del settore finanziario, Annarita D’Andrea.

 

Noi che, giornalisticamente parlando, ci ispiriamo a San Tommaso (toccare per credere) abbiamo avuto un cattivo pensiero: non è che quest’area boscata di proprietà del Comune adibita a funzioni turistiche e ricreative sia quella prevista nel progetto presentato dall’associazione Castelli Experience di Emiliano D’Andrea? Su quest’argomento facemmo un articolo qualche mese fa mettendo in evidenza le tante ombre presenti in un avviso che non rispettando le regole basilari di un avviso pubblico (imparzialità e trasparenza soprattutto), dava alla giunta completa discrezionalità su quali progetti scegliere. Secondo voi quale progetto è stato premiato rispetto ai 20 presentati? Ovviamente quello di Emiliano D’Andrea! E pazienza se tale progetto prevede la gestione di un pezzo di patrimonio pubblico da parte di un privato. E pazienza se la sorella di questo privato (Emiliano D’Andrea) deve vigilare proprio sul patrimonio pubblico. Conflitto d’interesse? Ma no, che cosa andate a pensare?

 

In attesa di saperne di più sul "bosco adibito ad area ricreativa" resta il fatto che sta per essere varato un piano regolatore boschivo e nessun cittadino può consultarlo per presentare eventuali osservazioni perché sul sito del Comune non c’é niente. Questa sembra proprio una bella furbata! E mancano solo pochi giorni alla presentazione di osservazioni. Dopo di che il Piano diventerà operativo.  

 

LEGGI QUI LA DETERMINAZIONE DELLA REGIONE LAZIO

 

 

 

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