C’è la Lega dietro la nomina di Giulio Andrea De Santis ad assessore

October 4, 2019

 

La motivazione con cui la vicesindaco Veronica Cimino ha giustificato la nomina di un nuovo assessore lascia più che qualche dubbio. Che senso ha dire che la scelta è stata fatta perché c’era bisogno di qualcuno che gestisse «in modo ancora più capillare ogni aspetto necessario per assicurare la corretta e spedita lavorazione degli interventi e dei progetti che questa Amministrazione sta mettendo in opera, per una concreta e piena ripresa del nostro Ente e di tutta la Città di Rocca di Papa»? La supercazzola di Tognazzi in confronto è niente! I progetti vengono seguiti dai direttori dei lavori, che vengono pagati apposta per far rispettare il cronoprogramma, cioè il tempo necessario all’esecuzione, e per verificarne la corretta esecuzione in base al capitolato d’appalto.

 

IL RUOLO DELLA SIGNORA CATERINA

Appare dunque chiaro che tale nomina, completamente inopportuna visto che il consiglio comunale è stato sciolto il 15 luglio 2019, non può avere una valenza tecnica ma esclusivamente politica. Resta da capire come sia nata e da chi sia stata proposta o imposta. In attesa di scoprirlo, qualche cosa però la possiamo già anticipare partendo da un dato politico inequivocabile: tale nomina rafforza il peso della Lega all’interno della giunta comunale. Infatti, l’architetto Giulio Andrea De Santis, è sposato con Caterina Alessandra Galli, esponente della Lega di Roma molto vicina alla consigliera capitolina Monica Picca, con cui partecipa spesso a manifestazioni e iniziative contro la Raggi e contro il Pd. La Galli è passata alla Lega dopo aver militato in Fratelli d’Italia con cui si candidò nel 2013 nell’XI municipio (Marconi-Portuense) di Roma a sostegno di Alemanno sindaco.

 

Ecco dunque che il quadro appare più chiaro visto che la giunta di Rocca di Papa alle ultime elezioni europee decise di passare armi e bagagli alla Lega sostenendone i candidati. La Cimino fu infatti una delle più attive in questo passaggio elettorale a favore della candidata leghista Luisa Regimenti. Che infatti era sostenuta anche dalla consigliera capitolina Monica Picca (e quindi dalla moglie del neo-asesssore di Rocca di Papa). Anche perché la Cimino ancora non ha spiegato come ha conosciuto il De Santis e perché ha scelto proprio lui.

 

Ma l'aspetto più grave in tutto questo è che il primo annuncio sulla nomina di Giulio Andrea De Santis ad assessore non è stato del Comune ma proprio della moglie Caterina Alessandra che sulla sua pagina Facebook, poco dopo le ore 16 del 30 settembre, si congratulava con il consorte. Addirittura dicendo che a breve sarebbe seguita la nota ufficiale del Comune. E secondo voi chi avrà taggato la signora Galli per comunicare la lieta notizia al mondo leghista? Ovviamente la consigliera romana della Lega, Monica Picca. La nomina, dunque, nasce da relazioni interpersonali nell'ambito della Lega di Matteo Salvini. Questo appare ormai evidente.

 

LA TELEFONATA A MASSIMILIANO CALCAGNI

Ma c’è di più: prima delle elezioni europee proprio Caterina Galli avrebbe contattato telefonicamente Massimiliano Calcagni, attuale presidente del consiglio comunale di Rocca di Papa, chiedendo informazioni sul bando che si stava preparando per l’illuminazione pubblica. Un bando del valore di oltre 7 milioni di euro. Alla luce delle considerazioni politiche che abbiamo fatto prima, appare evidente a questo punto che la Galli, se contattò Calcagni come lui stesso racconta, lo fece non perché Calcagni era presidente del consiglio comunale ma perché in quel momento Calcagni ricopriva il ruolo di coordinatore della Lega di Rocca di Papa, riferimento ufficiale del partito nel nostro paese. Tutto, politicamente parlando, torna. Calcagni si limitò a rispondere che per questa cosa doveva chiedere all’amministrazione comunale visto che lui stava all’opposizione. E chissà, forse fu proprio per questa risposta non gradita che poche settimane dopo venne sostituito nel ruolo di coordinatore della Lega da Cinzia Botti, che a Rocca di Papa è nota soprattutto per essere la consorte di Gino Ferri, patron de La Foresta, e super-sostenitore dell’amministrazione comunale.

 

Il fatto certo è che a pochi mesi da questa telefonata, senza che la vicesindaco abbia mai manifestato la necessità di ampliare la giunta, ecco che la vicesindaco se ne esce nominando assessore proprio il marito della Galli. Insomma, con questa nomina possiamo ufficialmente affermare che per la prima volta nella sua storia Rocca di Papa è governata dalla destra-destra.

 

Insomma, l’amministrazione uscente comincia a delineare la lista che nella prossima primavera andrà a chiedere ai cittadini la riconferma. Ma lo fa nel modo più inopportuno: pagando lo stipendio a un nuovo assessore. Stipendio pagato mica dalla Lega… ma da tutti i roccheggiani.

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Andrea Sebastianelli
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