Pagamento Imu, la Tosinvest (clinica San Raffaele) accusa il Comune di comportamento scorretto e a rimetterci sono i lavoratori: niente stipendio né tredicesima

November 21, 2019

L’amministrazione comunale di Rocca di Papa mette ko la più importante attività produttiva di Rocca di Papa: la clinica San Raffaele. Alla base dello scontro tra la vicesindaco Cimino a la Tosinvest, la finanziaria proprietaria della struttura sanitaria, c’è il pagamento delle annualità pregresse dell’Imu, la tassa locale sugli immobili, dal 2015 a oggi, in seguito al quale l’amministrazione ha proceduto a una serie di accertamenti attraverso la società di riscossione Maggioli. Fin qui tutto bene, se non fosse che tra la Tosinvest e il Comune nei mesi scorsi si sono svolti diversi incontri per risolvere definitivamente la questione.

 

Quando sembrava che l'accordo fosse stato raggiunto, con la San Raffaele che aveva garantito il pagamento degli arretrati attraverso una dilazione dei pagamenti, è avvenuto quello che la Tosinvest definisce un «clamoroso grave e scorretto Vostro (del Comune, n.d.d.) comportamento assunto in violazione dei più elementari principi di correttezza e buona fede. Mentre infatti -prosegue la nota dell’azienda datata 19 novembre- ci avevate garantito l’accoglimento delle nostre istanze, dall’altro avete furbamente notificato, proprio in data 13 novembre, un nuovo avviso di accertamento questa volta relativo all’Imu 2017, con ciò facendo scattare nuove ed onerose sanzioni del 30%».

 

PER LA TOSINVEST IL COMUNE

HA GRAVEMENTE VIOLATO GLI ACCORDI

Perché, dunque, stando alla ricostruzione contenuta nella lettera della Finanziaria Tosinvest (LEGGI QUI), l’amministrazione comunale avrebbe disatteso questo accordo di dilazione? Secondo l’azienda che gestisce la struttura di via Ariccia, si tratta «dell’ennesima prova dell’assoluta volontà di codesta Amministrazione Comunale di ledere, attraverso un comportamento poco leale e gravemente persecutorio, un importante contribuente  che ha formalmente espresso la volontà di procedere al ripianamento della propria situazione debitoria, carpendone la buona fede e venendo meno al legittimo affidamento ingenerato, oltre che al doveroso dialogo con gli operatori economici del proprio territorio, ma anche violando gli accordi raggiunti e gli impegni assunti». Al momento non siamo a conoscenza di come abbia replicato, se ha effettivamente replicato, la vicesindaco di Rocca di Papa Veronica Cimino, alla dura lettera della Tosinvest.

 

A RIMETTERECI SARANNO I LAVORATORI

Alla fine di questo scontro, come era facile immaginare, a rimetterci potrebbero essere i dipendenti della struttura sanitaria di Rocca di Papa, visto che la Tosinvest ha confermato che a questo punto non potrà «garantire il pagamento degli stipendi e tredicesime proprio del periodo natalizio». Il cetriolo, insomma, alla fine è sempre a danno dei lavoratori che in tutta questa vicenda non c’entrano nulla.

 

L'OPERA FOGNARIA PAGATA DALLA TOSINVEST

La denuncia dalla Tosinvest rispetto al comportamento del Comune trae giustificazione da un'altra vicenda, di cui siamo venuti a conoscenza solo oggi. L’ex sindaco di Rocca di Papa, Crestini, chiese alla Tosinvest la costruzione dell’impianto fognario tra la struttura sanitaria e l’impianto comunale per la lunghezza di circa 1,5 chilometri. Opera poi, scrive la Tosinvest, «effettivamente costruita» e per la quale «sussisteva un accordo con l’Amministrazione che prevedeva la cessione di tale opera al Comune che ne avrebbe rimborsato l’onere mediante compensazione del credito vantato a titolo Imu». Che si tratti del tratto fognario realizzato tra il 2016 e il 2017 e che portò notevoli benefici soprattutto al complesso residenziale Rocchetta d’Elvira, dove peraltro risiedeva anche l’attuale vicesindaco Veronica Cimino?Pare proprio di sì.

 

Fatto sta che, in questa fase critica per Rocca di Papa, che sta vivendo una crisi socio-economica mai vista in precedenza, tutto serviva tranne uno scontro con il più importante operatore economico del territorio, deciso peraltro dopo aver raggiunto un accordo. A riprova che dopo la tragica scomparsa di Crestini sarebbe stato meglio per tutti l’arrivo di un commissario. Ora speriamo che la Tosinvest ci ripensi e non faccia ricadere gli oneri di questo duro scontro con il Comune sui lavoratori. Sarebbe un atto grave  e del tutto incomprensibile.

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