Francesco Prete dalla Procura di Velletri a quella di Brescia

December 19, 2019

Francesco Prete, 61 anni, lascia la Procura della Repubblica di Velletri, dove era arrivato nel 2013, per quella di Brescia. La decisione è stata presa dal Csm (Consiglio Superiore della Magistratura) con un voto che ha spaccato i togati. Infatti a favore di Prete sono andate 12 preferenze contro le 7 andate all’altro candidato, Fabio Napoleone. Gli astenuti sono stati addirittura 6. Per l’ex Procuratore di Velletri hanno votato sei membri laici del Csm, i togati di Unicost (corrente moderata a cui aderisce lo stesso Prete) e quelli di MI (Magistratura Indipendente, storica sigla nata negli anni Sessanta e che raduna i togati di destra). Per Francesco Prete si tratta di una nomina molto importante visto che la Procura di Brescia ha competenza nelle inchieste che coinvolgono i magistrati di Milano.

 

E proprio alla Procura di Milano Prete fece parte del pool sui reati contro la pubblica amministrazione e della Direzione distrettuale antimafia. Tra le indagini condotte negli anni milanesi, si ricordano quelle sugli amministratori della cassa di risparmio di Asti e sull’incidente all'interno di una camera iperbarica presso l’Istituto ortopedico Galeazzi che vide tra gli indagati anche Antonino Ligresti per incendio e omicidio colposo plurimo. Prete è stato anche sostituto procuratore a Brindisi, dove si è occupato di inchieste sulla Sacra Corona Unita, detta anche la quarta mafia. Infine, prima dell’esperienza a Velletri, è stato procuratore a Vasto, dove ha diretto indagini sulla criminalità organizzata e sui reati edilizi, culminate con il sequestro di interi villaggi turistici.

 

Per quanto riguarda Velletri, il merito di Francesco Prete è stato quello di aver coordinato in modo esemplare, restituendo alla Procura l'autorevolezza che meritava, il lavoro complesso di una procura spesso considerata, a torto, minore. Invece Velletri si trova in un territorio vasto in cui le infiltrazioni criminali provenienti dal Basso Lazio e dalla Campania, hanno ormai raggiunto livelli di allarme, emersi proprio grazie al lavoro svolto in questi anni. Tra le indagini più importanti anche quelle sull’abusivismo edilizio che portarono alla sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la Regione Lazio per portare a conclusione migliaia di pratiche rimaste nei cassetti. Degna di attenzione anche la lotta della Procura rispetto alla violenza sulle donne, altro fenomeno in aumento nell'area della provincia.

 

Anche dal punto di vista organizzativo il lavoro di Francesco Prete a Velletri è stato molto importante, a cominciare dalla digitalizzazione dei fascicoli processuali penali con la trasmissione a distanza degli atti su supporto magnetico. Suo anche l’avvio dell’iter per la realizzazione del nuovo palazzo di giustizia che sorgerà a Velletri tra qualche anno.

 

Al neo-procuratore di Brescia, dove si insedierà all’inizio del 2020, vanno i nostri complimenti per la delicata nomina con l’augurio di buon lavoro.

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