L'Anticorruzione evidenzia le gravi anomalie del progetto farlocco della Fondazione San Giovanni Bosco. Atti approvati senza requisiti normativi e in barba all'antimafia

December 27, 2019

 

Per l’amministrazione comunale di Rocca di Papa l’anno si conclude col botto. E non per il ritiro delle deleghe da parte della sindaca reggente Veronica Cimino all’assessore ai lavori pubblici Gianluca Zitelli. Il vero botto è arrivato dall’ANAC, l’Autorità Nazionale Anticorruzione, che ha bocciato integralmente le procedure utilizzate dalla giunta comunale in merito al progetto per il rifacimento della scuola centro urbano da parte della pseudo-fondazione “San Giovanni Bosco Arpa Foundation”. La delibera dell’Anac è stata approvata pochi giorni fa, l’11 dicembre (N. 1151 - LEGGI QUI), e non lascia spazio ad equivoci, tanto che perfino il quotidiano economico-finanziario Italia Oggi ha dedicato all’argomento un articolo (a pagina 33 del quotidiano di oggi, 27 dicembre 2019) riportando ampi stralci delle decisioni assunte dal Presidente dell’Anticorruzione sull’opera pubblica da 2,5 milioni di euro che portò l’allora sindaco Emanuele Crestini ad annunciare addirittura l’imminente inizio dei lavori (LEGGI QUI IL COMUNICATO STAMPA DELL'EX SINDACO CRESTINI).

 

Oggi Crestini non c’è più e quindi non può chiarire i punti oscuri e bizzarri di una procedura che sia dal punto di vista normativo, sia da quello procedurale, ha mostrato dei limiti preoccupanti. Limiti diventati ancora più gravi se consideriamo che, oltre all’Anac, di questo progetto e delle modalità di affidamento, venne investita anche la Direzione distrettuale antimafia.

 

L'ESPOSTO

DEL CONSIGLIERE LORENZO ROMEI

L’Anticorruzione è intervenuta dopo un esposto presentato dal consigliere comunale Lorenzo Romei (che nell'occasione, per quanto ne sappiamo, venne supportato da Massimo Saba), il quale per primo sentì puzza di bruciato e chiese spiegazioni in consiglio comunale. Spiegazioni mai arrivate. Sorprende quindi che Veronica Cimino, che ha ricevuto l’esito dell’istruttoria da parte dell’Agenzia Nazionale Anti Corruzione, non abbia detto nulla su una vicenda che fece molto scalpore anche in seguito alle inchieste giornalistiche pubblicate dal nostro mensile. La Cimino (che allora ricopriva il ruolo di vicesindaco), non ebbe dubbi nell’approvare la delibera n. 151 del 18 febbraio 2018 (LEGGI QUI), unitamente all’ex sindaco Crestini e agli altri membri di giunta (Gianluca Zitelli, assessore ai lavori pubblici, e Laura Zecchinelli, assessore all’urbanistica). Una delibera stroncata totalmente dall’Anac perché forniva «apposito atto di indirizzo al Settore Lavori pubblici e Ambiente in ordine all’attivazione delle procedure necessarie per la realizzazione di tale intervento a partire dall’approvazione e sottoscrizione della Convenzione che disciplini i rapporti». La giunta, cioè autorizzava il Responsabile del Settore Ing. Luigi De Minicis a sottoscrivere la convenzione e gli atti necessari all’affidamento dei lavori alla “San Giovanni Bosco Arpa Foundation”.

 

LE GRAVI ANOMALIE RISCONTRATE DALL'ANAC

Scrive l’Anac nella sua delibera di 5 pagine: «Risultano parimenti manifeste e confermabili le carenze istruttorie già rilevate in sede di avvio procedimentale con nota del 6/03/2019, ritenendosi, lo schema convenzionale approvato dall’Amministrazione, avente ad oggetto “Convenzione per la realizzazione e successiva donazione dei lavori di adeguamento sismico scuola elementare centro urbano, nel comune di Rocca di Papa”, generico nell’individuazione degli impegni assumibili dalle parti e privo degli elementi essenziali».

 

E ancora: «Nello schema convenzionale potuto esaminare […] è dato rilevare, oltre all’assenza di un adeguato inquadramento normativo della fattispecie, il mancato riferimento al progetto di fattibilità o comunque ad elaborati tecnici di qualsivoglia natura riferiti alle opere da eseguire, il mancato riferimento ad un preciso cronoprogramma delle opere a farsi, l’assenza di qualunque disciplina in ordine ad eventuali casi di inadempimento compreso l’indicazione di eventuali penali e poteri sostitutivi, nonché, ancora, l’assenza di un qualunque riferimento ad indicazioni relative ai requisiti di ordine non solo morale (il riferimento è alla mancanza del certificato antimafia da parte della pseudo-fondazione, n.d.d.) , ma anche di carattere speciale, riferibili al soggetto contraente e/o all’esecutore delle opere; elementi questi, che a ben vedere, avrebbero dovuto essere previsti e considerati già nelle delibere e determine preliminari a monte della convenzione medesima».

 

LA VICESINDACO CIMINO NON HA NULLA DA DIRE?

 

Già questo basterebbe per chiedere le dimissioni in blocco dell’intera giunta, a cominciare dalla vicesindaco Veronica Cimino che, invece di limitarsi a ritirare le deleghe a Gianluca Zitelli, farebbe bene a dimettersi lei stessa con tanto di scuse ai cittadini di Rocca di Papa. L’altra anomalia che riscontriamo è come possa ancora restare al suo posto l’Ing. Luigi De Minicis, Responsabile del settore dei lavori pubblici, che ha gestito nel modo peggiore una vicenda delicata e di cui le ombre restano tutt’ora in piedi.

 

Perché questa presunta fondazione presentò proprio al Comune di Rocca di Papa questo progetto farlocco? E perché l’amministrazione guidata da Crestini-Cimino, approvò con tanta leggerezza (e rapidità) questo progetto? Cara vicesindaco Cimino, prima di togliere il disturbo, cominci a rispondere a queste due  semplici domande.  

 

RILEGGI QUI L'INCHIESTA DEL SEGNO DI UN ANNO FA

(clicca sull'immagine sottostante)

 

 

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