Il Comune perde tempo (non depositando gli atti) e il Tar sospende l’ordinanza di demolizione contro le antenne

January 2, 2020

Il comune di Rocca di Papa non ha ottemperato al proprio dovere di depositare gli atti come stabilito dalla legge, e i giudici del Tar del Lazio, a cui si erano rivolte una decina di aziende radiofoniche, sono costretti a rinviare l’udienza a marzo. Non è uno scherzo di inizio anno ma è proprio quello che è accaduto poco prima di Natale.

 

La vicenda inizia quattro mesi fa, il 16 agosto 2019, quando, sulla scia delle ordinanze firmate nel 2003 dall’ex sindaco Ponzo per la vetta di monte Cavo, l’amministrazione guidata dalla vicesindaco Cimino emette tre ordinanze di demolizione (numeri 79, 80 e 81) per una serie di abusi edilizi commessi da alcuni antennari in località Madonna del Tufo (su proprietà dei Padri Trinitari). Il Comune contesta la realizzazione di una serie di box, di basamenti in cemento armato e l’innalzamento di tralicci in ferro e relative parabole. L’ordinanza di abbattimento e ripristino dei luoghi riguarda diverse aziende radiofoniche, tra cui Editrice Reporter, Teleradio, Italia 7 Gold, Radio Italia e Radio Ies, le quali tra la fine di ottobre e i primi di novembre del 2019 presentano ricorso al Tar del Lazio contro l’ordinanza, dandone comunicazione al Comune.


IL COMUNE SE NE RICORDA

POCHI GIORNI PRIMA DELLA CAUSA...

Ed è qui che la macchina amministrativa comunale si inceppa, visto che il Comune nell’udienza del 17 dicembre 2019 risulta non aver ottemperato a depositare gli atti in base all’articolo 46 del codice di procedura civile. In base a questa norma, quindi, il collegio giudicante presieduto da Floriana Rizzetto, prendendo atto dell’inadempimento del Comune, ha scritto nero su bianco la necessità «che l’amministrazione fornisca chiarimenti e una documentata relazione in ordine ai fatti di causa con particolare riguardo ai titoli edilizi legittimanti le opere oggetto dell’ordinanza demolitoria e ai vincoli gravanti sulla zona».

 

E I GIUDICI RINVIANO L'UDIENZA

Così i giudici non hanno potuto fare altro che sospendere il giudizio, «ordina[ndo] al Comune di depositare gli atti di causa e una relazione dettagliata sui fatti di causa, entro 30 giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza». Questo significa che gli antennari avranno a disposizione altri tre mesi di tempo (sempre che non intervengano altri fattori) prima del giudizio definitivo, la cui udienza è stata fissata al prossimo 10 marzo. Un "aiutino" che fa sicuramente comodo agli antennerai di Madonna del Tufo!

 

Perché il Comune di Rocca di Papa, come è scritto nelle dieci ordinanze del Tar su altrettanti ricorsi, «non ha ottemperato a depositare gli atti in base all’articolo 46 del codice di procedura civile»?

 

LA DELIBERA DI GIUNTA APPROVATA IN RITARDO

Il motivo è semplice. Alla base c’è il ritardo con cui la giunta ha approvato la delibera (LEGGI QUI) con cui si dà agli uffici l’indicazione su come procedere di fronte ai ricorsi degli antennari e sulla nomina del proprio difensore. Tale delibera, infatti, è stata approvata solo il 12 dicembre 2019 (assente Danilo Romei), cioè pochi giorni prima dell'udienza (il 17 dicembre) in cui il collegio giudicante avrebbe dovuto prendere visione dei documenti prodotti. Documenti che quindi il Comune non ha potuto depositare nei tempi previsti concedendo agli antennari un po’ di respiro, non avendo ancora nominato un avvocato.

 

Anche questo avviene ai tempi della vicesindaco Veronica Cimino. Ma in fondo, tre mesi in più che volete che siano di fronte a un sopruso che dura da oltre trent’anni?   

 

LEGGI QUI LE ORDINANZE DEL TAR

DEL 17 DICEMBRE 2019

(clicca sul titolo dell'Ordinanza)

 

- Ordinanza del TAR su ricorso dell'Ass.ne Culturale Radiof. Comunit.

- Ordinanza del TAR su ricorso del Centro Diffusioni Fonografiche.

- Ordinanza del TAR su ricorso dell'Editrice Reporter Srl.

- Ordinanza del TAR su ricorso della Gest I Tel.

- Ordinanza del TAR su ricorso di Italia 7 Gold.

- Ordinanza del TAR su ricorso di Radio Ies.

- Ordinanza del TAR su ricorso di Ambiente e Società Srl.

- Ordinanza del TAR su ricorso di Radio Italia Spa.

- Ordinanza del TAR su ricorso di Teleradio Comunicazioni.

- Ordinanza del TAR su ricorso di TopTel.

 

 

 

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